E pensare che gli argomenti e le opportunita’ per un ritorno al potere del centrodestra nel nostro Paese ci sarebbero tutti. Pazienza. Il problema e’ che Silvio Berlusconi non vuol farsi da parte, ne’ di lato e neanche fingere di ritirarsi per agire dietro le quinte. Tutto deve ruotare attorno alla sua persona, con le conseguenze nefaste che conosciamo. Dopo avere lanciato Stefano Parisi con il compito di unificare quel che resta del centrodestra, oggi dobbiamo assistere alla sua delegittimazione ‘nessuna leadership se continua lo scontro con Salvini’ ha sentenziato il Cavaliere. In pratica, Re Silvio ha intimato al manager non solo di non litigare con il leader della Lega – ringalluzzito per la vittoria di Trump – ma anche di porgergli l’altra guancia, tutte le volte che lo prendera’ a sberle. Non si capisce dunque quale funzione Stefano Parisi debba conservare, se non quella di utile idiota nell’attesa che il contesto cambi. Una specie di traghettatore verso il Nulla. La realta’ e’ che Parisi e’ gia’ stato sacrificato sull’altare di una unita’ del centrodestra che non e’ nelle cose, sino a quando tutto dovra’ continuare a ruotare attorno all’ottuagenario Berlusconi che lavora affinche’ dopo di lui restino solo le macerie, anticipandone addirittura i tempi.


















