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“Nel calcio, le vittorie sono sempre il prodotto del merito di tanti. Allo stesso tempo le sconfitte, soprattutto quelle più dolorose, non si possono spiegare con una sola verità”. Lo ha detto l’ex ct della Nazionale italiana Gian Piero Ventura dopo l’esonero dalla panchina. E ha continuato: “Nel momento dell’insuccesso bisogna dare risposte ad una lunga serie di interrogativi”. Al suo successore “Auguro di riportare l’Italia dove merita…”, ha detto Ventura.

“Vogliamo fare bene piu’ che fare presto”. Lo ha detto Graziano Delrio, ministro dei Trasporti, rispondendo ai cronisti, a margine del festival Economia Come, sulla vendita di Alitalia. “Si tratta di una procedura – ha continuato – che coinvolge decine di migliaia di dipendenti e famiglie e l’azienda ha gia’ sostenuto diverse ristrutturazioni”. Delrio ha detto che incontrerà ancorai commissari. “Cercheremo di fare il punto di nuovo”, ha concluso.

Sul tema pensioni, “se il governo si ripresenta con le ipotesi dell’altro giorno, le distanze sono molto significative e la mobilitazione sara’ inevitabile, con quali forme e modalita’ lo decideremo dopo l’incontro”. Lo ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil a Sky Tg24 Economia, alla vigilia dell’incontro con il governo. Alla domanda se il 2 dicembre possa essere la data per una manifestazione in piazza, Camusso ha risposto che “e’ una data possibile” e ha continuato: “se non ci sono risposte da parte del governo bisognera’ tener conto del calendario della discussione parlamentare. Ma ora bisogna concentrare l’attenzione sulla discussione di domani e su quali impegni il governo ottempera o no”.

Nel corso delle udizioni di oggi in Commissione Vigilanza Rai è emerso che Daniele Piervicenzi, giornalista colpito a Ostia da Roberto Spada, non solo non ha un contratto con la Rai, bensì con la Fremantle, ma anche che lavora come programmista-regista e non come giornalista”. A dichiararlo è Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai. “Questo fatto – continua il parlamentare – è doppiamente grave. Primo perché, a milioni di italiani, è stato fatto credere che quello ferito a Ostia fosse un giornalista Rai, quando, in realtà, si tratta di un precario sotto contratto con un’azienda che ha a sua volta un appalto con la Rai. In altre parole, per una settimana è stata data e ripetuta migliaia di volte una notizia falsa. In secondo luogo, se tutti i giornalisti che vengono mandati, come Daniele Piervincenzi, a fare interviste in periferie o aree pericolose come Ostia, non come giornalisti ma come programmisti-registi o ancora peggio come consulenti a Partita Iva, si pone un serissimo problema di tutele”. Aggiunge il parlamentare: “I lavoratori come Daniele Piervincenzi, infatti, non godono di alcuna garanzia in caso di infortuni. Non solo. Non vorremmo che la pratica del ricorso agli appalti fosse un espediente per avere degli scoop sulla pelle dei giovani precari, costretti a rischiare perché sotto il ricatto occupazionale. Il risparmio ottenuto impiegando invece che i giornalisti Rai dei programmisti-registi contrattualizzati da aziende appaltatrici, è del 50%. E’ quindi ammissibile che un’azienda ricca come la Rai debba mettere a rischio l’incolumità di giovani giornalisti precari e allo stesso tempo sperperare cifre milionari in ingaggi”. E conclude: “Sarebbe opportuno e ora che, a partire dal grave incidente che ha visto protagonista Daniele Piervincenzi, la Rai mettesse fine una volta per tutte all’odiosa e illegale pratica di contrattualizzare lavoratori come programmisti registi per poi far svolgere loro un lavoro da giornalisti”, conclude.

“Dobbiamo pensare anche che la sua morte, cosi’ come quella di Provenzano, accendera’ di nuovo dei problemi all’interno di Cosa nostra per la loro successione, perche’ se sono ancora valide quelle regole, finche’ un capo e’ vivo anche se e’ in carcere non viene sostituito”. Cosi’, al Tg regione Sicilia, il presidente del Senato, Pietro Grasso, in merito alla morte del boss Toto’ Riina.

La morte di Salvatore Riina richiama l’urgenza e la necessità di fare luce, insieme a verità e giustizia su tanti episodi oscuri della storia italiana e siciliana che lo hanno visto coinvolto.
Lo ha detto Leoluca Orlando, sindaco di Palermo. “La scomparsa di questo capo della mafia, non consente certamente di abbassare la guardia nei confronti di un fenomeno criminale che pur
modificandosi ha tentato e tenterà sempre di riorganizzarsi e di rilanciarsi.”

Frank Sinatra con le sue canzoni è stato amato in tutto il mondo. Nel 2015, a cento anni dalla nascita, il regista premio Oscar Alex Gibney ha firmato un eccezionale ritratto del cantante e attore, nel film in due parti “Sinatra – All or Nothing at All” che Rai Cultura propone venerdì 17 e sabato 18 novembre alle 23.05 su Rai5.
Il documentario è realizzato con interviste d’archivio, materiali inediti, ricordi di amici e familiari che si intrecciano in un racconto a cui fanno da cornice le canzoni che Sinatra scelse per il suo concerto d’addio a Los Angeles nel 1971, ripercorrendo una storia personale e artistica irripetibile.
Gibney racconta “luci ed ombre di una personalità complessa: professionista dalla irrefrenabile potenza creativa, divo egocentrico, donnaiolo, difensore dei diritti dei musicisti neri negli anni ’50, anni in cui gli Stati Uniti applicano la segregazione razziale, ma allo stesso tempo simpatizzante – e forse complice – di personalità mafiose”, si legge in una nota dell’ufficio stampa Rai. (Immagine tratta dal sito: www.ufficiostampa.rai.it)

La morte del boss Toto’ Riina “non ci induca ad abbassare la guardia”. Lo ha detto a Bologna il ministro della Giustizia Andrea Orlando, a margine di un convegno sul tema delle migrazioni. Toto’ Riina è morto stanotte nel reparto detenuti del carcere di Parma.

Piero Fassino, ex sindaco di Torino, ai microfoni di ‘6 su Radio 1′ ha parlato delle consultazioni avviate per l’unità del centrosinistra, secondo il mandato affidatogli in vista delle prossime elezioni politiche. Riguardo all’incontro con Prodi ha detto: “Apprezza e condivide lo sforzo che sto facendo, mi ha incoraggiato ad andare avanti e abbiamo ovviamente ragionato su come dare sostanza e consolidare questo tentativo”. Entro il fine settimana Fassino incontrerà Giuliano Pisapia. Sul candidato premier Fassino spiega: “La legge elettorale non prevede di annunciare il Presidente del Consiglio prima del voto. Ogni partito andra’ al voto con i propri leader e il Pd ci va con Matteo Renzi, dopo di che, sulla base dell’esito del voto, si decidera’ la formazione del governo e anche il Presidente del Consiglio”.

Il Giappone non è mai stato così insicuro. A sostenerlo è il premier giapponese Shinzo Abe che ha lanciato un allarme in occasione del suo discorso programmatico. “Non è esagerato affermare che il nostro Paese è coinvolto nel peggiore contesto di sicurezza del dopoguerra – ha detto il premier riguardo alla politica estera nel discorso ripreso da Askanews- Non possiamo accettare i lanci missilistici che sorvolano il nostro paese e l’accelerazione dei test nucleari da parte della Corea del Nord”. Abe cerca un rafforzamento dell’alleanza con gli Stati uniti e la Corea del Sud per un rafforzamento della difesa. “Per far cambiare politica alla Corea del Nord – ha dichiarato Abe – faremo pressioni assieme alla società internazionale”.