M5S

Il M5S é il vero sconfitto di questa tornata elettorale. Si dirà che si trattava di elezioni amministrative e che non possono assumere significato politico. E’ vero il contrario: le elezioni amministrative hanno sempre e comunque un valore e un significato politico. Questo voto che viene dai territori di tutta Italia ci dice che gli italiani ritengono inadatti i dirigenti grillini ad amministrare i Comuni. Probabile che gli scandali legati al sindaco Virginia Raggi, sindaco di Roma, abbiano giocato un ruolo. Di certo, Grillo e Casaleggio prendono una batosta: la strada verso il governo del Paese e le responsabilità ad esso legate si fa impervia.

“Non ci sono più i presupposti per fare una legge elettorale: non in questo Parlamento. Toccherà al prossimo e alla futura maggioranza”. Lo dice il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio (M5S), in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. Attualmente non esiste la possibilità di armonizzarle. “Si va a votare con l’ obiettivo del 40 per cento alla Camera e con lo sbarramento dell’8 per cento al Senato. Le due leggi sono immediatamente applicative”, aggiunge. “Siamo intorno al 30 per cento – sottolinea – Possiamo crescere convincendo chi ci guarda ma non ha deciso, con candidature credibili fino alle elezioni che, temiamo, saranno nel 2018”.

“Il patto di ferro fra Renzi, Grillo e Berlusconi sta producendo una legge elettorale che di fatto e’ un porcellum al cubo, che costruira’ ancora una volta un Parlamento di nominati e con ancora meno rappresentanza, che condannera’ il Paese ad essere governato da una larga coalizione”. Lo afferma il deputato di Art.1-Mdp Michele Piras, che guarda, invece, a un nuovo centrosinistra con una “sinistra ampia”. “E’ quanto costruendo, senza veti nei confronti di nessuno, raccogliendo l’appello di Giuliano Pisapia, che vedra’ il 1 luglio a Roma il lancio di una nuova soggettiva politica – unitaria e plurale – che sfidi la destra, i Cinquestelle e che sia alternativo rispetto alla devastante politica condotta dal Pd di Matteo Renzi”, sottolinea il parlamentare sardo ex Sel. “Un fronte ampio di forze politiche, personalita’ del centrosinistra, reti associative e culturali, si sta aggregando intorno alla candidatura a presidente del Consiglio dell’ex sindaco a Milano, per costruire una alternativa programmatica su scuola, lavoro, ambiente, cultura e diritti, per proporre una prospettiva di governo chiara al Paese”. “In Sardegna”, aggiunge Piras, “abbiamo il dovere di aggregare e organizzare tutte le forze sane dell’area democratica e progressista, costruire momenti ampi di confronto intorno alla questione sarda, ai drammatici problemi economici e sociali dell’Isola, per offrire ai sardi una proposta matura di rinascita, che ambisce a governare il Paese”.

Ancora una vetrina costosissima e inutile. Ancora un fallimento su un tema, quello dell’ambiente ostico perche’ mette in gioco interessi privati e, come la stessa reazione di Trump ha confermato, il bene comune viene sempre dopo di essi. Il G7 e’ stato un’inutile e costosa kermesse”: e’ il commento dei parlamentari delle commissioni ambiente di Camera e Senato del MoVimento 5 Stelle. “Tanti bei proclami ma ecco il governo del bla bla seduto al tavolo dei potenti. Questi accordi internazionali dimostrano di essere un ostacolo a chi voglia veramente agire. Trump ha affossato la dichiarazione congiunta sul clima. E l’Italia cosa fa? Calenda soavemente dice che aspettera’ la decisione del presidente statunitense. Non c’e’ nulla da aspettare. Bisogna agire. Abbiamo un’occasione per farlo ed e’ il G7 ambientale che si svolgera’ dall’11 giugno a Bologna. Serve una politica industriale che vada nel segno delle rinnovabili con decisione e contro le fossili; serve una rivoluzione industriale, dei trasporti, del lavoro. Ma tutte queste speranze cozzano con la realta’: nella classifica della Ong Transport and Environment, l’Italia e’ al penultimo posto nelle politiche di attuazione degli accordi di Parigi con solo 9 punti su 100 D’altro canto cosa possiamo aspettarci da un governo che infila nel decreto parchi un emendamento per permettere le trivellazioni nelle aree protette. Il punto di non ritorno climatico e’ davvero alle porte – ribadiscono i parlamentari pentastellati Mirko Busto (Camera) e Carlo Martelli (Senato) – agli attuali livelli emissivi, senza drastiche misure globali di riduzione e, l’ azzeramento delle emissioni di gas a effetto serra, gli obiettivi di Parigi, seppur insufficienti e frutto di un accordo al ribasso, saranno impossibili da raggiungere condannandoci ad un futuro drammaticamente incerto e pericoloso. L’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura media globale a un massimo di 1,5 gradi rischia di essere cancellato in meno di 5 anni se le emissioni di gas a effetto serra non verranno drasticamente ridotte in tempi rapidissimi. Meno di 20 anni e’ invece il tempo che abbiamo per contenerla sotto i 2 gradi. A Bologna, il governo dimostri che si rende conto del problema e mostri coraggio”.

“Il Ministero dei Trasporti dice no al trasferimento di ruolo dei dirigenti coinvolti nello scandalo italiano ‘Dieselgate’ legato ai Filtri Anti Particolato (FAP) affermando, da un lato, di non voler entrare nel merito della vicenda ‘per riserbo istituzionale’ in quanto attualmente al vaglio della magistratura, e sbilanciandosi, dall’altro lato, con una posizione negazionista riguardo agli effetti nocivi sulla salute dei filtri Fap. Una risposta vergognosa che non tiene conto ne’ delle ragioni di opportunita’ politica ne’ del principio di precauzione”. Cosi’ i deputati del M5S della Commissione Trasporti commentano la risposta del dicastero al question time promosso da Arianna Spessotto, capogruppo 5stelle in Commissione, proprio per chiedere il trasferimento di ruolo dei dirigenti del Ministero dei Trasporti, attualmente indagati nello scandalo delle emissioni inquinanti dei filtri FAP. “Eppure si tratta di tre funzionari apicali del dicastero a guida Delrio per i quali e’ arrivato l’ordine d’imputazione coatta per le irregolarita’ emerse nella procedura di omologazione dei filtri Fap e il cui comportamento e’ stato definito dal Gip ‘connivente con le case costruttrici’. Inoltre – incalza Spessotto – a differenza di quanto sostenuto dal Ministero, accreditati studi scientifici hanno dimostrato la pericolosita’ dei FAP e messo in dubbio la loro efficacia: tra questi, uno studio dello stesso Istituto Superiore di Sanita’ (ISS) del 2015 rilevava come il nano particolato, prodotto dai filtri, avesse un potenziale tossico superiore rispetto al Pm 2,5 o Pm 10. Anche il Prof. Montanari, esperto di nano patologie, ha denunciato l’estrema pericolosita’ dei filtri FAP, colpevoli di provocare una distorsione della percezione dell’inquinamento, un aumento dei costi di gestione, oltre che una diminuzione delle prestazione del veicolo. Secondo un rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente, l’Italia con circa 60mila vittime l’anno e’ il Paese europeo con il piu’ alto numero di morti premature dovute all’inquinamento da polveri sottili. Il ministro Delrio venga a riferire in Commissione, proceda quanto prima al trasferimento dei tre indagati ad altra mansione visto il ruolo che attualmente ricoprono e chiarisca la vicenda di Fiat Chrysler (Fca) contro cui, e’ notizia di oggi, gli Stati Uniti hanno avviato una causa proprio per avere violato la legge sulle emissioni diesel”.

“Siamo nati e continuiamo a crescere in modo spontaneo, senza ideologia. Non siamo un prodotto dell’uomo inventato come una campagna pubblicitaria, non siamo un fenomeno di doping della politica. Siamo una forza consistente e reale, è pertanto naturale che andremo al governo del Paese come e’ naturale che ci debbano tornare i cittadini”. Lo dice Beppe Grillo in un’intervista al mensile ‘S’ pubblicata sul suo blog.

“Mamma mia. Qualcuno che si possa identificare con il messaggio di San Francesco? San Francesco si identificava con Cristo, lui sì che è stato la vera immagine di Cristo tanto che ha meritato di ricevere nelle sue membra le stigmate e le piaghe”. Così il segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin a margine delle iniziative per l’inaugurazione del Santuario della Spogliazione ad Assisi. Lo riporta il sito Umbria24. Parolin si riferisce alle parole di Beppe Grillo che ieri, nel corso della Marcia Perugia-Assisi per il reddito della cittadinanza, ha definito i 5 stelle “i veri francescani di oggi”.

“Ci hanno combattuto in tutti i modi: aggressioni mediatiche e giudiziarie, brogli e leggi liberticide. Ora hanno inventato un altro metodo: una norma che mi impedisce di continuare a finanziare, come ho sempre fatto, l’attività del nostro Movimento. Abbiamo ridotto all’osso la nostra struttura organizzativa, basandoci quasi totalmente sul volontariato. Però la campagna elettorale per le elezioni politiche costa, ed è necessario l’impegno di tutti per farvi fronte”. Con un appello sulla pagina Facebook Silvio Berlusconi scende in campo per chiedere agli italiani di donare il 2permille a Forza Italia. “Per questo -scrive il Cav- ti invito a donare il 2×1000: basta indicare il codice F15 sulla dichiarazione dei redditi e firmare. Non costa nulla a te ma permette a noi tutti di continuare a difendere la tua libertà dalla inconcludenza del PD e dalla incapacità dei Cinquestelle”.

“Altro che riduzione delle agevolazioni fiscali per fare cassa. Quando i partiti devono prendersi il malloppo, non c’è razionalizzazione delle tax expenditures che tenga. E intanto continuano a raccontarci la favola dell’abolizione del finanziamento pubblico alla politica”. Lo affermano i deputati M5S circa l’emendamento alla manovra correttiva di Alessandro Pagano (Lega Nord), che riguarda la detraibilità al 26% delle donazioni alle formazioni politiche e la estende anche ai contributi non aventi carattere di liberalità. Quindi, ad esempio, ai fondi che i parlamentari rigirano al proprio partito in ragione di regolamenti o statuti interni. “Il carattere della liberalità dell’elargizione sparisce totalmente e la detraibilità vale per tutti. In pratica, i politici potranno intascare serenamente lo sgravio, pagato con le tasse dei cittadini italiani, per i soldi che prendono dal proprio stipendio e con i quali foraggiano il partito – rincarano i portavoce M5S – Ecco cosa rappresenta davvero la Lega che urla nelle piazze contro i privilegi della casta e poi, nel palazzo, arraffa quello che può. Peraltro, l’emendamento è pasticciato nei riferimenti normativi, dato che rimanda a una norma del Tuir già abolita dal decreto del governo Letta che riguardava la finta abolizione del finanziamento pubblico ai partiti”. “La modifica di Pagano evidenzia comunque come la manovra correttiva sia diventata un carrozzone enorme in cui ciascuno cerca di infilare qualsiasi cosa. La norma della Lega sarà votata nei prossimi giorni e il M5S, cui tocca rivelare gli altarini, farà di tutto per evitare l’ennesimo scippo della classe politica agli italiani”.

‘Finalmente il Pd, dopo aver insabbiato per due anni la proposta del Pd sui vitalizi, ha deciso di accettare il nostro consiglio e di portarla in Aula. Il M5S non e’ geloso delle proposte di legge altrui e, come abbiamo gia’ detto da settimane, siamo disposti a votare la pdl Richetti cosi’ com’e’, perche’ abbiamo a cuore il taglio dei costi della politica e l’interesse dei cittadini”. E’ quanto affermano in una nota i deputati M5S della commissione Affari costituzionali, commentando la votazione positiva sull’abbinamento della Pdl sul taglio alle indennita’, a firma Roberta Lombardi, a quella del dem Matteo Richetti sui vitalizi, che approderanno all’esame dell’Aula l’ultima settimana di maggio. “Ora Renzi deve passare dalle parole ai fatti – sottolineano gli esponenti pentastellati – e garantire il voto della maggioranza nelle due Camere”. “Se cosi’ non fosse, sarebbe una colossale presa in giro, un goffo e ipocrita tentativo di celare l’intenzione di far scattare il vitalizio il 15 settembre, cosa che gli italiani puniranno severamente, quando ci faranno tornare a votare”, concludono.