Putin

Matteo Salvini ieri ha incontrato ufficialmente a Mosca il ministro degli esteri Sergej Lavrov, fedelissimo di Putin. Tra i temi del colloquio, Siria, crisi libica, terrorismo islamico, sanzioni alla Russia, le imminenti elezioni in Francia e Olanda. Un incontro raccontato al Populista dal Leader della Lega. “Abbiamo entrambi una forte preoccupazione – ha detto Salvini – per la situazione interna della Libia, attualmente fuori controllo, con tutti i conseguenti problemi di immigrazione senza freni verso l’Europa e, in particolare, verso le coste italiane. Prendo atto del fatto che anche in questo caso e’ la Russia a incontrare tutte le parti in causa, e a supplire all’incredibile assenza dell’Unione Europea e di tutte le altre organizzazioni internazionali. A nome di tanti, ho inoltre ringraziato il Ministro dell’intervento russo in Siria contro l’Isis”. Salvini ha anche firmato un accordo di “cooperazione e collaborazione” tra Lega e Russia Unita, il partito di Vladimir Putin, rappresentato dal responsabile esteri, Sergey Zheleznyak. Il testo dell’accordo, che Salvini su Facebook definisce “storico”, prevede che le parti “si consulteranno e si scambieranno informazioni sui temi di attualita’, sulle relazioni internazionali, sullo scambio di esperienze nella sfera delle politiche per i giovani, dello sviluppo economico”.

La Nato effettua costantemente tentativi di attirare Mosca in un confronto. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, durante una riunione dei Servizi federali per la sicurezza della Federazione (Fsb). “Ci hanno piu’ volte provocato, in modo costante, per attirarci verso un confronto. Non si fermano inoltre i tentativi di interferire nei nostri affari interni, con l’obiettivo di destabilizzare la situazione sociale e politica della Russia”, ha dichiarato Putin. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, aveva dichiarato che l’Alleanza e’ alla ricerca di un rapporto piu’ costruttivo con la Russia basato su principi fondamentali come “il rispetto per l’integrita’ territoriale di tutti gli stati in Europa, compresa l’Ucraina, ma che al contempo vanno rafforzate le misure di contenimento.  Stoltenberg ha anche aggiunto che la Nato sta aumentando la propria presenza nel Mar Nero e che il collocamento di quattro battaglioni in Europa orientale sara’ completato entro giugno.

“L’Unione Europea e’ chiamata a una sfida decisiva. Deve dimostrare leadership, perche’ a est ha Putin, che su una serie di partite ha dimostrato di essere un giocatore capace di esercitare una certa leadership, e dall’altra parte ha Trump che ha un atteggiamento di forte propensione a una rinnovata leadership americana”. Lo ha detto a “Voci del mattino”, Radio1 Rai, il ministro degli Affari Esteri Angelino Alfano. “Senza giri di parole, va detto che o l’Europa e’ in grado di dimostrarsi forte sulle grandi partite di questo nostro tempo, oppure e’ chiaro che la leadership sara’ degli altri. E per leadership non si intende una cosa astratta, bensi’ protagonismo nelle partite economiche globali, protagonismo nella partita cruciale per il Mediterraneo; credo che saremo in grado di giocarci meglio questa partita se saremo in grado di esprimere una Difesa comune europea”.

Nel primo colloquio telefonico tra Donald Trump e Vladimir Putin i due leader hanno dimostrato la volontà di lavorare insieme nell’interesse nazionale dei loro Paesi. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, citato dall’agenzia di stampa Tass. “La conversazione avvenuta tra Trump e Putin è stata buona, direi, in termini politici e personali – ha dichiarato – Ha dimostrato rispetto reciproco e la volontà di entrambi i leader di comunicare senza fare lezioni l’un l’altro e basandosi sugli interessi nazionali dei loro Paesi”. Per Lavrov il colloquio “ha mostrato un ampio spettro di settori in cui gli interessi di Russia e Stati Uniti coincidono”.

Beppe Grillo sul suo blog racconta la sua verità riguardo all’apprezzamento per le idee di Trump e Putin, come pubblicato domenica in una intervista concessa ad un giornale francese.
“Ecco la traduzione autentica (a cura del MoVimento 5 Stelle Europa) e non quella fantasiosa inventata dai giornali, dell’intervista che Beppe Grillo ha rilasciato al settimanale francese Journal du Dimanche”, scrive il leader del Movimento 5 Stelle. Venerdì scorso, Donald Trump si è insediato come presidente degli Stati Uniti. Quali idee le ispira? Risponde così Grillo: “Come prima cosa, dovrebbe andare dal parrucchiere, cambiare look! Più seriamente, mi sento abbastanza ottimista. Ho letto uno dei suoi libri, in cui dice cose abbastanza sensate sulla necessità, ad esempio, di riportare l’attività economica in seno agli Stati Uniti. Ha detto quello che bisognava dire con i cinesi, a riguardo. Trump sembra moderato, è l’informazione a suo riguardo che ha deviato il messaggio, lui si è semplicemente adattato a quello che si diceva di lui. Di conseguenza, ne abbiamo una percezione deformata. Le grandi aziende non andranno più in Messico, ma resteranno negli Stati Uniti, saranno defiscalizzate. Rilancerà la piccola e media impresa e ritirerà l’esercito americano dislocato ai quattro angoli del mondo. Sono d’accordo con tutto questo”. E su Vladimir Putin: “La politica estera degli Stati Uniti è stata un disastro sotto Obama. Se Trump ha voglia di convergere con Putin, di rimettere le cose sulla giusta strada, non può che avere il nostro appoggio. Due giganti come loro che dialogano: è il sogno di tutto il mondo! Eravamo in guerra fredda, con l’arma nucleare. La politica internazionale ha bisogno di statisti forti come loro. Considero questo un vantaggio per l’umanità. Putin è quello che dice le cose più sensate sulla politica estera. L’embargo verso la Russia ci costa sette miliardi di euro l’anno. Siamo a favore della revoca delle sanzioni contro Mosca. E se Donald Trump vuole uscire dalla Nato, che lo faccia!”. E alla domanda se approva  ciò che “Putin sta facendo in Siria, i bombardamenti sui civili, le trattative di Astana con l’Iran e la Turchia: “Farsi un’idea di quello che sta succedendo in Siria è estremamente complicato: dipendiamo da un’informazione manipolata fin dall’inizio. Il quadro è confuso. Sembra che la situazione si stia risolvendo con l’intervento degli Usa e soprattutto della Russia, ma non sono un esperto”, risponde il leader dei pentastellati. Sull’Italia e sulla legge elettorale da approvare prima di andare alle elezioni, dichiara: “Cercano di evitare di andare alle urne perché hanno paura di noi. Rappresentiamo un laboratorio politico, un movimento nato da due persone, un comico e un imprenditore (ndr: Roberto Casaleggio, ormai morto) senza fondi, senza sovvenzioni pubbliche e… si tratta di un miracolo! Siamo diventati la prima forza politica del paese. Il partito politico in senso tradizionale è morto: noi eleggiamo i nostri parlamentari, consiglieri regionali e municipali online, sulla nostra piattaforma. Qualsiasi cittadino può proporre una legge, reagire e lasciare la propria impronta nella vita della nazione”.

Il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, si dice “abbastanza ottimista” sul presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e aggiunge che la comunita’ internazionale ha bisogno di “uomini forti” come lui e il leader russo, Vladimir Putin. Lo ha detto in un’intervista esclusiva al settimanale francese, Journal du Dimanche, in cui liquida come “un fallimento assoluto” il bilancio dell’Ue. “La politica internazionale ha bisogno di uomini di Stato forti come loro (Trump e Putin). Li considero un beneficio per l’umanita’”, ha sottolineato. Per Grillo, la politica estera dell’amministrazione Obama e’ stato “un disastro” e “il sogno del mondo intero” e’ che due “giganti” come Stati Uniti e Russia dialoghino. “Trump sembra moderato, i media hanno deformato il suo punto di vista”. “Ho letto uno dei suoi libri -aggiunge Grillo- nel quale scrive cose sensate sulla necessita’, per esempio, di riportare l’attivita’ economica all’interno degli Stati Uniti”. Anche l’Italia deve adottare misure protezioniste per potenziare il ‘made in Italy’. Quanto all’Unione Europea, “il suo bilancio e’ un fallimento totale. E’ un apparato enorme, con due Parlamenti, a Bruxelles e a Strasburgo, per accontentare i francesi… Sono a favore di un’Europa diversa, in cui ciascuno Stato possa adottare il proprio sistema fiscale e monetario”.

Beppe Grillo è entrato nel “club dei simpatizzanti del Cremlino in Occidente” che diventa sempre più numeroso. Il “Guardian” di oggi dedica un articolo all'”importante cambio di posizione” riguardo alla Russia da parte del leader del Movimento 5 Stelle. Dieci anni fa, l’allora comico, ricorda il giornale britannico in una corrispondenza da Roma, dopo l’uccisione della giornalista anti-Putin Anna Politkovskaya, scriveva: “La Russia è una democrazia basata sull’esportazione di gas e petrolio. Se non li esportassero più, tornerebbero a essere la buona, vecchia dittatura di una volta”. Da allora, “la posizione di Grillo sulla Russia è radicalmente cambiata”, osserva la corrispondente del “Guardian”, ricordando come il responsabile per la politica estera dl M5s, Manlio Di Stefano, sia un grande sostenitore delle politiche del presidente russo ed abbia salutato il bombardamento di Aleppo da parte delle forze di Mosca e del regime siriano come “la liberazione” della città.

Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato gli auguri di Capodanno al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e ha ribadito l’invito a visitare la Russia per discutere le questioni attuali delle relazioni bilaterali. Lo riferisce l’ufficio stampa del Cremlino. “Rivolgendosi al Presidente Mattarella, Putin ha sottolineato che la Russia e l’Italia nell’anno che sta finendo sono riusciti a mantenere un dialogo bilaterale costruttivo e hanno collaborato negli affari regionali e internazionali nonostante i tempi difficili per l’Europa e per il mondo”. Putin ha confermato l’invito per il presidente italiano a visitare la Russia “per una discussione approfondita sui temi bilaterali di attualita’ all’ordine del giorno e sulle questioni chiave della politica globale”.

Vladimir Putin ha conferito alla memoria il titolo di “Eroe di Russia” all’ambasciatore russo in Turchia Andrey Karlov, assassinato ad Ankara due giorni fa. Lo fa sapere il Cremlino precisando che l’onorificenza viene concessa post mortem al diplomatico ucciso “per la tenacita’ e il coraggio dimostrati durante il mandato di ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Russia presso la repubblica di Turchia e per il grande contributo alla messa in atto della politica estera russa”.

Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato il primo ministro turco Binali Yildirim. Al centro dei colloqui, tra i temi economici e di cooperazione tra i due Paesi, i preparativi per l’incontro del 2017 tra Putin e il leader turco Recep Tayyip Erdogan. Ad affermarlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Putin ed Erdogan si dovrebbero incontrare probabilmente nella prima meta’ del 2017, lo ha annunciato il premier russo Dmitri Medvedev dopo un incontro a Gorki, vicino Mosca, con il suo omologo turco Binali Yildirim.