Hillary Clinton è ancora alle prese con la vicenda “emailgate”. Un giudice federale statunitense ha ordinato al Dipartimento di Stato americano di pubblicare altre 15 mila email che l’Fbi ha raccolto nel corso della sua indagine sull’ex segretario di Stato. La vicenda è nota come “emailgate”, ovvero il fatto che un segretario di Stato, in questo caso la candidata alla presidenza della Casa Bianca per i democratici, ha usato un server privato per inviare posta elettronica anche per la corrispondenza professionale. Il Dipartimento sta esaminando le email per verificare che non contengano informazioni sensibili o private. Secondo il New York Times, le email di lavoro dovranno essere pubblicate da ottobre, poche settimane prima del voto previsto per il prossimo 8 novembre.





