Bassolino

“Rottamare la riflessione politica come si e’ fatto dopo le amministrative 2016, il referendum, le comunali 2017, e’ stato ed e’ un grave errore”. E’ quanto scrive, in un post su facebook, l’ex presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino del Pd. “Invece di imparare dalle sconfitte e di correggere gli errori si persevera come se nulla di serio fosse successo”, conclude Bassolino.

Un dossier contro Luigi de Magistis commissionato da un antagonista politico? “Se fosse vero quello che vedo sui giornali, ogni commento e’ superfluo”. Cosi’ il sindaco di Napoli sull’eventualita’ che Antonio Bassolino, ex sindaco del capoluogo campano ed ex governatore, avrebbe richiesto la redazione di un documento contro di lui alla vigilia delle elezioni primarie del centrosinistra. Il dossier, secondo quanto anticipato da Repubblica, sarebbe stato commissionato da Bassolino a Giovanni Annunziata, dirigente del Comune a lungo al vertice al servizio Demanio e Patrimonio, che vi avrebbe lavorato con alcuni nomi di spicco di Romeo Gestioni. E’ questo lo scenario che emerge dall’indagine della Procura di Napoli sui rapporti fra la Romeo e le pubbliche amministrazioni che l’inchiesta condotta dai pm Henry John Woodcock e Celeste Carrano dovra’ verificare. I due giudici sono al lavoro con il procuratore aggiunto Filippo Beatrice con cui coordinano il lavoro dei carabinieri del Noe e del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. L’attuale primo cittadino rivendica di aver “alzato l’asticella” sin dal primo giorno “perche’ il centrosinistra di Bassolino e Iervolino aveva consegnato a una persona l’intero patrimonio immobiliare della nostra citta’”. “Quando cacciammo Romeo dal Comune di Napoli – ricorda de Magistris – sapevamo che sarebbe stata un’operazione non indolore. Per me ha senso rimanere nelle istituzioni per sconfiggere la corruzione e la mafia, altrimenti me ne vado dalle istituzioni”. L’ex pm rivendica di essere un “sindaco di strada” che invita alla ribellione prima di tutto verso “la mafia che sta dentro le istituzioni e la politica, poi c’e’ la mafia della coppola e delle stese, ma senza la mafia delle politiche e delle istituzioni sarebbe stata gia’ sconfitta”. “Se cercano di fermarci costruendo operazioni di dossieraggio – conclude de Magistris – vuol dire che abbiamo colto nel segno”. Antonio Bassolino, secondo le ipotesi investigative di cui riferisce Repubblica, non e’ indagato. L’avvocato Alfredo Romeo, numero uno del gruppo, e Giovanni Annunziata sono invece sotto inchiesta per corruzione. “Leggo su ‘La Repubblica’ di una inchiesta in corso su un presunto dossier ai danni di De Magistris. Per quanto mi riguarda sono del tutto estraneo ai fatti sui quali si indaga”. E’ quanto scrive su Facebook l’ex presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino. “Seguiremo come sempre con rispetto e fiducia il lavoro della magistratura. Tutti quelli che mi conoscono, amici ed avversari, sanno che niente come i dossier e’ piu’ lontano dal mio modo di essere, dalla mia cultura e mentalita’. Per me la politica e’ confronto e conflitto di idee e programmi”, aggiunge Bassolino.

E’ stato lo stesso Matteo Renzi, premier nonché segretario del Pd, ad annunciare che a Napoli il partito nominerà un commissario e che sono stati fatti molti errori. Forse, tra questi, quello relativo a Bassolino, che avrebbe voluto candidarsi e che ora risponde cosi, dopo il successo di De Magistris che, al ballottaggio dovrà vedersela con Lettieri, forte però di un cospicuo vantaggio. “Tra me e De Magistris – commenta Bassolino – sarebbe stata una bella battaglia. Dalla nostra competizione chiunque avesse vinto ne sarebbe uscito migliorato”. È un mistero il perché, potendo fare questo, si è fatta una scelta che non ci ha portato al ballottaggio. Se non si voleva Bassolino si potevano fare altre scelte. Mi dispiace per come è andata questa vicenda e che Renzi, che io ho votato e sostenuto, sia stato trascinato in un’avventura politica e ora vedo tanti che abbandonano la nave senza una guida salire su scialuppe di salvataggio. Mi auguro Renzi non voglia andare a zonzo sul Pd provinciale e regionale”.