Aurelio De Laurentiis

Un omaggio a un “grande artista, da parte della sua citta’ natale”, nel giorno in cui avrebbe compiuto gli anni e in cui esce l’album di inediti ‘Anche dopo che tutto si e’ spento’. Una serata di “parole, musica e sorprese” per la seconda edizione del Premio Giorgio Faletti, al teatro Alfieri di Asti il 25 novembre. Si tratta di “un’occasione per celebrare il suo genio – spiegano gli organizzatori – e la sua creativita’”. Il Premio Giorgio Faletti e’ organizzato da Orlantibor, iCompany e Comune di Asti, con la direzione artistica di Roberta Bellesini Faletti, moglie di Faletti, e Massimo Cotto, amico di sempre di Giorgio, giornalista, autore e anche assessore alla Cultura del Comune di Asti. Durante la serata, e’ prevista la consegna di cinque premi a “esordienti che si sono distinti nel cinema, nella letteratura, nella musica, nella comicita’ e nello sport, tutti ambiti nei quali Giorgio si e’ cimentato con successo”. Il comitato scientifico che assegna i premi e’ composto anche dal regista Fausto Brizzi, dal campione automobilistico Dindo Capello, dall’editor Severino Cesari, e dall’attore Enzo Iacchetti. Alla serata partecipano il produttore cinematografico e dirigente sportivo Aurelio De Laurentiis e Gaetano Curreri degli Stadio. Madrina della serata, l’attrice Ilenia Pastorelli. Conduce l’attore Dario Cassini.

Il presidente de Napoli, Aurelio De Laurentiis, attraverso il sito del club, risponde a Gonzalo Higuain dopo che il calciatore argentino, dopo il passaggio alla Juve, nella conferenza stampa dei bianconeri aveva dichiarato di aver lasciato la squadra azzurra per alcuni contrasti con il patron. “Come mai il suo procuratore non ha mostrato insofferenza quando ci siamo incontrati per discutere del rinnovo, ed è successo spesso nell’ultimo anno? – scrive il presidente azzurro – Se fossero stati così intolleranti alla mia presenza non avrebbero passato ore a discutere di soldi, molti soldi, con grande interesse e disponibilità”.
E sull’entourage del calciatore: “Non ha una certa vergogna il suo procuratore quando dice che la squadra nella quale giocava, che lo ha messo nella condizione di segnare 38 gol, non era all’altezza? Non ha vergogna di dire che i compagni di Gonzalo erano scarsi, visto che il Napoli è stata la squadra che ha avuto il maggior numero di occasioni da gol in Italia, condizione fondamentale per consentire a un attaccante di segnare molti gol?” E conclude: “Cercare di spiegare che il suo passaggio nella nuova famiglia sia colpa mia, è mancare di rispetto ai napoletani. Se Higuain avesse letto la storia di Napoli, scoprirebbe che questa città è stata l’unica a liberarsi da sola dai nazisti, prima ancora dell’arrivo degli americani, che trovarono la città già liberata quando vi entrarono. Questo popolo lo si può tradire se non si ha vergogna, ma non prendere per il c..”. Sono gli stralci della lunga lettera pubblicata sul sito del Napoli.