tasse

Il dl terremoto proroga le misure gia’ previste dopo i precedenti terremoti di “cassa integrazione, busta paga pesante, introduzione anticipata di norme a favore della poverta’, meccanismi di sospensione dei pagamenti di tributi e agevolazioni fiscali”. Lo dice il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa dopo il cdm che ha approvato il dl terremoto. Il governo in questo modo affronta e decide sulla materia, ponendo in essere iniziative in favore della popolazione colpita dal sisma, come già preannunciato nelle scorse settimane. Già il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, si era fatto garante di un impegno diretto e di una sua forte opera di moral suasion in tal senso.

La cappa della povertà continua a pesare sugli italiani, tanto che uno su quattro si sente povero e solo il 12,1% afferma di non conoscere nessuno che si trovi in una condizione di indigenza. A metterlo in evidenza è il Rapporto Italia 2017 diffuso oggi dall’Eurispes. Dai dati raccolti dall’Istituto, circa una persona su quattro afferma di sentirsi ‘abbastanza’ (21,2%) e ‘molto’ (3%) povero. L’identikit di chi denuncia la propria povertà disegnato dalla ricerca Eurispes mostra in primo piano il single (27,1%) o monogenitore (26,8%) che vive al Sud (33,6%) ed è cassaintegrato (60%) o in cerca di nuova occupazione (58,8%). La ricerca evidenzia inoltre che alla domanda ‘Conosce direttamente persone che definirebbe povere?’, il 34,6% degli italiani risponde ‘alcune’, il 20,1% risponde ‘molte’, il 33,2% risponde ‘poche’ e solo il 12,1% ‘nessuna’. Nella povertà, segnala il rapporto, si sprofonda soprattutto a causa della perdita del lavoro (76,7%), ma anche a seguito di una separazione o un divorzio (50,6%), a causa di una malattia propria o di un familiare (39,4%), della dipendenza dal gioco d’azzardo (38,7%) o della perdita di un componente della famiglia (38%). Il 25% finito in mano a usurai per avere somme altrimenti non reperibili.Dal Rapporto Italia 2017 di Eurispes, emerge ancora che il 77,2% degli italiani conosce persone che non arrivano alla fine del mese; il 61,5% persone che devono chiedere costantemente aiuto a parenti e amici; il 49% che non possono permettersi un posto dove abitare; il 48,2% che non hanno i mezzi per far studiare i propri figli; il 41,9% che non possono permettersi di curarsi; il 41,3% che non possono mantenere i propri figli; il 39,3% che devono rivolgersi alla Caritas. Le tasse non sono state abbassate per la maggioranza delle persone. Il 62,5% degli interpellati da Eurispes ritiene che la pressione fiscale sia rimasta tale e quale; il 44,6% che l’abolizione di Equitalia non avra’ effetti positivi; addirittura per il 40% la Tasi-Imu non e’ stata abolita. Sulla riduzione del canone Rai, il 51% si e’ detto convinto che sia stato diminuito, contro il 49% che ha risposto negativamente. Sulla tassazione dei terreni agricoli il 63,4% ritiene che non sia diminuita. Emerge dal Rapporto Eurispes presentato oggi.

General Motors costruisca i suoi veicoli negli Stati Uniti altrimenti dovra’ pagare tariffe doganali molto pesanti. Questa la minaccia del presidente eletto Usa, Donald Trump, al colosso statunitense dell’auto. “General Motors sta inviando il modello Chevy Cruze prodotto in Messico ai concessionari Usa senza pagare tariffe – scrive Trump su Twitter – Produca negli Stati Uniti o paghi una forte tassa doganale!”, aggiunge. Dopo il tweet del futuro inquilino della Casa Bianca, Gm ha diffuso una nota in cui si legge che solo un “piccolo numero di auto” modello Chevy Cruze e’ prodotto in Messico e venduto negli Stati Uniti. “Tutte le Chevrolet Cruze vendute negli Usa sono costruite nell’impianto di assemblaggio di Lordtown, Ohio”, sostiene Gm. In passato Trump aveva accusato anche Ford di produrre auto in Messico per il mercato americano e di aver licenziato migliaia di lavoratori statunitensi per delocalizzare la sua produzione in Messico.
La Ford intanto informa di avere cancellato un investimento da 1.600 milioni di dollari destinati alla località messicana di San Luis de Potosí, dove aveva previsto di costruire un nuovo stabilimento per l’assemblaggio dei veicoli. In una nota la compagnia automobilistica statunitense ha fatto anche sapere che produrrà la nuova generazione del modello Focus nello stabilimento messicano di Hermosillo “per migliorare la redditività della compagnia” e che investirà 700 milioni di dollari nella fabbrica statunitense di Flat Rock, in Michigan, dichiarando di non avere subito pressioni dalla Casa Bianca in tal senso.

Negli Usa i democratici si preparano a smontare il piano del presidente eletto Donald Trump e dei repubblicani sulla riduzione delle tasse. “Il presidente eletto ha parlato di sgravi per la classe media ma senza scendere nei dettagli – sostiene Richard Neal, democratico del Massachussetts – Ci sarà opposizione su questi tagli”. Secondo la linea dem, il piano di Trump sarebbe una manna per i ricchi, in contraddizione con le promesse fatte dal magnate in campagna elettorale.

Il 2017 dovrebbe essere un anno positivo sul fronte delle tasse. Con le novità che scatteranno dal prossimo primo gennaio, con le decisioni prese con la legge di Bilancio 2017 e con le leggi di Stabilità redatte negli anni precedenti, le famiglie dovrebbero risparmiare 2,9 miliardi e le imprese 4,5. Lo sostiene l’Ufficio studi della Cgia, che però usa il condizionale, si legge in una nota, “visto che l’analisi è al netto di un’eventuale manovra correttiva e la quasi totalità delle misure previste nel 2017 non interesseranno in egual misura tutti i contribuenti italiani”.
“Grazie a queste novità – spiega – il coordinatore dell’Ufficio studi Cgia, Paolo Zabeo – la pressione fiscale ufficiale dovrebbe scendere nel 2017 al 42,3 per cento: 0,3 punti in meno di quella registrata nel 2016. Sebbene in calo, siamo comunque ancora lontani dal 41,5 per cento registrato prima della crisi, quando il rapporto debito/Pil, ad esempio, era al 100 per cento: un dato inferiore di oltre 30 punti a quello attuale”. Per le famiglie, interessate da una quindicina di provvedimenti, dal punto di vista economico, sarà importante la proroga delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico (607,7 milioni di euro). Sono una dozzina le principali novità fiscali che interesseranno le imprese. Tra queste, “la proroga del maxi ammortamento al 140 per cento e l’iper ammortamento al 150 per cento dell’acquisto di macchinari ad alto contenuto tecnologico consentiranno un risparmio fiscale di 973 milioni di euro”.

“Ho pagato le tasse. Tra ieri e l’altro ieri ho versato al Fisco 400 mila euro. Sono in carcere per problemi fiscali in un Paese caratterizzato dall’altissimo tasso di evasione. Fatemi uscire dal carcere”. Fabrizio Corona si è rivolto così al gup di Milano Laura Marchiondelli nel corso dell’udienza preliminare che lo vede imputato insieme alla sua storica collaboratrice Francesca Persi per la vicenda del “tesoretto” da circa 2,6 milioni di euro. Un appello che non è bastato a evitargli di finire sotto processo: il giudice milanese ha accolto la richiesta del pm Paolo Storari rinviando a giudizio l’ex fotografo e la sua collaboratrice. Stando a quanto si è potuto apprendere (l’udienza si è svolta a porte chiuse e ai giornalisti è stato vietato l’accesso al corridoio dell’aula), Corona ha insistito nella sua linea difensiva: quei soldi – vale a dire 1,7 milioni nascosti in un controsoffitto dell’appartamento della Persi più altri 900 mila euro custoditi in alcune cassette di sicurezza di una banca di Innsbruk, in Austria) “non sono di provenienza illecita – ha in sostanza affermato – ma il frutto del mio lavoro frenetico. Sono guadagni in nero pagati da gestori di discoteche e locali notturni. Ho fatto un errore ma non ho commesso nessun reato”.

Scambio di battute salaci tra il premier Matteo Renzi e Oscar Giannino su Radio 24. Il giornalista incalza sull’economia, attacca il governo sull’aumento delle tasse, accusa Renzi di “voler cambiare argomento” e poi il premier contrattacca. “Lei ha detto che aumentano le tasse, io le sto rispondendo che non è così, non serve avere una laurea per capire questo genere di cose…”, dice Renzi riferendosi alla vicenda della laurea mai conseguita (ma dichiarata) che ha segnato la carriera politica di Giannino. “Infatti lo so bene”, replica Giannino, che cita un’analisi di Luca Ricolfi sulle tasse. “Perché dobbiamo creare confusione? La clausola di salvaguardia sull’Iva è una cosa diversa: finora l’abbiamo eliminata e faremo di tutto per eliminarla. L’ultima volta è aumentata nel 2013 con un altro governo”, conclude Renzi

Novembre è il mese delle tasse. Tra l’Iva, gli acconti Irpef, l’Irap, l’Ires, le addizionali Irpef e le ritenute di imposta l’erario incassera’ 55,3 miliardi di euro da imprese, lavoratori dipendenti e possessori di altri redditi. Lo osserva l’Ufficio studi della Cgia, sottolineando che in Italia il gettito tributario (imposte, tasse e tributi supera i 490 miliardi di euro l’anno. L’imposta piu’ “pesante” da onorare entro novembre sara’ l’acconto Ires in capo alle societa’ di capitali, quali Spa, Srl, Societa’ cooperative, e altro, che pagheranno 14,6 miliardi di euro. L’Iva versata dai lavoratori autonomi e dalle imprese ammontera’ a 12,8 miliardi di euro. I collaboratori e i lavoratori dipendenti, attraverso i rispettivi datori di lavoro, consegneranno al fisco le ritenute per un importo di 11,5 miliardi di euro. L’acconto Irap, invece, costera’ alle aziende ben 6 miliardi di euro, mentre le ritenute Irpef dei lavoratori autonomi e l’addizionale regionale Irpef “pesera’” in entrambi i casi 1 miliardo di euro.

“Bene la riduzione delle tasse sulle imprese, ma forse occorrerebbe un riordino complessivo, certo c’e’ un po’ di delusione sul fatto che non si sia affrontato gia’ da quest’anno il tema della riduzione dell’Irpef, nel 2017 si deve avere una speranza di ridurre le tasse sui cittadini, in particolare l’Irpef”. Lo ha detto Maurizio Petriccioli, segretario confederale della Cisl, nel corso dell’audizione sulla legge di Bilancio, nelle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. “La Cisl vede molto, molto positivamente l’ accordo sulle pensioni – ha aggiunto Petriccioli -, ma il paese ha bisogno di una forte ripresa, il problema del paese e’ di domanda, e’ evidente che le risposte che vanno messe in campo in questa situazione devono andare nella direzione di piu’ investimenti pubblici e una riduzione del peso fiscale. In tema di investimenti pubblici notiamo che ci sono importanti passi avanti e il nostro giudizio legata al progetto dell’industria 4.0 e’ positivo, si vede un inizio di un progetto di politica industriale di cui il Paese ha veramente bisogno”.

“Giu’ le tasse, piu’ soldi per i malati”. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi presenta così sulla sua eNews settimanale la Legge di Bilancio 2017, che da qualche giorno ha deciso di illustrare in Tv. Dopo Canale 5, stasera sarà a Porta a Porta. “Mi sono accorto che anche i punti principali della Legge di Bilancio non sono stati illustrati a dovere”, riflette il premier, mentre pubblica una sintesi sul web. “L’eliminazione di Equitalia e la possibilità di pagare le multe senza le supersanzioni e gli interessi di mora”, esordisce, aggiungendo all’elenco “i due miliardi di euro in più sulla sanità a cominciare dai farmaci oncologici innovativi” e “i soldi di Industria 4.0 con un pacchetto di misure per la competitività che non ha eguali nel recente passato”. Continua Renzi: “L’abbassamento delle tasse, ulteriore: dall’Ires al 24% alle partite Iva, all’Iri, al canone Rai che scende da 100€ a 90€, fino alle tasse agricole; l’aumento delle pensioni per chi prende meno di mille euro: avranno una quattordicesima. E la possibilità di andare in pensione con qualche anno di anticipo con la formula “Ape”. Tra i punti principali, “la possibilità di sbloccare alcune partite ferme da tempo sul pubblico impiego, a cominciare dal comparto sicurezza, dai contratti e da nuove assunzioni nei settori di prima necessità (come infermieri e agenti di pubblica sicurezza)”. In questa stabilità ci sono “diverse buone notizie”, conclude Renzi, che “sono state possibili nonostante un lavoro incredibile di abbassamento del deficit visto che siamo a 2,3%, il livello più basso degli ultimi dieci anni”.