Banca d’Italia

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto di nomina del dott. Ignazio Visco a governatore della Banca d’Italia, su proposta del presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, acquisito il parere favorevole del Consiglio superiore della Banca d’Italia. Lo riferisce con una nota il Viminale. Si chiudono cosi per il momento le polemiche sulla nomina del governatore Bankitalia, osteggiata da Matteo Renzi e voluta da Gentiloni e Mattarella, oltre che da Mario Draghi, presidente Bce

“Che la Banca d’Italia non abbia tutelato i risparmiatori e che debba spiegare molte cose sull’omessa vigilanza per quanto riguarda i casi Monte dei Paschi, Banche venete ed Etruria è un dato di fatto. Ma Renzi e Boschi sono gli ultimi a poter parlare per il loro coinvolgimento diretto in decreti inopportuni che hanno riguardato le banche popolari, e nelle vicende della stessa Banca dell’Etruria che ha visto coinvolta direttamente la Boschi e la sua famiglia”. Lo afferma in una nota il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. “Come ha osservato qualcuno, proprio l’attacco di Renzi – con credibilità zero – sul fronte bancario rischia di dare un vantaggio a chi subisce le sue ire. E di fatto – aggiunge Gasparri – si impedisce una politica di maggiore tutela dei risparmiatori che sono le vere vittime della mancata vigilanza della Banca d’Italia da un lato, delle politiche dissennate della coppia Renzi e Boschi dall’altro. Insomma, sul banco degli imputati, insieme ai controllori che non hanno fatto il loro dovere, ci devono finire anche i vertici del Pd guidato da Renzi e Boschi che hanno fatto una serie di errori e hanno avuto una serie di compromissioni delle quali dovranno rendere conto alla pubblica opinione”. “Fi in questo contesto così confuso e rissoso deve fare della tutela dei risparmiatori la priorità assoluta, nel rispetto di un principio costituzionale troppe volte ignorato o addirittura calpestato”, conclude.

“Le conseguenze di un aumento dell’incertezza circa la determinazione politica nel perseguire un’indispensabile strategia di ammodernamento non vanno sottovalutate”. Così il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al congresso Assiom Forex. Visco ha ricordato come lo spread è più alto di 50 punti dei primi sei mesi del 2016 e si “è ampliato non poco il divario con la Spagna”. Il governatore ha spiegato al Forex che l’Italia dovrebbe registrare una crescita del Pil dell’1% nel triennio 2017-2019, ma lo scenario “è soggetto a rischi” e “presuppone, oltre a condizioni globali favorevoli, che i rendimenti a medio e lungo termine si mantengano contenuti e che prosegua il rafforzamento della dinamica del credito”. Per Visco: “Il consolidamento della ripresa e il rafforzamento del sistema bancario sono fenomeni interconnessi”. Bisogna poi creare ‘’un ambiente favorevole all’attività di impresa, promuovendo ricerca e innovazione’’.
Ha continuato il governatore: “Stabilità e riforme sono essenziali per lo sviluppo”, aggiungendo: “specie per un paese gravato da un debito pubblico così pesante e da problemi strutturali così persistenti”.