migranti

“I controlli sulle strutture a cui viene affidata l’accoglienza sono già previsti dal Codice dei contratti, ma, mentre le grandi prefetture hanno personale in grado di svolgere le attività di controllo, per le altre si pongono problemi oggettivi ed effettivi, e qui bisognerebbe pensare – ma ovviamente è una scelta politica – se in alcune situazioni, senza eccedere, si possano far svolgere i controlli alle forze di polizia”. Lo dichiara Raffaele Cantone, presidente dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione), rispondendo a Giuseppe Brescia (M5s) durante un’audizione in commissione Migranti alla Camera.

“Quanto accaduto a Capo Rizzuto e’ il frutto di anni e anni di mala politica e di una gestione a dir poco miope della questione migranti e richiedenti asilo. L’assenza delle istituzioni ha portato all’affermarsi delle mafie che sono riuscite a tessere una solida rete di corruzione durata ben 10 anni. Capo Rizzuto rappresenta il fallimento delle politiche degli ultimi governi, ma puo’ diventare un nuovo punto di partenza per dare un nuovo impianto, certamente piu’ trasparente ed efficace, nell’amministrazione di Cara e delle altre strutture nate per accogliere migranti e richiedenti asilo”. Lo afferma Maurizio Turco del partito Radicale.

La cosca Arena di Isola Capo Rizzuto (Crotone) è stata smantellata in una maxi-operazione in Calabria con il fermo di 68 persone disposto dalla Dda di Catanzaro. L’operazione è avvenuta nel corso della notte ed ha impegnato oltre 500 tra agenti della Polizia di Stato appartenenti alle Squadre Mobile delle Questure di Catanzaro e Crotone, Carabinieri del Ros e del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Catanzaro e Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria e della Compagnia di Crotone. La cosca Arena controllava a fini di lucro la gestione del centro di accoglienza per migranti di Isola. Secondo le indagini, oltre alle dinamiche criminali legate alle estorsioni la cosca controllava anche il centro di accoglienza per migranti di Isola.  Il capo della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, Leonardo Sacco, ed il parroco dello stesso paese, don Edoardo Scordio, sono tra i fermati dell’operazione denominata ”Jonny”. La Misericordia gestisce il Centro di accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Isola, uno dei più grandi d’Europa. “L’imponente operazione contro il clan Arena, coordinata dalla Dda di Catanzaro, e’ un importante risultato nella lotta contro la ‘ndrangheta e le infiltrazioni mafiose nella gestione dei migranti”. Cosi’ Rosy Bindi, presidente della commissione Antimafia, in una nota. “Sull’opacita’ della gestione del Cara in provincia di Crotone, aveva aperto un’inchiesta anche la nostra Commissione”, dice Bindi.

“Ho aderito e sarò presente, sabato 20 maggio, alla manifestazione ‘Insieme senza muri’ di Milano. Non è con i muri che si possono fermare i cambiamenti. Un’Italia forte della sua identità può aprirsi, come ha sempre fatto, al mondo senza paura. Per questo sto raccogliendo le firme tra i parlamentari per candidare Giusi Nicolini e Lampedusa al Nobel per la Pace. Il Sindaco Nicolini si è distinta per aver portato avanti con determinazione e generosità, insieme a tutta la comunità di Lampedusa, una politica di accoglienza verso i migranti che sbarcano sull’Isola. Un impegno italiano che, come ha detto il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, sta salvando l’onore dell’Europa”. Lo afferma in una nota Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, annunciando la sua adesione e la sua partecipazione alla manifestazione ‘Insieme senza muri’.

“Alla procura di Trapani risulta che in qualche caso qualche intervento delle ong e’ avvenuto senza intesa con la Guardia Costiera, senza informarla e senza avere contatti”. A dirlo in audizione dinanzi alla commissione difesa del Senato e’ Ambrogio Cartosio, procuratore della Repubblica di Trapani. “Dopo l’intervento di salvataggio, aggiunge Cartosio, “ovviamente e’ stata avvertita l’autorita’ italiana. Anche perche’ i migranti vengono trasportati in porto”. Sul piano investigativo giudiziario, come proposto dal pm Carmelo Zuccaro, “una partecipazione dell’autorita’ militare o di polizia italiana potrebbe avere i suoi risvolti positivi – ha continuato il procuratore – Ma mi rendo anche conto del fatto che le necessita’ che hanno le ong sono molto diverse e oggettivamente contrapposte alle necessita’ di tipo giudiziario e poliziesco”. Ha spiegato Cartosio: “Hanno bisogno ad esempio di operare in acque internazionali e in territori che appartengono a stati che hanno legislazioni diverse. Ad esempio il reato di traffico di stupefacenti esiste in Italia ma non esiste in tutti gli stati. Lo stesso reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e’ punito in Italia ma non in altri stati”. Il procuratore di Trapani nell’ambito dell’indagine conoscitiva della commissione sui flussi migratori nel Mediterraneo ha dichiarato: “Allo stato delle nostre acquisizioni, registriamo casi in cui soggetti che si trovano a bordo delle navi sono evidentemente al corrente da prima del luogo e del momento in cui si troveranno delle imbarcazioni su cui arrivano migranti: ciò pone un problema relativo alla regolarità di questo intervento, e sul piano squisitamente penale si pone il problema dei limiti dell’estensione dello stato di necessità. Su questo le procure faranno le loro valutazioni, ma molto più importanti saranno le valutazioni dei giudici”.

“Il discredito ha gia’ portato alla rottura della fiducia nelle Ong. E’ un peccato perche’ senza il loro lavoro avremo decine di migliaia di morti in piu'”. E’ l’analisi di Emma Bonino sulle ultime polemiche sul fronte sbarco migranti. Lo ha detto al Comitato Nazionale dei Radicali Italiani in corso a Parma. “Io non ho niente contro le indagini basta che si facciano secondo le regole – ha specificato il leader radicale -. E’ pero’ impressionante pero’ sentire che c’e’ un magistrato che dice: sono due mesi che faccio questa polemica ma di prove non ne ho, peraltro con il capo della capitaneria di porto che dice senza quella barche noi non ce la faremmo perche’ abbiamo troppe poche navi a disposizione con Frontex”. “Noi ci dobbiamo attrezzare perche’ l’Europa abbia finalmente una politica umana e legalitaria in grado di controllare questo fenomeno – ha concluso Emma Bonino – Dicendo semplicemente che non li vogliamo non risolviamo questo problema. Noi riteniamo che si possa farlo superando la Bossi-Fini. Ma c’e’ qualcuno che dice: e’ meglio se li facciamo morire affogati”.

“Grazie al prezioso lavoro svolto dalla Procura della Repubblica di Cosenza, diretta dal dr. Mario Spagnuolo e dall’Arma dei Carabinieri, è stata individuata e bloccata un’organizzazione che sfruttava i migranti ospitatati in due centri di accoglienza per impiegarli in lavori in nero come braccianti e pastori in diverse aziende agricole del luogo”. Lo comunica in una nota il Viminale, aggiungendo che “Per la prima volta è stato contestato ai responsabili il nuovo reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”.
Ha sottolineato il ministro dell’Interno Marco Minniti: “E’ nostro interesse garantire la massima trasparenza nella gestione dei centri per i migranti e per questo ho disposto l’insediamento al Viminale di un Osservatorio permanente per il monitoraggio delle strutture di accoglienza su tutto il territorio nazionale che, avvalendosi di personale altamente specializzato e formato per lo specifico obiettivo, riferirà al ministro dell’Interno degli esiti e delle verifiche effettuate”.
Un piano di ispezioni partirà nei prossimi giorni presso tutte le strutture, con un programma di 2.130 controlli ai centri di accoglienza, compresi quelli attivati in via d’urgenza.
“Ai primi di marzo – ha spiegato il ministro – è stato predisposto il contratto tipo, concordato con l’Anac, che regola ogni appalto per la fornitura di beni e servizi, relativo alla gestione e al funzionamento dei centri per l’accoglienza dei migranti, che rappresenta uno strumento innovativo per assicurare l’uniformità delle procedure e la tutela dell’imparzialità e della trasparenza in aderenza ai principi dell’economicità e della concorrenza”. Minniti ha aggiunto che “con riferimento a tali principi, tutte le procedure di affidamento della gestione dei servizi di accoglienza e dei lavori di realizzazione delle strutture recettive, dovranno essere pubblicate sui siti istituzionali delle prefetture”.

Potrebbe slittare a domani la valutazione del Comitato di Presidenza del Csm dopo le dichiarazioni rilasciate dal procuratore di Catania Carmelo Zuccaro sui ruolo delle ong nelle operazioni di soccorso. Il comitato e’ in programma oggi pomeriggio a Palazzo dei Marescialli mentre in contemporanea in Senato e’ prevista l’audizione in commissione Difesa dello stesso magistrato. Una concomitanza di eventi sottolineata in plenum dal vicepresidente Giovanni Legnini che ha sollevato l’ipotesi di affrontare la questione nella seduta di domani, “per correttezza e fair play istituzionale” considerando nelle stesse ore l’audizione del procuratore al Senato sullo stesso tema. In apertura di plenum diversi consiglieri hanno chiesto di intervenire sull’argomento. Per primo il consigliere togato Piergiorgio Morosini che ha sottolineato la necessita’ di portare il dibattito in un luogo istituzionale. Il consigliere togato Claudio Galoppi ha ribadito l’importanza di un dibattito sul tema. “Non ci possiamo permettere – ha detto – di mettere il silenziatore a questa vicenda”. La laica Paola Balducci nel suo intervento ha sottolineato come “il dibattito non debba farsi influenzare dalla politica. Il Csm ha un compito istituzionale e vorrei che il dibattito si inserisse in questa linea logica”. Contrario ad attendere l’audizione di Zuccaro in commissione al Senato il laico Antonio Leone. “C’e’ gia’ il materiale per decidere, non attenderei l’audizione”, ha detto. Il vicepresidente del Csm si e’ detto d’accordo con la necessità di affrontare il tema “ma aprire una discussione preliminare in plenum instaurerebbe cosi’ una prassi sovvertitrice dei lavori consiliari”. Sul caso il laico Pierantonio Zanettin ha presentato una richiesta di pratica a tutela del procuratore.

“Quello che stanno facendo al pm Zuccaro è inaccettabile”, le ”reazioni alle sue dichiarazioni sono state ipocrite”. L’indagine in corso ”è molto interessante e merita di essere portata in fondo, senza rovinarla con la polemica politica o pensando di delegittimare il singolo procuratore. Io sono sopra ogni sospetto riguardo alla mia attenzione al mondo del volontariato delle Ong, per quanto ho fatto da ministro dell’Interno e per quanto sto facendo adesso agli Esteri, ma ci sono tanti dubbi su cui è giusto indagare”. Lo dice il leader di Ap Angelino Alfano in una intervista a ‘Libero’. Per il ministro degli Esteri serve ”chiarezza” sulle Ong e sottolinea: ”Non si può accettare l’impostazione per cui i magistrati possono parlare di inchieste in corso se dicono cose gradite e debbono invece stare zitti se quello che hanno da dire non fa piacere”. Alfano torna a replicare ad Andrea Orlando: ”E’ chiaro che in questo periodo il Guardasigilli ha la testa alle primarie del Pd”.

“Non consentiremo di trasformare l’indagine conoscitiva sulle ONG promossa dalla Commissione Difesa del Senato in un tribunale politico, usato spregiudicatamente da diverse forze politiche per gettare discredito su chi ogni giorno salva vite umane da morte sicura in mare. Lega, Forza Italia e M5S paiono, infatti, aver gia’ emesso sentenze di condanna dell’operato delle ONG prima che la Commissione Difesa abbia concluso i suoi lavori e questo e’ francamente inaccettabile. Si lascino lavorare i magistrati senza contribuire a demonizzare l’attivita’ delle ONG che operano nelle acque internazionali davanti alla Libia: se poi si dovessero riscontrare responsabilita’ individuali o di singole organizzazioni la giustizia dovra’ fare esemplarmente e rapidamente il suo corso. Basta pero’ lanciare accuse infamanti in modo indiscriminato sulle ONG e continuare a criticare strumentalmente l’attivita’ dei nostri militari in quest’area”. Lo scrive in una nota il vicecapogruppo di MDP al Senato, Federico Fornaro, della Commissione Difesa di Palazzo Madama.