“Il voto referendario, con il 60 a 40 per il No, ha non solo certificato il fallimento della riforma costituzionale ma anche di quella elettorale ad essa connessa. Il voto referendario e’ stato soprattutto il voto sui 1000 giorni di Renzi e sulla sua occupazione brutale della vita politica italiana, del potere, della nostra democrazia”. Lo dice il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, intervenendo nell’Aula della Camera durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo. “Ricordiamo l’occupazione notturna dell’Aula durante la discussione ed il dibattito sulla riforma costituzionale, ricordiamo i tre voti di fiducia sull’Italicum, gli insulti che Renzi ha rivolto a chi gli si opponeva, anche su materie delicate come quella del terremoto – prosegue -. Quando un governo mette al centro della sua azione politica delle riforme che diventano, per la loro connotazione, per il significato che si da’ loro e per la volonta’ che ci si mette, eversive e che vengono fatte solo per il potere, non per semplificare, non per risparmiare, non per migliorare, ma solo per potare un uomo solo al comando. Nonostante i media asserviti, tutti, nonostante l’occupazione militare della Rai. Non era mai successo nella nostra storia repubblicana un fatto di questo genere. Il 60 a 40 ha bocciato il Pd di Renzi, ha bocciato il renzismo e questo e’ un bene, mi fa gioire, respiro con piu’ gioia – conclude Brunetta -. Non ha solo bocciato una cattiva riforma costituzionale e una cattiva legge elettorale ma ha bocciato un modo deteriore di intendere la politica”.




















