Csm, Mattarella: ruolo fondamentale per democrazia. Approvato nuovo regolamento interno

Il Consiglio superiore della magistratura svolge un ruolo “difficile, spesso poco compreso”. Ma si tratta di una “funzione fondamentale della nostra democrazia costituzionale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presiedendo la seduta straordinaria di Plenum del Csm sulla riforma del Regolamento interno. “Nel vostro operato – ha continuato il capo dello Stato – quindi, e’ necessario sempre che gli obiettivi della funzionalita’ e della qualita’ della giurisdizione siano sempre al centro delle scelte di amministrazione. A questi obiettivi e’ finalizzato ogni strumento del Consiglio e tra questi il nuovo regolamento. Perche’ l’obiettivo, naturalmente, e’ sempre tutelare al meglio l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”. La riforma del Regolamento interno è stata approvata a Palazzo dei Marescialli con 18 voti a favore, 7 astenuti e nessun contrario. “Desidero esprimere apprezzamento per il modo in cui il Consiglio superiore della magistratura ha inteso dare impulso al processo di riforma degli strumenti di normazione secondaria – ha detto il Presidente Mattarella – In questa direzione, la modifica del regolamento interno e’ un risultato particolarmente significativo di questa Consiliatura”. Il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, dopo l’approvazione da parte del plenum del Csm, in seduta straordinaria, del nuovo regolamento interno ha commentato: “Innanzitutto riscriviamo in modo sistematico, organico e completo la fonte delle regole di funzionamento del Consiglio Superiore della magistratura, le finalità sono quelle della trasparenza, leggibilità, conoscibilità degli atti del Consiglio, dell’efficienza e della collegialità”.

10notizie.it e’ disponibile a pubblicare i vostri commenti scrivendo a commenti@10notizie.it. Saranno presi in considerazione i testi che non superino i 140 caratteri e che siano corredati da nome e cognome, indirizzo mail e numero di cellulare telefonico. Non saranno oggetto della nostra attenzione i testi contenenti parti offensive, illegali o lesive della dignità personale.