L’agenzia internazionale Moody’s annuncia di aver messo sotto osservazione per un possibile downgrade il rating ‘Baa3’ della Turchia, dopo il fallito golpe. L’eventuale arretramento di una nota del rating porterebbe il rating a livello ‘junk’, ossia a livello ‘spazzatura’. “Nonostante il falimento del colpo di stato – fa sapere l’agenzia – Moody’s considera questo evento il riflesso di una piu’ ampia difficolta’ politica e pertanto il rischio di credito resta elevato”. “Noi riteniamo che il recente aumento delle incertezze di politica interna e piu’ nello specifico il golpe abbia la potenzialita’ di impattare significativamente in negativo il trend di crescita del paese, un rischi che valuteremo durante la revisione”. La Turchia secondo Moody’s ha implementato con ritardi le riforme l’outlook sulla crescita economica si e’ indebolito e si attesta al 3% quest’anno, contro il +3,5% del 2015. Inoltre il paese e’ particolarmente esposto all’afflusso di capitali dall’estero e dunque molto legato alla “fisucia degli investitori”. Anche l’agenzia Fitch nota che il tentato colpo di stato evidenzia i rischi che pesano sul merito di credito del paese e fa sapere che l’impatto sul rating dipendera’ da quanto il governo accentuera’ le divisini politiche e indebolira’ l’indipendenza istituzionale. Attualmente il rating di Fitch sulla Turcia e’ ‘BBB-“, un gradino sopra il livello ‘junk’.





