Ue

Nelle prossime settimane partira’ per l’Iraq una missione civile dell’Ue che, per la prima volta, portera’ con se’ un esperto culturale. Lo ha annunciato l’alto rappresentante della politica estera europea Federica Mogherini intervenendo al convegno intervenendo al convegno ‘Le relazioni culturali internazionali: il ruolo dell’Italia nella nuova strategia dell’Ue’. “E’ un’idea partita dall’Italia e che l’Ue ha adottato: d’ora in avanti tutte le missioni di pace europee avranno anche il compito di proteggere e preservare il patrimonio culturale”, ha spiegato Mogherini precisando che “il know-how italiano in questo settore e’ da valorizzare”. Nella difesa del patrimonio culturale “c’e’ in ballo anche la sicurezza”, ha aggiunto l’alto rappresentante sottolineando che la “politica estera non puo’ prescindere da un lavoro sulla cultura”.

“Non possiamo accettare dalla tecnocrazia europea misure che rischierebbero di deprimere la crescita”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a Bruno Vespa per il suo libro ‘Soli al comando’ in uscita il 3 novembre da Mondadori Rai Eri.
Vespa chiede al presidente del Consiglio se non abbia la sensazione che con le pressioni a freddo sui crediti deteriorati delle banche,i tedeschi vogliano metterci in difficolta’. <>. E allora perche’ si insiste? “Perche’ il mantra della tecnocrazia europea e’ la prevenzione dei rischi, l’angoscia degli accantonamenti, anche se noi stiamo procedendo rapidamente allo smaltimento dei crediti deteriorati rimasti. Sono calati del 25 per cento negli ultimi nove mesi. Non possiamo percio’ accettare misure che rischierebbero di deprimere la crescita>>.

La sfida secessionista catalana e’ entrata a pieno titolo nell’agenda politica europea. Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron hanno dichiarato il loro inequivocabile supporto al governo del primo ministro spagnolo Mariano Rajoy. Lo riferiscono oggi i principali quotidiani spagnoli tra cui “El Pais” e “La Vanguardia”. “Siamo molto preoccupati e sosteniamo la posizione del governo spagnolo” ha dichiarato la Merkel aggiungendo che si auspica una soluzione basata sulla Costituzione spagnola. “Nessuno stato all’interno dell’Unione europea riconoscerebbe l’indipendenza della Catalogna” ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo Antonia Tajani. Unica voce fuori coro quella del Belgio che ha esortato il dialogo tra le parti, come richiesto dal presidente della Generalitat Carles Puigdemont, e ha criticato duramente la repressione effettuata dalla Guardia Civil in occasione del referendum del 1° ottobre.

“Dividere l’Europa dalla Russia e’ da parte degli Stati Uniti un errore storicamente incomprensibile e oggi ci troviamo schiacciati da una politica che non abbiamo deciso noi”. Lo ha detto il presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, Romano Prodi, al Forum economico Eurasiatico di Verona. “Non sono per niente soddisfatto dei rapporti che abbiamo con la Russia e l’Eurasia – ha aggiunto l’ex premier ed ex presidente della Commissione Ue -, la Russia ha bisogno di noi e noi di loro”. “La politica americana oggi offre un senso di insicurezza, anche se la tensione con la Russia c’e’ non solo oggi con Trump, ma c’era pure con Bush e Obama Per questo – ha concluso – dobbiamo riflettere sulle difficolta’ a rovesciare questo tipo di approccio”.

L’economia britannica si è indebolita dopo il voto che ha sancito la decisione di lasciare l’Unione europea: mantenere stretti legami col blocco e implementare politiche per sostenere la produttività sarà cruciale per mantenere in futuro l’attuale tenore di vita. E’ quanto sostiene il nuovo report sulla situazione economica del Regno Unito realizzato dall’Ocse, che prende in considerazione gli sviluppi della situazione dal giugno 2016 e sottolinea le crescenti incertezze e i rischi legati alla Brexit. “Il Regno Unito sta affrontando tempi sfidanti, con la Brexit che crea serie incertezze a livello economico e che potrebbe soffocare la crescita negli anni a venire”, ha commentato il segretario dell’organizzazione, Ángel Gurría, presentando la ricerca insieme al cancelliere dello scacchiere, Philip Hammond. “Mantenere relazioni economiche più strette possibili con l’Unione europea sarà assolutamente una chiave, per il commercio di beni e servizi così come per la circolazione dei lavoratori”, ha proseguito Gurría, “la politica macroeconomica e fiscale può e dovrebbe continuare a essere usata a supporto dell’economia, sia durante che dopo i negoziati per l’uscita. La prosperità futura dipenderà da nuove riforme mirate a migliorare la qualità del lavoro, sostenere la produttività e assicurare che i benefici siano condivisi da tutti”.

“Non esiste un’Europa digitale se non è accompagnata da tutela e giustizia sociale per tutti i lavoratori e i contribuenti. Sappiamo bene che la tassazione dell’economia digitale è un tema che richiede ancora molto impegno e lavoro nell’Eu e nell’Ocse, ma l’Unione Europea deve procedere anticipando e incoraggiando anche i lavori Ocse. Noi Democratici e Socialisti europei sosteniamo da sempre la tassazione dei profitti dove questi sono creati. Difenderemo questo principio e ci assicureremo che ogni azienda, sia digitale che tradizionale, paghi la sua equa quota di tasse”. Così Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli Affari e Politiche europee, al summit Consiglio Affari Generali Pes a Strasburgo, per preparare la discussione del Consiglio europeo di giovedì. Tra i temi oggi sul tavolo anche quello della complessa gestione dei flussi migratori. “Finalmente l’Ue – prosegue Gozi – sostiene in modo più concreto i paesi più esposti ai flussi e riconosce il ruolo decisivo dell’Italia, anche rifinanziando il fondo per la Libia. Dobbiamo proseguire su questa via e cominciare a costruire una vera politica condivisa europea anche sull’immigrazione economica. Preservare e potenziare l’area Schengen, inoltre, è e resta una nostra priorità”.

La Commissione europea e’ “orripilata per l’attacco in cui ha perso la vita” la giornalista maltese Daphne Galizia Caruana, definita “la pioniera del giornalismo investigativo maltese”. Lo ha detto il portavoce, Margaritis Schinas, specificando che il presidente Jean Claude Juncker ed il collegio dei Commissari “condannano nel modo piu’ forte possibile” l’attacco e chiedono che “giustizia sia fatta”. L’attacco, ha aggiunto Schinas, “e’ una tragedia su cui si deve investigare” ma “non e’ utile che interveniamo” perche’ il “gravissimo attentato” e’ “una questione che appartiene all’autorita’ giudiziaria maltese” che, ha ricordato, “ha gia’ chiesto assistenza internazionale”.

“La politica deve tornare ad essere protagonista delle scelte, non tocca alla burocrazia. lo ha detto il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, ad Ischia, intervenendo alla convention di Forza Italia. “Per troppo tempo – ha aggiunto – la burocrazia ha imperato perche’ la politica e’ stata assente”.
Tajani ha spiegato di avere scritto al presidente della Bce “non perche’ volessi fare polemica con Draghi”, ma “ho voluto soltanto mettere nero su bianco che ci sono dei limiti, ho rivendicato la centralita’ del Parlamento”, ha dichiarato. “Tocca al legislatore farlo, e a chi rappresenta il popolo adottare le decisioni”, ha concluso.

In Europa e in Italia “sono stati fatti progressi. Se ci confrontiamo con la situazione di due anni vediamo una situazione migliore”. Lo ha affermato il presidente di Eni e di Business Europe, Emma Marcegaglia, intervenendo al Foro di dialogo Italia-Spagna, sottolineando che “il tasso di crescita è migliore, anche in Italia e Spagna la situazione è migliorata, dalla crisi sono stati creati 9 milioni di posti lavoro, riprendono gli investimenti privati con qualche difficoltà, la situazione economica è migliorata ma c’è ancora molto da fare”. “C’è una finestra di opportunità molto importante in Europa e va colta – ha detto Marcegaglia – bisogna lavorare molto”. La “prima sfida molto importante – ha aggiunto – è fare in modo che l’Europa resti paladina del libero scambio in un momento in cui prevalgono i protezionismi. Aprire ai mercati è il modo migliore per continuare ad avere crescita nel futuro”. Inoltre, ha proseguito Marcegaglia, “è molto importante che l’Europa torni a ragionare sulla politica industriale. L’Europa sta perdendo competitività e quote di mercato. C’è un problema di competitività”. Secondo Marcegaglia è necessario poi “fare in modo che l’Europa si doti di un bilancio europeo e di una capacità fiscale non per avere trasferimenti da uno all’altro Stato, ma per gestire gli shock dei vari Paesi ma anche per l’impatto nel medio periodo delle riforme che è negativo e quindi per supportare i paesi che fanno le riforme”. “Una forza politica fra Italia e Spagna è fondamentale – ha concluso – credo sia importante, le condizioni ci sono, occorre lavorare perchè questo avvenga”.

L’Alto rappresentante della politica estera dell’Unione europea, Federica Mogherini, ha ribadito che l’Unione europea continua a sostenere e ritenersi vincolata al Piano congiunto di azione globale (Jcpoa), l’accordo sul nucleare siglato nel 2015 dall’Iran e dal gruppo dei 5+1 (Usa, Regno Unito, Russia, Cina, Francia e Germania), indipendentemente da quanto decideranno gli Stati Uniti. Anche il primo ministro britannico, Theresa May, ha espresso il sostegno del proprio paese all’accordo, invitando tutte le parti a mantenere gli impegni stabiliti assunti un paio di anni fa. Nei giorni scorsi il presidente Usa Donald Trump e’ tornato a criticare aspramente l’accordo sul nucleare, e la Casa Bianca ha riferito di volerne rinegoziare i termini, per imporre termini piu’ stringenti a Teheran.