M5S

“Airola prima chieda scusa ai giornalisti aggrediti al Foro italico di Palermo, a tutti i membri della loro surreale black list di giornalisti, al direttore del Tg 1 Mario Orfeo. E quindi, intanto, ci chiediamo: i Cinque Stelle chi? Quelli che hanno aggredito i giornalisti al Foro italico? Quelli che fanno le black list? Quelli che hanno inseguito il direttore Orfeo? Se sono proprio gli stessi, e’ divertente e rilevatrice la loro pronta reazione a difesa di Gazebo. Fa capire tante cose! Escludiamo che siano appassionati alla democrazia, altrimenti non accetterebbero le regole di funzionamento del loro partito e il modo in cui si caccia la gente da quel partito. Esclusa la passione per la democrazia, resta la complicita’ con un certo modo di gestire il servizio pubblico e i relativi benefici e utilita’. Ovviamente, benefici e utilita’ solo per Cinque Stelle e non per il contribuente”. Cosi’ Valentina Castaldini, portavoce nazionale di Alternativa Popolare.

Sulla legge elettorale “Noi abbiamo la proposta giusta, una proposta che, tra l’altro, e’ del Pd”. Lo dice Danilo Toninelli, deputato M5S, intervistato da La Stampa. “La nostra proposta e’: votiamo il Legalicum con correttivi di governabilita’. Fondiamo le due proposte”, sostiene. “Dove sono finiti i Renzi e i Berlusconi che per anni si sono riempiti la bocca con il principio della governabilità?”. Per Toninelli, che sta seguendo il cammino della legge elettorale, “il ‘Verdinellum'”, proposta degli uomini di Verdini, e’ “impresentabile” perché “Uccide il sogno del cittadino che si candida per partecipare alla politica”. Continua il parlamentare: “Premia i potentati locali che avrebbero in ostaggio i collegi. Inoltre favorirebbe una deriva dittatoriale. Due esperti mi hanno gia’ detto che ha profili di incostituzionalita’ perche’, se un partito vince anche di poco ma in tutti i collegi, mette in mano a chi prende il 35% ma arriva primo, potenzialmente il 70% dei seggi”.

“Con il nostro esperimento di democrazia diretta stiamo percorrendo la nostra visione del futuro che abbiamo il dovere di costruire per noi e per le prossime generazioni. Questo ci ha permesso di diventare la prima forza politica del Paese con oltre il 30% del consenso”. Cosi’ il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio (M5s), nel discorso tenuto all’universita’ di Harvard “Nei prossimi mesi – prosegue Di Maio – completeremo il processo condiviso di scrivere il programma di governo, che sara’ pronto per la fine di luglio. A settembre eleggeremo il candidato premier e identificheremo i ministri che saranno presentati ai cittadini italiani prima delle elezioni politiche. Nel 2018 l’Italia potrebbe avere il primo governo fondato sulla democrazia diretta”.

Matteo Renzi ha proposto di utilizzare una legge elettorale basata sul sistema tedesco: cosa ne pensa Danilo Toninelli, deputato M5S molto attivo su questo tema? Ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Toninelli ha spiegato: “Finche’ la proposta di Renzi non arriva in commissione, per noi non esiste. Dal 4 dicembre il Pd ha presentato 9 proposte di legge elettorale diverse: noi come facciamo a scegliere?” Siete disposti a trattare col Pd sulla legge elettorale? “Siamo disposti a trattare con tutti”. Il premio di maggioranza e’ al 40%: vi interessa abbassarlo al 35%? “La cosa da cui partire e’ l’Italicum costituzionalizzato. Siamo disposti ad ammettere dei correttivi, ma vorrei dirli in commissione: le cose vanno dette nei luoghi giusti”.

“Trovo che la polemica politica sulle ong sia davvero di livello infimo: Di Maio ha costruito una fake news contro le ong amplificando fatti inesistenti dal punto di vista dell’indagine”. E’ quanto ha detto la Vice Presidente del Senato, Linda Lanzillotta intervenendo ad Omnibus su la7. “Sulla questione dei migranti il M5S usa come sempre a mo’ di clava il tema della legalita’ per prendere in realta’ una posizione politica contro l’intervento delle ong e contro il salvataggio dei migranti in mare” ha concluso Lanzillotta.

Roberto Saviano replica polemicamente a Luigi Di Maio (M5S) che lo ha accusato di ipocrisia a proposito delle polemiche sui “taxi” del Mediterraneo e sul ruolo delle Ong che soccorrono i migranti in mare. “Luigi Di Maio – dice lo scrittore – mi accusa senza mezzi termini di essere corresponsabile, con il mio ‘buonismo’, dei crimini commessi sulla pelle dei migranti. Mi associa di fatto al Pd e al suo coinvolgimento in Mafia Capitale, perché di questo tratta Mafia Capitale: del business sui rifugiati, di cui mi sono occupato tra i primi attirando, inutile dirlo, l’ira del Pd”. “Se fossi uno di loro, un grillino o un piddino, lo querelerei. Ma non mi interessa – spiega Saviano – la politica politicante, dunque non lo farò. Quello che è certo è che Di Maio, con il suo intransigente ‘cattivismo’, parla e compiace, in breve cerca i voti, di tutti quelli che i migranti li vorrebbero morti in fondo al mare. Come nel Cile di Pinochet (o era il Venezuela?)”, conclude, ricordando una celebre gaffe dell’esponente stellato.

“Mi da’ molto fastidio che la comunita’ di cui faccio parte, quella ecclesiale, faccia finta di non vedere le incongruenze enormi” nella politica del Movimento 5 stelle “su rumeni, vaccini e assunzione di responsabilita’”. Lo ha detto a ‘In Mezz’ora’ su Rai Tre, Matteo Richetti, deputato del Parito democratico e sostenitore della candidatura di Matteo Renzi alla segreteria del Pd. “Non possono bastare due battute sulle aperture domenicali per far dimenticare tutta l’antipolitica, non si puo’ sostenere uno che ha l’idea della politica del ‘vaffa day’, uno che ti racconta che c’e’ la partecipazione ma se le primarie le vincono quelli sbagliati non valgono”, ha aggiunto. Richetti

La deputata Claudia Mannino si e’ autosospesa dal gruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera ed ha formalizzato il passaggio al gruppo Misto, cosi’ come avevano gia’ fatto stamane i colleghi Riccardo Nuti e Giulia Di Vita. Lo ha reso noto, con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, la stessa parlamentare, coinvolta insieme ai due deputati nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte firme false presentate dal M5s alle elezioni amministrative tenute nel 2012 a Palermo. “Mi rivolgo ai miei colleghi del Gruppo Parlamentare ed in particolare al mio Capogruppo – scrive Claudia Mannino -. Ho riflettuto a lungo ed ho deciso, in linea con i miei colleghi Nuti e Di Vita, di dare seguito alla sospensione dal gruppo parlamentare e quindi passare al Gruppo Misto sino allo scadere del provvedimento di sospensione stabilito dai Probiviri fissato il 28 maggio. E’ una scelta dolorosa ma necessaria. Mi piace pensare che il mio Gruppo in un momento tanto delicato dell’agenda parlamentare non debba che concentrarsi sul lavoro politico. Confidando ampiamente nell’operato della magistratura, resto in fiduciosa attesa delle determinazioni della stessa. A tutti i miei colleghi auguro buon lavoro”.

“Di Maio, che idiozia! Ma come puo’ la terza carica dello Stato, un esponente di spicco del M5S lasciarsi andare a idiozie del genere sul conto di un intero popolo, quello rumeno, che tanto ha dato in termini umani, sociali ed economici all’Italia. Non si tratta di razzismo ma ahime’ di becera ignoranza. Torna a studiare Di Maio. Risparmiaci il tuo quotidiano festival delle idiozie”. Lo dichiara Gianni Pittella, presidente del Gruppo Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, dopo che alcuni giorni fa l’esponente M5s aveva pubblicato su Facebook un post in cui si affermava: “L’Italia ha importato dalla Romania il 40% dei loro criminali. Mentre la Romania sta importando dall’Italia le nostre imprese e i nostri capitali. Che affare questa UE!”. “Siccome in Italia la politica non ha mai voluto far funzionare la giustizia, anzi molto spesso l’ha sabotata volutamente – proseguiva Di Maio -, noi stiamo attraendo delinquenti, mentre le nostre imprese scappano dove i sistemi giudiziari sono piu’ efficienti: come in Romania! Vi chiedo di ascoltare questi due minuti del Procuratore aggiunto di Messina Sebastiano Ardita per capire cosa hanno creato in Italia 20 anni di partitocrazia degli amici degli amici. Basta non votarli piu’ per far cambiare le cose”.

“Non e’ una kermesse del M5S oggi facciamo parlare esperti di vari campi, la sfida e’ cambiare la societa’: Le istituzioni sono uno strumento per cambiare la societa’ e migliorarla”. Ci tiene a sottolinearlo il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio parlando dell’iniziativa ‘Sum #01′ ad Ivrea. “Questa – ricorda – e’ una giornata in cui ricordiamo Gianroberto Casaleggio parlando di futuro, non va derubricata a kermesse politica, non c’entra niente la Leopolda”. Quindi “Le persone che sono qui hanno la loro indipendenza personale e professionale” e “la politica qui fa lo spettatore”. Di Maio, poi, a chi gli domanda se la leadership del 5 stelle e’ di Davide Casaleggio, replica stizzito: “Dobbiamo abbandonare questi termini: leadership, coalizioni alleanze, sono vetusti”.