M5S

Si avvia alla conclusione il tour M5S #atuttaSicilia, il giro dell’isola a bordo di due pulmini elettrici del candidato presidente della Regione Siciliana Giancarlo Cancelleri, del vice presidente della Camera Luigi Di Maio e del deputato M5S Alessnadro Di Battista. Stasera tappa a Pietraperzia (Enna), domani comizio finale a Termini Imerese (Palermo). “I privilegi della casta? Hanno le ore contate – dice Cancelleri -. Se le urne ci daranno ragione convochero’ subito una giunta per avviare il motore che portera’ ai tagli dei vitalizi degli ex parlamentari e degli stipendi dei deputati dell’Ars. Siamo credibili? I fatti parlano per noi. Noi lo stipendio ce lo siamo tagliati da subito e recentemente abbiamo rinunciato pure al vitalizio mascherato da pensione che si intascano i deputati Ars dopo 4 anni e mezzo di mandato. Se governeremo noi, i siciliani possono considerare queste cose come fatte”. Quella di Cancelleri “e’ una dichiarazione di guerra agli odiosi privilegi della politica, sopravvissuti ai governi di tutti i colori e ormai inacettabili per tutti, specie per chi non riesce a mettere assieme il pranzo con la cena”.

“Abbiamo scritto al senatore Torrisi, presidente della I commissione Affari Costituzionali del Senato per mettere in calendario il primo giorno utile la discussione dell’abolizione dei vitalizi. La nostra intenzione è testare la reale convinzione di Zanda e del Pd nell’abolire questo odioso privilegio”. E’ quanto si legge in una nota congiunta a firma dei senatori del Movimento 5 stelle Vito Crimi, Giovanni Endrizzi e Nicola Morra, componenti della commissione Affari Costituzionali. “Siccome durante l’estate, sotto l’ombrellone, molti senatori del Partito democratico – si legge nel comunicato – hanno gettato la maschera e hanno cominciato a farsi venire il mal di pancia e voglia di passi indietro, vogliamo capire le reali intenzioni del partito di Governo. Per il Movimento 5 stelle non è solo un battaglia di principio ma è una questione di rispetto verso tutti i cittadini italiani affinché vengano spazzati via gli odiosi privilegi della casta politica”. “Li aspettiamo all’ufficio di presidenza – proseguono i parlamentari stellati – e vedremo se accetteranno di discutere subito il ddl o si prenderà ulteriore tempo. E’ finita l’era dei giochetti firmati Zanda, ora alla verifica dei fatti vedremo se hanno davvero intenzione di abolire gli odiosi vitalizi oppure di affossare definitivamente la legge e continuare a godersi le vacanze in santa pace con i soldi dei cittadini italiani”.

“L’inchiesta annunciata dal capo della Polizia Gabrielli su alcuni episodi verificatisi durante gli incidenti di piazza Indipendenza e’ una decisione giusta e responsabile. Ma qui non si tratta di un episodio isolato. E’ l’intera politica sull’immigrazione decisa dal ministro Minniti che sta facendo crescere un clima di intolleranza e brutalità pericolosissimo. Alla riapertura delle Camere chiederemo conto al ministro di queste scelte, ispirate dal tentativo di rincorrere gli umori peggiori dell’opinione pubblica”. Lo dichiara la capogruppo di Si e presidente del Gruppo Misto al Senato Loredana De Petris. “La deriva leghista dell’M5s è altrettanto impressionante. Un po’ per coprire le gravissime responsabilità dell’amministrazione Raggi, un per superare il Pd nella rincorsa a destra, Di Maio sceglie di difendere la polizia ‘a prescindere’, con toni identici a quelli di Salvini e molto diversi da quelli dello stesso capo della Polizia”, prosegue De Petris. “E’ sin troppo facile – conclude la capogruppo di Si – prevedere che, in attesa delle elezioni, i prossimi mesi saranno segnati da una cupa gara tra destra, Pd e M5s per intercettare ogni spinta razzista, intollerante e repressiva”.

“Due buone notizie”. E’ quanto annuncia sul suo profilo Facebook il candidato del M5s alla presidenza della Regione siciliana, Giancarlo Cancelleri, che spiega: “La prima: sono arrivato a quota 250 mila euro di soldi restituiti ai cittadini. Si perche’ mentre tutti parlano di tagli ai costi della politica il Movimento e’ l’unico che continua, senza fare pero’ notizia, a rinunciare a tutti gli odiosi privilegi della politica. Comprese le maxi indennita’ parlamentari. Se vi sembra poco… La seconda: oggi riparte #aTuttaSicilia tour; l’evento dell’anno che vede impegnati me, Alessandro e Luigi in giro per tutta la Sicilia a raccontare l’idea di paese che abbiamo. Ok forse non e’ l’evento dell’anno ma vi assicuro che ne vale davvero la pena seguirci!”. “Si ma il programma? Il programma lo conoscete gia’ – aggiunge -. Sono anni che ci battiamo per ambiente, sviluppo, trasparenza, uguaglianza, turismo, sanita’, efficienza. Sono le cose che promettono tutti? Forse. Ma noi siamo gli unici credibili. Gli unici che possono farlo. Gli unici che mantengono le promesse (vedi la prima buona notizia ad inizio post)”, sottolinea Cancelleri.

“Il 50 per cento dei Comuni in dissesto finanziario, un sindaco espulso pochi mesi dopo le elezioni, due indagati per abuso d’ufficio su otto, faide interne: il quadro che emerge dalle amministrazioni targate M5s in Sicilia è disastroso e mostra quali sono le credenziali del partito di Beppe Grillo nel momento in cui aspira a governare la Sicilia. Per questo Cancelleri, Di Maio e Di Battista si vergognano dei loro sindaci e li tengono lontano dalla campagna elettorale. La conferma arriva da un’inchiesta del Sole 24 Ore, che ha scavato sull’attività dei sindaci cinque stelle siciliani e ha svelato la totale inadeguatezza della classe dirigente locale M5s”. Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, a proposito dell’inchiesta del Sole 24 Ore intitolata “Sicilia, gli otto comuni a Cinque Stelle tra dissesti e faide interne”. “Su 9 Comuni vinti dai cinque stelle in Sicilia – aggiunge Anzaldi – 4 sono in dissesto finanziario (Bagheria, Porto Empedocle, Favara e Augusta), due primi cittadini sono sotto inchiesta della magistratura per abuso d’ufficio (Alcamo e Bagheria), il sindaco di Gela è stato espulso e quindi continua a governare disconosciuto dal suo stesso partito, a Ragusa si sono dimessi già tre assessori e la Giunta si regge per un solo voto dopo faide e scontri interni. A Bagheria il sindaco, cresciuto in una casa abusiva e con un assessore dimesso proprio per un’inchiesta per abusivismo, si è dovuto scusare dopo un servizio delle Iene, ma il partito lo ha premiato: il suo regolamento per garantire sanatorie a chi vive in una casa abusiva è diventato il modello M5s a livello nazionale! Altro che ambientalismo, sicurezza delle abitazioni e tutela del paesaggio. Ad Augusta il sindaco M5s ha dato il via libera all’hot spot per i migranti, andando nella direzione opposta rispetto alla linea predicata da Grillo e Di Maio: e la campagna di Cancelleri lo ha escluso dal tour elettorale. Insomma: a livello nazionale e nelle trasmissioni tv dicono una cosa, ma quando poi sono chiamati a governare in prima persona fanno l’opposto. Esattamente come a Roma con Virginia Raggi”.

Chi perde le primarie online indette per scegliere il candidato alla Presidenza del Consiglio del Movimento 5 Stelle non potrà ricandidarsi come parlamentare per la prossima legislatura. A quanto apprende l’AdnKronos, sarebbe questa una delle opzioni al vaglio dei vertici M5S, che stanno lavorando per definire le regole con cui avverrà la selezione del candidato premier 5 Stelle. Un ‘paletto’ – si ragiona in ambienti del Movimento – che potrebbe servire a compattare la truppa parlamentare attorno a una leadership solida, neutralizzando così potenziali scontri tra correnti e guerre intestine, con l’effetto inevitabile di ‘blindare’ la corsa verso Palazzo Chigi di Luigi Di Maio, a oggi l’unico vero candidato ufficiale. Il vicepresidente della Camera sta girando la Sicilia insieme ad Alessandro Di Battista per sostenere la candidatura di Giancarlo Cancelleri alla presidenza della regione (il tour si è interrotto il 10 agosto ma riprenderà il 19 da Gela). E proprio nella terra dei fichi d’India qualche giorno fa è arrivato il pesante endorsement di Di Battista a Di Maio: “Sarei molto felice di avere Luigi come candidato premier”, ha detto il deputato romano, sottolineando che “me la carriera politica tout court non ha mai interessato particolarmente, mi interessa risolvere i problemi”.

“I partiti si litigano Alfano. Pensa a che livello di disperazione sono arrivati..”. Lo ha detto, parlando della corsa alla presidenza della Regione Sicilia, Alessandro Di Battista intervenendo a Omnibus su La7. Secondo l’esponente M5S la questione dei “tentativi di alleanze in Sicilia e’ diventata merce di scambio per esperimenti politici da mettere in pratica su scala nazionale”.

“Neanche morto, né con il Pd né tanto meno con la Lega. Il Movimento 5 Stelle si presenterà alle elezioni per vincere da solo”. Lo ha detto, durante la puntata di oggi di Agorà Estate su Rai 3, il senatore del M5s Nicola Morra a proposito di possibili alleanze in vista delle elezioni politiche.

Per il M5S “la siccita’ in Veneto raggiunge livelli allarmanti”, tanto che sull’emergenza ione gia’ “gia’ ad aprile aveva allertato sul pericolo imminente. Consideriamo inaccettabile che oggi non siano ancora state avviate alcune opere strategiche”. Secondo i consiglieri regionali pentastellati Erika Baldin e Simone Scarabel (M5S). “un indicatore della gravita’ della situazione e’ rappresentato dal cuneo salino che sormontando le barriere anti sale rende impossibile derivare l’acqua ad uso irriguo” della barriera sul Brenta. “E urgente che le opere strutturali per preservare l’acqua dolce vengano realizzate al piu’ presto. La barriera antisale sul Brenta e’ gia’ programmata ma serve che i lavori partano subito. Ci saranno nuove emergenze come queste in futuro e non possiamo farci trovare nuovamente impreparati. Il Comune di Chioggia c’e’, attendiamo il ministero delle Politiche agricole e la Regione”. “La Regione del Veneto – aggiungono – deve convincere le province autonome di Trento e Bolzano a fare gli interventi necessari per limitare i danni causati dalla mancanza di acqua nel fiume Adige che e’ la realta’ piu’ critica in regione”. “In ambito idraulico – proseguono – tutti hanno messo becco e si sono create strutture e procedure contro le leggi vigenti, che hanno rallentato qualsiasi cosa utile per risolvere sia le questioni di emergenza idrica sia le emergenze per le alluvioni. Siamo nel campo delle competenze miste tra lo Stato e le Regioni che dovra’ essere affrontato anche nel dibattito del referendum per l’autonomia. Trovo comunque che la parte di competenza regionale per ora non e’ stata gestita assolutamente al meglio. Non possiamo parlare di emergenza ogni anno, e’ la regola purtroppo. Impariamo da questa triste annata e, come deve fare la buona politica, agiamo affinche’ non si ripeta facendo prevenzione”.

“Noi siamo disponibili al dialogo con tutte le forze politiche. E’ evidente che bisogna fare un testo condiviso da tutti. Ma soprattutto serve che ognuno mantenga i patti sottoscritti. Il Movimento 5 stelle non l’ha fatto nel precedente passaggio. Se ora sono pronti a confrontarsi seriamente, per noi il tavolo è aperto”. Lo ha detto al Giornale radio Rai il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato, commentando la disponibilità dichiarata dal deputato stellato Danilo Toninelli al confronto sulla legge elettorale, a condizione che i dem “aprano” su preferenze e voto disgiunto.