Salvini

“Zaia? Lasciategli fare il governatore del Veneto. E’ bravissimo a farlo, e’ il piu’ amato d’Italia. Berlusconi e’ costretto a venire in casa della Lega a scegliere un premier? Benissimo, ne sono orgoglioso. Ma noi le nostre scelte le abbiamo fatte da tempo: Zaia fa il governatore e lo fa bene, io faccio il segretario e sono pronto a sfidare Renzi alle elezioni, se il mio nome sara’ accettato e confermato dai cittadini alle primarie”. Lo ha detto Matteo Salvini, precisando all’Ansa che sara’ lui il candidato premier della Lega per il centrodestra.  “Certamente, se dovessi diventare premier, vorrei Zaia e Maroni nella mia squadra di governo. Ma di questo si parlera’ a tempo debito…”, ha aggiunto Salvini.

‘Non ho mai scritto una cosa del genere, ma provo pena e disprezzo per i 30mila utenti di Facebook che hanno mostrato apprezzamento per questo abominio. Condivido questo post di Salvini, pur provando ribrezzo, perche’ e’ l’unico modo per mostrare quello che ha scritto e avere prova di quanto in basso possa arrivare un politico, di quanto in basso possa arrivare un uomo”. Lo scrive Roberto Saviano su Facebook, a proposito del post di Salvini sui rom trattenuti da alcuni dipendenti di Lidl in un gabbiotto a Follonica. “Matteo Salvini qualche ora fa ha postato questo video- spiega Saviano- con un commento che e’ istigazione a commettere reati gravissimi (per esempio sequestro di persona). Deve avergli fatto male, molto male, la palma bruciata a Milano dopo il post in cui invitava a usare una motosega. È evidente che Salvini ha perso la testa, e nel tentativo di intercettare il voto delle persone peggiori del nostro sventurato Paese, non esita ad incitare a realizzare reati gravissimi. Diffondere, senza stigmatizzare, un video in cui due folli sequestrano (e ridono mentre lo fanno) una donna solo perche’ non italiana e’ inaccettabile da chiunque, da un comune cittadino e da un parlamentare a maggior ragione. La Politica, tutta, isoli Salvini immediatamente perche’ chi si allea con lui, ne condivide i deliri che come risultato possono avere solo la fine della democrazia. Tutto questo sembra una caricatura e invece e’ il volto piu’ terrificante del tempo che ci e’ toccato vivere”.

“Non e’ la Lega a dover decidere: basta un progetto chiaro, prima gli italiani e prima il lavoro degli italiani, poi tutto il resto del mondo, poi chiedete a Berlusconi o agli altri se sono d’accordo o no”. Lo ha detto Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, in un’intervista alla radio genovese Babboleo news. “Se qualcuno pensa di continuare a difendere questo euro – aggiunge – questa Europa, di stare con Renzi, non sara’ sicuramente nostro alleato e proveremo a vincere da soli”, ha aggiunto. “Noi non vogliamo rottamare nessuono. Io sono per guardare avanti. Non vogliamo proporre agli italiani ricette o minestre che andavano bene 20 anni fa – precisa Salvini alla domanda se rottamare Berlusconi e unirsi a Toti e Meloni – Giovanni Toti sta lavorando molto bene, rivoluzionando la situazione in Liguria, Giorgia Meloni altrettanto. Roberto Maroni e Luca Zaia sono due dei governatori piu’ amati d’Italia. Il nostro obiettivo e’ estendere il buon governo di Liguria, Veneto e Lombardia al resto d’Italia”, ha detto Salvini.

“I numeri dicono che le carte le dà Renzi che ha la maggioranza in Senato e alla Camera. Tutti gli altri assistono”. Lo ha detto il segretario federale della Lega Matteo Salvini parlando dell’ipotesi di voto anticipato a margine di un incontro per la presentazione di un libro a Milano. “Secondo me si vota a giugno – ha continuato il leader del Carroccio – Renzi ha in mano il partito e stacca la spina perché questo Governo è ridicolo”. Salvini ha detto che seguirà con interesse la direzione del Pd in programma lunedì perché “Spero che esca la data delle elezioni”. Quanto al centrodestra: “Non mi sembra che Berlusconi abbia fretta di andare a votare – ha aggiunto Salvini – ma anche se fosse i numeri di Forza Italia, della Lega sono marginali” per tornare al voto quindi “le carte le dà Renzi”.

Matteo Salvini ha riunito oggi a Roma i coordinatori regionali di Noi con Salvini (Ncs). “Un incontro – dice – lungo e proficuo per fare il punto sulle prossime battaglie da portare avanti. La prima sfida dell’anno sara’ quella del 18 e 19 febbraio, le giornate del tesseramento che ci vedranno in piazza, tra la gente, in tutte le piazze d’Italia”. Presenti alla riunione anche il vice presidente, Raffaele Volpi e il segretario del movimento, Angelo Attaguile.

“Serve subito andare al voto e portare Matteo Salvini al governo. Solo così l’Italia, gli italiani e i tanti immigrati regolari e per bene potranno avere un futuro. Altrimenti sarà sono morte, terrorismo e violenza. Impariamo da Donald Trump che sta mettendo in pratica le promesse della campagna elettorale riportando ordine e legge. Faremo anche così al governo. Molto presto”. Lo dichiara in una nota Tony Iwobi, responsabile federale del dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega, che aggiunge: “246 morti da inizio anno e 3.829 gli arrivi dal primo gennaio. Sono gli ultimi dati resi noti a Ginevra dall’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim)”. Continua l’esponente leghista: “La vergogna continua. La vergogna di un governo, Renzi o Gentiloni non cambia nulla, che continua la sua politica folle dell’invasione dell’Italia da parte dei finti profughi per ingrassare le tasche di qualche amico degli amici e per la gioia delle multinazionali che vogliono schiavi da pagare 2-3 euro all’ora”. E conclude: “Dove sono le chiacchiere vuote e inutili degli esponenti del Pd che promettevano una svolta? Dove sono le parole vuote dei 5 Stelle che hanno scoperto Trump e Putin ma continuano ad avallare i disastri del Partito (anti)Democratico? E dove sono quei signori di Forza Italia così pronti a lodare Gentiloni e Minniti e a dare ampio credito al Pd solo perché attaccati alle poltrone?”

“Le due strade, quella di una corsa solitaria della Lega e quella dello sforzo di provare a creare una coalizione più larga sono entrambe aperte, sono strade che stiamo valutando”. Lo ha detto il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa organizzata in via Bellerio, a Milano, al termine del Consiglio federale. “Noi lavoreremo per avere coalizioni e forze riunite per prendere un voto in più di Renzi e di Grillo”, ha dichiarato Salvini, sottolineando che al centro ci deve essere “un programma chiaro e condiviso prima del voto”. Ha aggiunto il segretario leghista: “Siamo pronti alla battaglia, che sarà a livello nazionale”, e nel caso ci fossero le primarie “come segretario della prima forza politica alternativa a Grillo e Renzi sono assolutamente pronto a competere con chiunque e dovunque”.

“Direzione Abruzzo, incontri previsti (tempo permettendo) a Pescara, Montesilvano, Penne, Atri, Teramo, Isola del Gran Sasso, L’Aquila e Alta Valle Aterno. Mi avete contattato da tanti altri Comuni, ad esempio da Chieti e provincia, ci saro’ nei prossimi giorni”. Cosi’ Matteo Salvini, su Facebook. Il leader della Lega Nord aggiunge: “Ho parlato con diversi Sindaci, stiamo pressando Enel perche’ riporti il prima possibile l’energia elettrica nelle migliaia di case in cui manca da giorni. Oggi stesso la Lega chiedera’ al governo di stanziare 100 milioni di euro per gli interventi urgenti nelle aree colpite”.

“Non e’ uno scandalo se i francesi comprano Mediaset”. Cosi’ il leader della Lega Nord Matteo Salvini a La Zanzara su Radio 24. Alla domanda dei conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo: “E’ uno scandalo se i francesi comprano Mediaset?”, Salvini risponde: “No, sono stati scandalosi altri gioielli italiani svenduti. Quei quattrini a Berlusconi potrebbero far comodo. Poste Italiane, piuttosto che Eni, Finmeccanica devono invece rimanere italiane”. “Certo – aggiunge Salvini – l’informazione preferirei che rimanesse in mani italiane, se pero’ l’informazione e’ quella della Rai preferirei la comprassero i francesi. Facciamo un appello a francesi, inglesi, russi, uno compri Rai1, l’altro Rai2, Rai3, RaiNews”.

“Farsa 5stelle: i vertici del M5S hanno provato a svendersi ai padroni dell’euro e delle banche in cambio di qualche poltrona ma non ci sono nemmeno riusciti. La casa della Lega e’ aperta a tutti gli eletti e gli elettori 5stelle delusi che quest’Europa la vogliono cambiare davvero e che non sono in vendita”. Cosi’ il segretario della Lega Matteo Salvini sul rifiuto di Alde all’ingresso del movimento di Grillo nel gruppo. Il Movimento ora fa registrare una spaccatura al suo interno.