“Credo che l’elettorato moderato oggi sta guardando al SI’ perche’ ha paura che dopo il NO ci sia il vuoto”. Cosi’ Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia, Stefano Parisi, parlando del referendum costituzionale dai microfoni di Mix24 su Radio 24. “Io penso che innanzitutto – ha spiegato – dobbiamo dimostrare che se vince il NO in Italia c’e’ comunque una continuita’ e c’e’ soprattutto una forza di governo che e’ il centro destra che si candida a governare con serieta’ e fa le riforme vere”. Secondo Parisi “Sempre i fronti del NO sono variegati. Non e’ certo un’alleanza politica strategica. Anche con Zagrebelsky credo che io sia una delle persone piu’ lontane al mondo da Zagrebelsky eppure siamo nel fronte del no” Quello di Parisi e’ un No alla riforma “Complessivo, perche’ mantiene una grande confusione nel rapporto tra regioni e stato. Azzera definitivamente qualsiasi forma di federalismo fiscale in Italia. Il che vuol dire che, se passa il SI’, le tasse a tutti i livelli, anche a livello locale le decidera’ il Presidente del Consiglio. Poi il nuovo Senato e’ una grande confusione. Guardi di cosa buona c’e’ l’abolizione del CNEL”.





