Berlusconi

Con i “nostri alleati” Lega e Fdi, il programma è “comune sul quale concordiamo al 95%, anche per quanto riguarda il nostro rapporto con l’Europa e sui temi dell’immigrazione. Anche per questo non sono preoccupato della tenuta della nostra coalizione”. Così Silvio Berlusconi, intervistato da Libero. L’ex premier parla a tutto campo. “Sono convinto che ricompattare il centro sia indispensabile – dichiara – ma questo non puo’ avvenire attraverso accordi di palazzo con membri della nomenclatura politica privi di appoggio popolare, ci rivolgeremo soprattutto a persone credibili, non a mestieranti del palazzo”, così Berlusconi quando gli si chiede se e’ pronto a riprendere in squadra Alfano e Verdini.
Il leader di Forza Italia conferma al governo Gentiloni solo un voto positivo sui singoli provvedimenti, a cominciare dal decreto salva-risparmio che salva Mps. “Al di là dell’affetto che mi lega al Monte Paschi – dice- la sua saldezza e la credibilità del sistema bancario sono un interesse nazionale prioritario” e aggiunge: “la sua caduta innescherebbe un effetto-domino incontrollabile”. Sulla legge elettorale dichiara: “Spero che il Partito Democratico abbia acquisito la consapevolezza che le forzature non portano bene, con il Mattarellum, in un sistema tripolare, il vincitore delle elezioni sarebbe quasi casuale; se ci sara’ il proporzionale saranno gli italiani a decidere con il voto se vi sara’ un unico vincitore, o se si dovra’ ricorrere ad una coalizione”.

‘Io non riesco a immaginare una Mediaset non guidata dalla mia famiglia. Ho fatto molti lavori ma la cosa che mi ha dato piu’ soddisfazioni e’ stata la televisione”. Lo ha detto Silvio Berlusconi alla presentazione del libro di Bruno Vespa. “In tutti i paesi abbiamo trovato una forte controffensiva politica: in tutti i paesi i politici al potere ci hanno impedito di continuare”, ha aggiunto. “Oggi subiamo molto la situazione economica e molta concorrenza da parte di Internet e altri gruppi che sono entrati in Italia. Soffriamo molto il dumping della Rai”. E poi ha attaccato: “I programmi della Tv pubblica non si differenziano in nulla da quella commerciale e inoltre ci hanno fatto un danno per la pubblicita’
‘Oggi subiamo tanta concorrenza da parte di Internet, c’e’ un calo della pubblicita’ e c’e’ una concorrenza molto forte di altri gruppi che sono entrati in Italia e hanno preso con facilita’ le tv, ma soffriamo anche molto del dumping pubblicitario che fa la Rai con la Sipra”. Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, alla presentazione del libro di Bruno Vespa. “La televisione pubblica non solo non fa servizio pubblico ma interviene pesantemente nella pubblicita’ – ha aggiunto Berlusconi -, e ora, con il canone in bolletta, ricevera’ piu’ di 500 milioni”.

“Vogliamo vincere le prossime elezioni per far uscire gli italiani da poverta’ e da oppressione burocratica, fiscale e giudiziaria. Dobbiamo rivolgerci non ai fanatici ma agli italiani a cui fa schifo questa politica”. Lo dice Silvio Berlusconi, parlando ai parlamentari di Forza Italia in Senato, secondo quanto riportato dall’account Twitter del partito.

“Grandi appuntamenti ci aspettano in Sicilia ed in Italia, a cominciare dalle amministrative di Palermo e Trapani, prossimamente le regionali, e spero al piu’ presto, dopo l’approvazione di una legge elettorale condivisa, le elezioni politiche nazionali. Sono sfide che abbiamo la possibilita’, anzi il dovere di vincere, individuando candidati di altissimo livello e portando, dopo il fallimento del Pd e di fronte all’inconsistenza politica e amministrativa dei Cinque Stelle, l’unico serio progetto per far rinascere la Sicilia e l’Italia con le nostre idee liberali e riformatrici”. E’ un passaggio del messaggio che il leader di Fi ha inviato al coordinatore siciliano Gianfranco Micciche’ in occasione dell’incontro con i dirigenti locali.

“Siamo molto interessati a collaborare a una nuova stagione di riforme costituzionali vere e – nell’immediato – a una riforma della legge elettorale che consenta agli italiani di votare il più presto possibile, con nuove regole che garantiscano un’effettiva corrispondenza fra maggioranza parlamentare e di governo e maggioranza degli elettori”. Così Silvio Berlusconi in un messaggio inviato a Sandra Savino, coordinatore di Forza Italia in Friuli Venezia Giulia in occasione della festa azzurra. E tende la mano la Lega. “Siamo pronti a collaborare con il governo per fare la nuova legge elettorale. Anche con Renzi pronti al dialogo, basta che questo governo farsa abbia una data di scadenza”. Così ha risposto ai cronisti Matteo Salvini, leader della Lega, intervenuto in una manifestazione a Palermo.

Vivendi ha formalizzato a Consob il rafforzamento al 12,317% nel capitale di Mediaset dal precedente 3,01%. E’ quanto si evince dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti. La quota e’ detenuta in diretta proprieta’. La data e’ 13 dicembre 2016. Mediaset anche oggi regina di Piazza Affari mentre si infiamma lo scontro con Vivendi. Le azioni del Biscione, dopo la seduta record di ieri, proseguono la corsa, salendo del 5% a 3,764 euro. Forti anche oggi i volumi: a meta seduta sono già stati scambiati 53 milioni di titoli, pari al 4,5% del capitale. I francesi hanno annunciato ieri di aver raggiunto il 12,32% del Biscione ed è molto probabile che proseguiranno a salire ancora oggi per arrivare intorno alla soglia del 20%, come prospettato. Pronta la replica di Fininvest che ha incrementato la propria partecipazione del 3,5%, portandosi al 38,266% (il 39,775% del capitale avente diritto di voto) e ha presentato una denuncia per manipolazione del mercato nei confronti di Vivendi. Intanto Silvio Berlusconi è pronto a serrare le fila per difendere le sue tv dall’attacco francese. L’ex premier – che era atteso a Roma alla presentazione del libro di Bruno Vespa poi annullata – sarebbe oggi ad Arcore per seguire di persona la vicenda con i figli e i vertici aziendali. Acquisti in Borsa anche su Telecom (+1,2%) che, secondo alcuni osservatori, potrebbe essere il vero target delle mosse di Bollorè in Italia.

E’ iniziata già ieri sera la ricerca del vero vincitore di questo referendum istituzionale. Il nome dell’unico perdente lo si conosce: Matteo Renzi. Diversi sono invece coloro i quali si attribuiscono la paternità della vittoria, considerata l’eterogeneità del fronte del NO. “Ha vinto Grillo. Berlusconi e Salvini sono solo dei comprimari”. Lo afferma il leader dei Moderati Giacomo Portas, eletto alla Camera nel Pd. “Se i leader di Fi e Lega pensano di aver vinto stanno freschi – continua Portas -. Se non altro il centro sinistra riparte da 13.500.000 voti”.

Ha mai capito cos’era il quid che secondo Berlusconi gli mancava? “Io sono ancora qui, ho fondato un partito, sono espressione delle istituzioni repubblicane, il problema del quid non ce l’ho, credo che Berlusconi abbia enorme problema di quorum”. Lo ha detto Angelino Alfano, ministro dell’Interno e leader del Nuovo centro-destra (Ncd), intervistato da Giovanni Minoli a Mix 24 (Radio 24). Secondo Alfano, Berusconi “non concepisce altri che se stesso: avevo detto a Stefano Parisi che era ai 16esimi di finale, mi sembra si sia fermato ai 16esimi, ma gli faccio i migliori auguri per la nuova avvenutra che lo attende”. Il leader Ncd contesta, ad ogni modo, di aver accarezzato l’idea, in passato, di rientrare nel centro-destra con Parisi: “E’ una imbecillità cosmica”. Quanto alla possibilità di trovare anche in Italia un Fillon – candidato di centro-destra alle presidenziali francesi – ” c’è la speranza di trovarlo se primarie escludendo Salvini e Meloni, che rappresentano il lepenismo”, ha detto Alfano. Che, per il suo futuro, intende “dare una mano a ricostruire un’area moderata” e esclude di candidarsi alla guida della Regione Sicilia: “Amo la Sicilia, lo considero il luogo più bello del mondo”, ma “in passato ho già detto di no, non è nei miei piani e nei miei progetti”.

“Io credo che la situazione sara’ diversa se vince il si’ o no. Io non mi sento indispensabile ma come nel 94 mi sento ancora utile e come tale sono qui a far valere ragioni per cui crediamo che questa riforma sia nemica della democrazia”. Così Silvio Berlusconi nel corso della trasmissione Di Martedi’ a Giovanni Floris che gli ha chiesto delle sue intenzioni dopo il 4 dicembre con l’esito del referendum costituzionale. E sul ‘domani’ del Paese in caso di vittoria del No, l’ex premier e leader di Forza Italia dichiara: “Penso che Renzi continuerà a governare”. E aggiunge: “Renzi si rechera’ dal Capo dello Stato per rimettere il mandato. Il Capo dello Stato, di cui ci fidiamo assolutamente, decidera’ se ridargli il mandato o darlo a qualcun altro, ma, chiunque sia, si presentera’ al Parlamento dove ci sara’ la stessa maggioranza di prima. Quindi non cambiera’ assolutamente nulla”.

“La sentenza di Strasburgo dovra’ arrivare. Sono assolutamente sicuro che mettera’ in chiaro come non ci sia stata nessuna evasione da parte mia. E quindi io dovrei ritornare nella possibilita’ di ricandidarmi. In quel caso il centrodestra non avrebbe la necessita’ di cercare altri leader”. Lo dice Silvio Berlusconi in una intervista al Messaggero.