migranti

Secondo fonti della Farnesina “Non c’e’ alcun accordo con l’Italia nell’ambito del patto bilaterale tra Israele e l’Unhcr per la ricollocazione, in cinque anni, dei migranti che vanno in Israele dall’Africa e che Israele si è impegnata a non respingere”. La risposta giunge dopo che Benjamin Netanyahu ha annunciato la sospensione dell’intesa con l’Alto commissariato dell’Onu per il ricollocamento in Paesi occidentali di migliaia di migranti africani che sono in Israele. In nottata il premier aveva reso noto su Facebook di essere sensibile alle critiche mosse dagli abitanti dei rioni poveri di Tel Aviv che vedono la concentrazione di migranti. Ma pressionin, secondo i media, sono giunte anche da esponenti del Likud, il partito di Netanyahu, e dal partito nazionalista Focolare ebraico. L’accordo riguarda complessivamente 16.250 migranti eritrei e sudanesi, di cui 6.000 nel primo anno. Italia, Germania, Canada sono alcune delle destinazioni che indicate dal premier israeliano per la ricollocazione dei migranti.

“Il problema migranti si risolve su due fronti: con un governo forte e credibile in Europa. Occorre infatti il coinvolgimento di tutti i Paesi europei, non è solo un problema italiano. E instaurando rapporti politici con quei Paesi africani dai quali gli immigrati partono”. Così Raffaele Fitto capo politico di Noi con l’Italia-Udc, intervenendo a “Uno Mattina” su Rai Uno. “E’ indubbio che i governi di centrosinistra hanno fallito sia sul piano della sicurezza nazionale sia nei rapporti con l’Unione europea. Esiste un problema immigrazione che, quindi, va risolto. Alzare i toni non serve, occorrono soluzioni”, conclude Fitto.

“Salvini è fissato: parla solo di immigrati ma quand’è che si occupa degli italiani? Facesse qualcosa di utile al Paese, sta in politica da quando aveva 17 anni, non ha fatto altro in vita sua e non ha avuto altro datore di lavoro se non la Lega. E’ viene a fare il nuovo? Salvini è il politico più vecchio che abbiamo”. Lo ha detto la presidente della Camera e candidata di Leu Laura Boldrini, in un videoforum su Repubblica tv. “Salvini – ha continuato – abbassa il livello della politica, trasformandola in rissa e turpiloquio e trasmettendo un messaggio molto negativo. Se un politico parla e si comporta così, le persone che lo seguono sono autorizzate a fare tutto. Uno che vorrebbe fare il presidente del Consiglio e poi dice quelle cose… Salvini si dovrebbe scusare con gli italiani, perché le sue sparate sul razzismo fanno il giro del mondo e gettano fango sugli italiani, che vengono visti anch’essi come razzisti”. “Da presidente della Camera, di premier ne ho incontrati tanti ma non ho mai sentito a nessuno dire – come è avvenuto il giorno della morte di Ciampi – che era stato un traditore dell’Italia, o di un presidente della Repubblica che va processato o che la presidente della Camera è una tarata mentale. Dubito che in altri Paesi si incontri un candidato premier che abbia una ‘vivacità dialettica’ di questo genere”.

“La missione europea in Libia deve partire. Abbiamo avuto un problema di sicurezza. Abbiamo dovuto rinviare la missione dei parlamentari europei per questioni di sicurezza. Ma continuiamo a vigilare perche’ si rispettino i diritti umani. E’ uno strumento fondamentale per ridurre il fenomeno migratorio. L’Africa e’ un problema che l’Europa deve affrontare con investimenti importanti”. Cosi’ il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, questa mattina a Radio 1 Rai in concomitanza del voto oggi sulla missione in Niger in programma oggi alla Camera. “Il problema migratorio e’ un problema di tutta l’Europa- dice Tjani- Serve piu’ solidarieta’. Il parlamento europeo e’ stato molto chiaro”.

Per affrontare la questione migratoria, occorre innanzitutto “cancellare la parola emergenza dalla politica dell’immigrazione”.
Lo ha detto a Bruxelles il ministro degli Interni Marco Minniti. “Non si affronta una grande questione strutturale come questa a politiche dell’emergenza”, ha aggiunto nel suo intervento a una conferenza sulla inclusione finanziaria dei migranti al Parlamento europeo.

“La stabilita’ della Libia e’ di grandissimo interesse per la Tunisia e l’Italia, cosi’ come la cooperazione nella lotta al terrorismo e nei fenomeni migratori”. Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, al termine dell’incontro con il primo ministro tunisino Youssef Chahed in cui si è discusso di crisi libica e di impegno comune nella lotta al terrorismo.
“Abbiamo registrato positivamente i risultati dell’accordo che ci lega da sei anni per la gestione dei flussi migratori irregolari, prendendo l’impegno a migliorarlo ancora se possibile – ha dichiarato il premier italiano. Dopo alcuni problemi nell’estate, nelle ultime settimane l’accordo ha ripreso a funzionare in modo molto efficace”.

“Cordoglio e dolore di fronte all’ennesima strage di immigrati nel Mediterraneo: le immagini dei cadaveri di tante donne trasportati a Salerno ci colpiscono e non possono lasciarci indifferenti”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fdi Giorgia Meloni. “Fratelli d’Italia – aggiunge – lo sostiene da anni e lo ribadisce anche oggi: l’unica soluzione per fermare le morti in mare e’ bloccare l’immigrazione incontrollata, impedire che i barconi partano dal Nord Africa e combattere senza sosta gli schiavisti del terzo millennio. Basta con la scellerata politica delle porte aperte a tutti del Governo, basta col buonismo della sinistra, basta con l’ accoglienza senza limiti che alimenta business e speculazione”.

“Una tragedia dell’umanità”. Lo ha detto il prefetto di Salerno, Salvatore Malfi questa mattina al porto dove è arrivata una nave militare spagnola con 375 migranti a bordo e 26 donne senza vita. “L’autopsia – ha detto valuterà la dinamica dei decessi”. Per ora la prima ipotesi sulla causa del decesso è l’annegamento, anche se le autorità avvertono che è ancora troppo presto per esserne certi. Le donne sono tutte di nazionalità nigeriana. Ha spiegato il prefetto di Salerno: “Le donne decedute, di nazionalita’ presumibilmente nigeriana, sembra fossero a bordo di un gommone dove vi erano anche uomini. Il barcone e’ affondato e le donne purtroppo hanno avuto la peggio, in quanto soggetti piu’ deboli”. Tutte le salme verranno trasportate all’obitorio dell’ospedale di Salerno per un primo esame esterno, oltre che per scoprire se le donne morte abbiano subito violenze.

NNN

Si chiude la campagna “Ero straniero – L’umanita’ che fa bene” e lo fa raccogliendo oltre 85.000 firme in sei mesi. Firme consegnate oggi alla Camera per sostenere la legge di iniziativa popolare per cambiare le politiche sull’immigrazione e superare la Bossi-Fini, promossa da Radicali Italiani ed Emma Bonino, Fondazione Casa della carita’ “Angelo Abriani”, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD con il sostegno di centinaia di sindaci e di associazioni. E’, si legge in una nota, “un risultato che va dunque ben oltre l’obiettivo minimo delle 50.000 sottoscrizioni necessarie per portare la legge di iniziativa popolare all’attenzione del Parlamento”. Prima di consegnare le firme alla Camera, i promotori – da Emma Bonino al segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi, al responsabile welfare delle ACLI Antonio Russo e al senatore Luigi Manconi solo per citarne alcuni – si sono ritrovati in piazza Montecitorio per festeggiare insieme a chi ha contribuito “a questo grande traguardo collettivo. Un successo straordinario – viene sottolineato – che si deve soprattutto alle centinaia di militanti, attivisti e volontari che hanno trascorso sei mesi a raccogliere le firme nelle strade e nelle piazze d’Italia, spiegando ai cittadini le soluzioni proposte dalla legge di iniziativa popolare per cambiare le politiche sull’immigrazione attraverso l’accoglienza, il lavoro e l’inclusione”. Alla paura e demagogia che dominano il dibattito pubblico, viene spiegato, la campagna “Ero straniero”, ha replicato “unendo realta’ diverse, laiche e cattoliche, dando voce al Paese che rifiuta la politica dei muri e crede che l’immigrazione possa essere un’opportunita’”. “E’ un risultato straordinario per noi radicali e per tutto il comitato promotore”, Riccardo Magi aprendo la conferenza stampa a Montecitorio. “I sei mesi di raccolta firme hanno coinciso con una fase in cui il dibattito pubblico sul tema dell’immigrazione in Italia ha dato il peggio di se’. Ma questo ci ha spinto ad andare avanti con ancora maggior forza”. “Chiudendo ogni possibilita’ di ingresso legale in Italia, la legge Bossi-Fini ha creato irregolarita’ e disagio sociale. Con la campagna “Ero straniero” abbiamo deciso di intervenire sulle parti peggiori di questa legge e abbiamo ottenuto che nella prossima legislatura tra le prime leggi che il parlamento dovra’ affrontare ci sia proprio la nostra”, ha concluso Magi.

” Tragedie come quella di quattro anni fa non devono piu’ ripetersi”. Lo ha detto Mario Marazziti, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati (Demo.S) nell’incontro da lui promosso oggi in occasione dell’anniversario del naufragio di Lampedusa e della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. “E’ un errore politico e una carenza di etica politica non fare cose giuste come la legge sullo ius soli temperato e lo ius culturae per paura della Lega. A Montecitorio Alfano e Lupi l’avevano votata”, ha affermato riferendosi al “dietrofront” di Ap sullo ius soli . “La legge sulla cittadinanza dei bimbi figli degli immigrati e’ stata approvata dalla Camera oltre 600 giorni fa, dopo 13 anni dalla prima iniziativa legislativa. Ai tempi – ha sottolineato Marazziti – avevo preso parte alla stesura del testo di iniziativa popolare, con la Comunita’ di Sant’Egidio”. “Lo ius soli e’ temperato e non contiene alcun automatismo”, ha continuato il Presidente della Commissione Affari Sociali. “Riguarda bimbi nati o che studiano in Italia, figli di genitori che hanno un permesso di soggiorno da almeno 5 anni. Un milione di ragazzi, gia’ italiani nei fatti, che parlano la nostra lingua, tifano le nostre stesse squadre, hanno gli stessi sogni dei nostri figli e nipoti. Dunque chi afferma che si naturalizzano persone non integrate e quindi futuri terroristi dice, volutamente, una cosa non vera. E’ invece chiaro che tenere in un limbo queste persone per 18 anni, tutto il tempo della formazione dell’identita’, lascia nella marginalita’ e allontana l’integrazione”. Proprio per sollecitare l’approvazione della legge, Marazziti ha aderito all’appello di Luigi Manconi che propone, fra l’altro, un digiuno a staffetta dei parlamentari per chiedere che il testo approdi in aula al Senato il prima possibile.