elezioni Sicilia

Il fatto che “il Movimento 5 Stelle abbia fatto precedere la formazione delle liste da una sorta di primarie e che lo svolgimento di quest’ultime sia stato irregolare, secondo l’opinione del Tribunale di Palermo non incide sulla regolarita’ della lista provinciale presentata ne’ vizia la candidatura di Giovanni Carlo Cancelleri alla carica di Presidente della Regione”. Lo sostiene, sul blog di Beppe Grillo, Guido Corso, professore di diritto amministrativo all’Universita’ di Roma Tre e avvocato cassazionista del 1977, a cui il M5s ha chiesto un commento sulla decisione del Tribunale di Palermo di sospendere le regionarie del Movimento 5 Stelle in seguito al ricorso presentato da un attivista.
“Si tratta di una vicenda regolata dal diritto privato – spiega Corso – relativa al funzionamento di un’associazione non riconosciuta quale il Movimento 5 Stelle”. Per il professore: “Le modalita’ con cui si e’ pervenuti alla formazione delle liste (accordi, primarie, etc) sono assolutamente irrilevanti sulla regolarita’ del procedimento elettorale e ininfluenti sull’esito di questo, che e’ determinato in base al computo di voti”. Sostiene il professore: “Si tratta di una vicenda regolata dal diritto privato, relativa al funzionamento di un’associazione non riconosciuta quale il Movimento 5 Stelle”.

Caos M5S. In bilico la candidatura di Giancarlo Cancelleri del M5S alle regionali. Il giudice del Tribunale di Palermo ha sospeso l’esito delle ‘Regionarie’ del M5S, cioè le primarie on line, confermando in questo modo la decisione della scorsa settimana. La sentenza è stata depositata poco fa dal giudice Claudia Spiga. Il Tribunale accoglie così il ricorso che era stato presentato da uno degli aspiranti candidati, Mauro Giulivi, compagno della deputata Chiara Di Benedetto, escluso dalla corsa. Non solo. Il Tribunale ha anche bocciato l’esito del secondo turno che ha incoronato Cancelleri candidato per il M5S.

“Sono molto felice che il professore Fabrizio Micari abbia deciso di indicare come vicepresidente della Regione Giovanni La via”. Cosi’ il leader di Alternativa Popolare Angelino Alfano a Palermo durante la conferenza stampa per la presentazione del programma per le Regionali in Sicilia, annunciando il ticket tra il candidato alla Presidenza della Regione Siciliana, Fabrizio Micari e Giovanni La Via. “E’ un momento molto importante: avevamo indicato una terna di nomi tra D’Alia, La Via e Misuraca. Oggi abbiamo avuto oggi il riconoscimento di una indicazione importante perche’ il professore La Via sara’ il nostro porta bandiera in campagna elettorale: illustrera’ provincia per provincia il nostro programma. Credo che i moderati siciliani potranno riconoscersi attorno alla candidatura seria, competente e giovane di Micari e La Via. Sara’ un ticket bello anche perche’ Micari e’ la via giusta”.

“Spiace il cinismo con cui Sgarbi usa noi per farsi propaganda”. Così Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia a proposito della candidatura del critico d’arte alla presidenza della Regione Sicilia rispetto alla quale avrebbe anche indicato il generale Mario Mori quale possibile elemento della squadra, mentre Mori sarà invece il responsabile per il programma Sicurezza del movimento di Parisi. “La Sicilia non ha più bisogno di essere usata con cinismo per ragioni personali. E’ già stata spremuta. Abbiamo bisogno che con serietà si costruisca un buon governo. La vanità di qualcuno non può danneggiare ulteriormente questa regione” ha concluso.

“Tutte le forze della Sinistra mi sostengono mentre il Pd ha scelto la Destra di Alfano: la contraddizione e’ a casa degli altri. Non saremo noi a far perdere il Pd perche’ ha gia’ perso quando si e’ alleato con Alfano. Naturalmente sara’ compito nostro dimostrare di avere piu’ competitivita’ e piu’ voti del Pd e del suo candidato. Le campagne elettorali non si fanno contro qualcuno, ma a favore della Sicilia e ei siciliani”. Lo ha affermato Claudio Fava presentando la sua candidatura a presidente della Regione Siciliana a Messina, con Massimo D’Alema.

“Il ritiro di Rosario Crocetta dalla competizione elettorale per le regionali e’ emblematico del totale fallimento degli ultimi cinque anni di governo. Crocetta e il Partito Democratico hanno illuso i siciliani per poi lasciarli con un pugno di mosche in mano, ancora piu’ poveri ed ancora piu’ soli. Prima gli annunci fragorosi, poi la rivoluzione mancata. Acqua, rifiuti, province, formazione e forestali, sono solo alcune delle tante riforme sbandierate e non portate a termine. La Sicilia ha perso cinque anni importanti. Ora si deve voltare pagina, con una maggioranza finalmente responsabile ed un governatore, Nello Musumeci, che dia alla nostra terra una reale occasione di riscatto e crescita”. Lo dice Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars. 

“Il modello Sicilia si prefigura vincente per le prossime politiche. D’altro canto, la forza del centrodestra è sempre stata l’unità”. Lo ha detto il senatore di Forza Italia Renato Schifani parlando al Corriere della Sera dell’accordo trovato per le regionali sul ticket Musumeci-Armao. Ma, ha aggiunto, “non ho apprezzato molto le intransigenze di Salvini e Meloni sul tentativo coraggioso di Micciché di allargare l’alleanza ad Alfano. Anche perché mi chiedo perché questi veti non siano stati posti in Liguria o a Genova, dove Ap governa con il Carroccio, o in Lombardia dove gli amici di Ap stanno nella giunta presieduta da un leghista”.

“Non ci alleiamo con nessuno”. Lo ha ribadito Alessandro Di Battista, deputato di M5S a proposito delle elezioni della prossima primavera. “Ancora queste domande: con chi ci dobbiamo alleare? Con la Meloni che ha votato la legge Fornero? O con Salvini che in Sicilia appoggia Cuffaro?. Con Bersani, che mi sta anche simpatico, ma ha votato Napolitano che e’ il massimo artefice dei disastri in Italia?”.

“Io scenderò in campo personalmente per invitare quei siciliani che, disgustati dalla politica e dai politici, si sono rassegnati e avevano scelto di non votare, ad aiutarci a dare vita ad una nuova stagione di vero buon governo per la ripresa e lo sviluppo della loro terra”. Lo dice Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, a proposito delle regionali siciliane di novembre. “Cambiare la politica, per cambiare la Sicilia: noi abbiamo le idee e gli uomini giusti per farlo”, aggiunge.
“Ho detto piu’ volte, e lo ripeto anche in questa occasione, che le elezioni siciliane sono importantissime perche’ riguardano una regione importante – prosegue l’ex premier -Sarebbe irrispettoso per i siciliani considerarle semplicemente come un laboratorio politico nazionale”. E conclude: “Tuttavia sono lieto che si sia realizzata in Sicilia una coalizione di centro-destra con caratteristiche simili a quella con la quale ci candidiamo a vincere le elezioni politiche nazionali, una coalizione che potra’ assicurare alla Sicilia e all’Italia cinque anni di buon governo”.

“Oggi è un giorno importante perché stiamo ridando ai siciliani un’ancora di speranza. Stiamo dando una speranza delusa dalla demagogia di certa politica”. Così Nello Musumeci, candidato del centrodestra alle Regionali, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni. “Il senso di responsabilità è stato il lievito di questo progetto – aggiunge Musumeci -. Per questo voglio ringraziare i leader di tutte le forze politiche. A cominciare da Gianfranco Miccichè: si è detto che il mio rapporto con lui è agrodolce. Ma è più dolce che amaro”. Per quanto riguarda il programma della coalizione, l’ex An ha annunciato “sarà discusso nei prossimi giorni e sarà illustrato a tutte le famiglie dell’Isola. La politica, la buona politica deve tornare autorevole e non deve vergognarsi di se stessa. La nostra sarà una giunta politica proprio per queste ragioni”.