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“Saro’ pronto a discutere del taglio dell’indennita’ ai parlamentari quando Grillo avra’ restituito meta’ dei soldi pubblici presi dalla Rai, attualizzati in euro”. Lo dichiara Gianfranco Librandi, deputato del gruppo Civici e Innovatori. “Con quei soldi pubblici -aggiunge- incomparabilmente maggiori di quelli che ricevono i parlamentari, Grillo si e’ costruito la popolarita’ che usa contro la politica e contro le istituzioni. I suoi spettacoli di ieri, finanziati con il canone pagato dai cittadini, sono stati l’allenamento per i suoi comizi demagogici di oggi. Io non vivo di politica, ma amo la politica e apprezzo i politici di valore. Grillo smetta di fare il giullare sulla pelle delle istituzioni democratiche italiane che gli assicurano anche la liberta’ di insultarle. Restituisca lui i soldi pubblici, tutti e subito, poi ne parliamo”.

“Nel trattare giornalisticamente casi particolari e delicati e riguardo al diritto all’oblio il servizio pubblico deve essere ancora piu’ rigoroso”: Lo ha detto il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto, in un convegno che si è svolto a Milano sul tema ‘Diritti e doveri 2.0. Le nuove frontiere per l’informazione’. Ha aggiunto il direttore”La societa’ digitale va velocissima e la rete comporta rischi e ‘nebbie’ e spesso le regole sono piu’ lente e quando arrivano tutto e’ cambiato. Ma oltre alle insidie in internet c’e’ una enorme conoscenza e un lavoro intellettuale. E’ un cambiamento al quale abbiamo contribuito, che e’ generato da noi. Dobbiamo trovare delle regole di senso”.

Il bilancio del Gruppo Rai chiude il primo semestre, a livello consolidato, con un utile netto pari a 33,4 milioni di euro. L’utile ante imposte e’ stato pari a 49,1 milioni di euro, che si rapporta ad una perdita di 27,5 milioni dello stesso periodo del 2015, con un miglioramento quindi di 76,6 milioni di euro, incremento ancora piu’ significativo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno se si tiene conto che nel corso del semestre sono stati investiti 57,4 milioni per i diritti relativi ai Campionati europei di calcio e 6 milioni per lo sviluppo di Rai Play. Dati che oggi sono stati all’esame del Cda di viale Mazzini che ha approvato all’unanimita’ l’andamento gestionale del Gruppo Rai nel primo semestre del 2016, illustrato dal direttore generale Antonio Campo Dall’Orto. Il periodo in esame e’ stato caratterizzato dall’avvio della progressiva attuazione del Piano Industriale 2016-2018, che ha come principale obiettivo il pieno sviluppo del ruolo di Rai come Servizio Pubblico universale. Ottime – dice un comunicato – le performance relative agli ascolti televisivi. Nonostante l’aumento dell’offerta generalista televisiva, Rai rafforza la propria leadership sia in prima serata (39,4% di share) sia nell’intera giornata (37,4% di share). Significativi anche i risultati delle attivita’ digitali dei primi sei mesi, premessa che ha portato al lancio – a settembre – della nuova piattaforma Rai Play. Tre i fattori che hanno determinato il significativo miglioramento della performance economica: le maggiori risorse pubbliche derivanti dalla nuova modalita’ di riscossione del canone ordinario; la significativa crescita della raccolta pubblicitaria; la politica di contenimento dei costi. In particolare i ricavi da canone – sulla base dei dati della riscossione, ancora in corso – sono pari a 930,7 milioni di euro, in crescita del 14,1%; i ricavi pubblicitari ammontano a 374,7 milioni, con un incremento del 10,2%; gli altri ricavi registrano una crescita del 5,5% a 99,8 milioni. L’ammmontare complessivo dei ricavi e’ di 1.405,2 milioni rispetto ai 1.250,7 milioni del 2015, con un incremento del 12,4%. Per quanto riguarda l’intero esercizio 2016 – sia in funzione della diversa concentrazione dei ricavi e dei costi tra i due semestri sia della prosecuzione degli investimenti in prodotto e tecnologie – la stima ragionevolmente formulabile, tenendo anche conto delle tendenze di mercato, evidenzia un risultato d’esercizio in sostanziale pareggio. Tale risultato, a meno del verificarsi nel secondo semestre di eventi straordinari allo stato non prevedibili, e’ in linea con le ipotesi di budget. Vieni segnalato, infine, che la Capogruppo – per effetto delle medesime dinamiche di carattere economico-finanziario descritte per il Gruppo – riporta nel semestre un utile netto pari a 66,2 milioni contro quello di 7,2 milioni registrato nell’analogo periodo dell’esercizio precedente. Il direttore generale ha inoltre presentato le linee di intervento per l’adozione del Qualitel che prevede la valutazione della qualita’ percepita dei programmi sulla base di un Panel minimo di 5000 persone chiamate a valutare i singoli programmi a ridosso della messa in onda, esprimendo un indice di gradimento a somiglianza di quanto avviene con l’Appreciation Index gia’ utilizzato dai Servizi pubblici di altri Paesi europei.

“La Rai si sta comportando in maniera vergognosa. Si sta comportando da tv cubana, da tv coreana, da tv di regime”. Lo dice Matteo Salvini, in un videoforum su Repubblica.it. Il riferimento e’ al ruolo delle tv nella campagna referendaria che portera’ al voto del 4 dicembre. La consapevolezza che vi sia ad oggi – secondo vari istituti di sondaggi – un’alta percentuale di indecisi, porta a considerare molto importante se non addirittura decisivo, il ruolo dell’informaziine televisiva in un senso e nell’altro.

Sono parole dure quelle del ministro Calenda, che porteranno ad uno scontro con il management della Rai. “Immagino che la Rai stia facendo il piano”, ma “io non l’ho visto” e “da quando sono arrivato io sono passati sei mesi, che comunque sono troppi”. Così il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, parlando a Radio24. In merito alle cifre circolate sul recupero del canone, grazie all’inserimento in bolletta, pari a 300-400 milioni, Calenda ha detto che forse sara’ “qualcosa di piu'”, ma ha ricordato che “la gente vuole pagare per il contenuto e non per il contenitore”. Non si conoscono infatti le somme relative al pagamento del canone dopo l’inserimento del medesimo nella bolletta.

Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari ad agosto a 34,0 miliardi, in aumento di 0,3 miliardi rispetto allo stesso mese del 2015. Nei primi otto mesi del 2016, le entrate tributarie sono state complessivamente pari a 270,1 miliardi, in aumento del 4,4 per cento rispetto a quelle relative allo stesso periodo dell’anno precedente. Al netto di alcune disomogeneità contabili e temporali (riguardanti principalmente l’IVA, le ritenute Irpef, il canone Rai e l’imposta di bollo virtuale), si può stimare che la crescita sia stata più contenuta. Sono i numeri diffusi da Bankitalia nel Supplemento al bollettino statistico.

Con una media di 4 milioni 674 mila spettatori e del 25.62% di share e’ stato lo show di Canale 5 Tu si’ que vales ad aggiudicarsi la gara degli ascolti del sabato sera. Grande risultato, comunque, su Rai1, per Roberto Bolle – La mia danza libera: l’esperimento di portare per la prima volta sul piccolo schermo uno spettacolo dedicato alla danza e’ stato seguito da quasi 4 milioni di spettatori (3 milioni 907 mila) pari a uno share del 17.71%. Canale 5 si e’ imposta nella fascia di prima serata con il 21.81% a fronte del 18.32% di Rai1. Nell’access prime time Striscia la notizia ha raccolto 4 milioni 189 mila con il 19.37%; per Otto e mezzo su La7 ci sono stati 995 mila spettatori con il 4.62%. Nel preserale – segnala la Rai – continua il trend positivo per L’Eredita’, seguito da 3 milioni 440 mila telespettatori (20.87%). Per l’informazione delle 20, il Tg1 ha fatto segnare 4 milioni 598 mila con il 23.86%, il Tg5 3 milioni 798 mila con il 19.46%; il Tg La7 1 milione 66 mila con il 5.48%. Tornando alla prima serata, su Rai2 l’episodio della serie Castle ha ottenuto 1 milione 637 mila telespettatori (7.19%), quello di Elementary 1 milione 286 mila telespettatori (5.65%); su Rai3 Ulisse il piacere della scoperta ha raccolto 1 milione 654 mila con l’8.01%; su Italia 1 il film Percy Jackson e gli dei dell’olimpo: il ladro di fulmini ha ottenuto 1 milione 521 mila spettatori con il 7.06%; su Retequattro il film Daylight trappola nel tunnel si e’ fermato a 565 mila spettatori pari al 2.69%; su La7 gli episodi della serie L’ispettore Barnaby hanno avuto rispettivamente 434 mila spetattori con 1.97% e 314 mila con il 2.49%. Viale Mazzini segnala su Rai4 in prima serata due puntate della serie tv Gomorra, la prima con 667 mila telespettatori e uno share del 2.92%, la seconda con 719 mila spettatori e il 3.26%. Nel complesso, vittoria di misura per le reti Mediaset in prima serata, con 8 milioni 277 mila spettatori e il 37.11% (a fronte degli 8 milioni 250 mila e il 36.99% della Rai); alle reti commerciali anche la seconda serata, con il 40.45% rispetto al 28.24% della Rai, e l’intera giornata, con il 34.92% a fronte del 33.30%.

A Lampedusa oggi giornata conclusiva del 68° Prix Italia, la rassegna internazionale promossa dalla Rai che premia il meglio di Radio, Tv e Web. Inizio del programma alle 9.30 in aeroporto, con l’assemblea generale del Prix Italia e con la presentazione dei lavori di Ylab, il workshop quotidiano organizzato dalla Rai in collaborazione con l’Ebu (Unione europea di radiodiffusione, un ente che associa diversi operatori pubblici e privati del settore della teleradiodiffusione) per esplorare nuovi modi di presentare le notizie per un pubblico digitale. Alle 15 si tiene la cerimonia di premiazione dei concorsi radio, tv, web, e il premio speciale presidente della Repubblica. Alle 17.30 n piazza Belvedere si apre un confronto sui temi della 68esima edizione della manifestazione dal titolo: ‘La responsabilità e le scelte: l’Europa e il Servizio Pubblico di fronte alle migrazioni’. Presente la presidente Rai, Monica Maggioni, che ne discute con Paolo Gentiloni, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale; Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea; Antonio Campo Dall’Orto, direttore generale Rai; Rosario Crocetta, presidente della Regione siciliana; Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa e Linosa. Tanti, nel corso della giornata, i contributi sul tema delle migrazioni. In serata, tutta l’attenzione sarà puntata su ‘Fuocoammare’, il film di Gianfranco Rosi candidato all’Oscar. Il regista ha trascorso un anno a Lampedusa per raccontare la vita di chi vi abita e di chi arriva, come i migranti, al confine d’Europa.

Non entra direttamente nelle polemiche sulla nuova gestione manageriale della Rai, con cui ha avuto anche conflitti e contenziosi. Ma Michele Santoro insiste sui contenuti e sulla linea editoriale. Il documentario “dovrebbe essere al primo posto nel contratto di servizio”, ha detto Michele Santoro durante la conferenza stampa di Robinù, il film inchiesta sui baby camorristi. “Il nuovo gruppo dirigente Rai – ha proseguito Santoro – è sensibile, attento e colto ma è come se fosse piegato ad una logica della rappresentazione del reale ordinata, pedagogica, ispirata ai buoni sentimenti, bisogna invece fare un atto coraggioso, una scelta politica di rappresentare la realtà disordinata come è”. Santoro si è augurato anche più attenzione alle giovani leve del cinema e della televisione, “che fanno una fatica incredibile”. Santoro spiega di sentire “la mancanza di un editore come la Rai non presente con sufficiente forza nel campo del realismo puro e integrale come quello che presentiamo noi a Venezia”.

Con lo storico marchio di garanzia e la nuova conduzione di Salvo Sottile, da stasera torna “Mi Manda RaiTre”, anche nella fascia serale, alle 22.45, su Rai3. Tra gli argomenti della prima puntata, i viaggi truffa e le tasse pagate e mai arrivate al fisco. Sara’ tutto dedicato alle analisi sugli alimenti il nuovo laboratorio allestito nello studio ipertecnologico del programma. In una staffetta che durera’ per tutta la stagione, Salvo Sottile prendera’ tutti i martedi’ la linea da Gianluca Semprini e “Politics” per raccontare l’Italia dei furbetti, delle truffe, dei disagi, ma anche delle insidie che quotidianamente minano la nostra tranquillita’. Dal carrello della spesa allo smart-phone, dalla finanza alle vacanze, le situazioni dove piu’ si annidano i rischi verranno analizzate per individuare le migliori difese. A fianco di Sottile quattro esperti lo supporteranno in campo legale, scientifico, digitale e medico. In uno studio completamente rinnovato, sara’ ospitato anche un laboratorio avveniristico, dotato di attrezzature sofisticate che permetteranno al fisico nucleare del CNR Valerio Rossi Albertini e a Debora Rasio, oncologa, nutrizionista e docente all’ Universita’ la Sapienza di Roma, di svolgere analisi su materiali, alimenti e tessuti per verificarne qualita’ e possibili rischi per la salute. “In difesa degli indifesi” e’ lo slogan di questa edizione, che punta a dare risposte alle vittime di ingiustizie che non riescono a trovare ascolto, seguendo la vocazione di servizio pubblico da sempre nel dna di Mi Manda RaiTre. Inchieste filmate e approfondimenti completeranno le storie dei tanti cittadini che si rivolgono al programma in cerca di aiuto e che troveranno al proprio fianco una squadra di inviati, sempre sulle tracce di chi si fa pochi scrupoli di fronte alle persone piu’ deboli. Avra’ uno spazio anche il Citizen Journalism. Tra le novita’ di quest’anno, un numero Whatsapp di Mi Manda RaiTre permette agli spettatori di interagire in modo diretto con la redazione. Al numero 345/3131994 e’ possibile inviare segnalazioni, fotografie, filmati di denuncia che saranno vagliati e approfonditi anche nel corso della diretta. La squadra del programma puo’ essere contattata inoltre via Facebook, Twitter, all’indirizzo mail mimandaraitre@rai.it e al numero verde 800.550.625.