Boldrini

Il deputato di Forza Italia Riccardo Gallo, eletto nella 24esima circoscrizione in Sicilia, si è dimesso dall’incarico parlamentare. Al suo posto subentra Giulio Tantillo, primo dei non eletti in Forza Italia nella stessa circoscrizione. Lo ha comunicato in aula la presidente della Camera, Laura Boldrini.

“La diffusione dell’odio sta mettendo a repentaglio l’assetto democratico”. Lo dice la presidente della Camera, Laura Boldrini, che presiede anche la Commissione Cox sui fenomeni di odio che ha presentato oggi la sua relazione finale. “Tante persone non si sentono libere di parlare, di dire la propria, perche’ hanno paura dell’assalto dell’odio. E se non c’e’ liberta’ di espressione perche’ si teme di essere vittima di odio e di intimidazione, e’ la democrazia stessa che ne risente. Non possiamo piu’ derubricare offese sanguinose, razziste, sessiste e omofobe a semplici battute, a episodi di goliardia o di esuberanza. Cosi’ come non si puo’ piu’ ritenere che il linguaggio violento sia una forma di efficace linguaggio politico” rileva Boldrini che mette in guardia: “Questo e’ qualcosa che impoverisce il dibattito politico, abbassa terribilmente il livello della discussione. Il disprezzo verbale che ascoltiamo spesso nelle nostre aule, in tv, nei talk show, ha ripercussioni nella societa’: perche’ se i politici lo utilizzano, anche i cittadini si sentono autorizzati a fare altrettanto. Ci sono delle responsabilita’ in questo. E chi e’ eletto non puo’ ignorare la propria responsabilita’ nella comunicazione politica”. Per la Presidente della Camera e’ arrivato il momento di smetterla di minimizzare, “perche’ questo fa male al nostro Paese. Siamo di fronte ad un problema serio, che deve essere trattato seriamente. Ci deve essere una strategia di contenimento, di contrasto” anche con l’aiuto dei media che invita a “fare una riflessione su questo” e a “contrastare gli stereotipi, non assecondarli”. Boldrini, infine, si augura che alla ripresa dei lavori a settembre, si possa arrivare alla presentazione di una mozione che riprenda i contenuti delle raccomandazioni contenute nella relazione della Commissione, sul modello della Dichiarazione dei diritti e dei doveri in Internet. “Tutto questo diventera’ una mozione? Non lo so, mi auguro di si’. Con la Dichiarazione dei diritti in Internet ci siamo riusciti, e’ diventata una mozione approvata all’unanimita’ in questa Camera. Mi auguro che anche su questo importante tema si possa raggiungere non dico l’unanimita’, ma un’ampia maggioranza sulla mozione che presenteremo – mi auguro – a settembre”.

“‘Turismo parlamentare’ e’ un’espressione che non mi piace. La trovo sprezzante. Siamo entrati in questa istituzione con alcuni gruppi che non esistono piu’. E se non ci sono piu’, anche i deputati devono trovare la loro collocazione piu’ idonea. Non e’ sempre un esercizio di interessi. La situazione politica e’ molto fluida nel nostro paese. E io non trovo disonorevole che un parlamentare o piu’ parlamentari da un gruppo che non esiste piu’ vadano in un altro gruppo. O da un gruppo che c’e’ ancora in un altro”. Lo dice la presidente della Camera Laura Boldrini, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della cerimonia del Ventaglio. “Anche perche’- aggiunge- per costituzione non abbiamo un obbligo. Non e’ sempre tutto sporco quello che avviene in questi palazzi”.

E’ morto Stefano Rodotà. Il giurista, politico, accademico, Garante della Privacy aveva 84 anni. Era nato a Cosenza il 30 maggio 1933. Dal 1997 al 2005 è stato il primo Presidente del Garante per la protezione dei dati personali. Nel 2013 Rodotà è stato candidato, non eletto, per l’elezione del Presidente della Repubblica: è stato votato dal Movimento 5 Stelle, Sinistra Ecologia Libertà, alcuni parlamentari del Pd. Ha insegnato in molte università europee, negli Stati Uniti, in America Latina, Canada, Australia e India. I suoi contributi maggiori sono soprattutto nel campo del diritto costituzionale, con riferimento al rapporto tra i diritti costituzionali fondamentali e quelli relativi alle tecnologie dell’informazione. La camera ardente sarà aperta sabato alle 16 nella sala Aldo Moro di Montecitorio. E resterà aperta anche domenica dalle 10 alle 19. Cosi il presidente Boldrini: Straordinario giurista, ha allargato area delle libertà. “I diritti come bussola della politica. Stefano Rodotà è stato uno straordinario giurista che ha saputo allargare l’area delle libertà vecchie e nuove”. Lo scrive su Facebook la presidente della Camera, Laura Boldrini. “Negli anni Settanta, nell’Italia che ancora doveva fare conquiste di laicità. Negli anni Novanta, quando si cominciava a scoprire il significato del diritto alla riservatezza. E oggi, nell’età digitale, quando Stefano Rodotà ci ha aiutato a capire che in rete l’assenza delle regole non vuol dire libertà, ma predominio del più forte” scrive.

“Fa rabbrividire l’atteggiamento dell’ecumenico Mattarella, e’ stato addirittura oltraggioso quello della Boldrini, al passaggio degli uomini della Folgore durante la parata militare in occasione del 71° anniversario della nascita della Repubblica Italiana”. Lo affermano in una nota congiunta Francesco Storace, presidente del Movimento nazionale per la sovranità, e Giovancarmine Mancini, membro dell’ufficio politico del partito. “Il primo non applaude… la seconda, oltre a non applaudire, addirittura si lascia andare alla sua solita smorfietta di disprezzo sempre presente sul suo volto quando non si glorifica l’antifascismo e quando si combattono battaglie contro l’invasione dei clandestini – aggiungono – Winston Churchill si inchinò davanti ai leoni della Folgore. Loro, invece, ignorando la storia densa di tanti episodi eroici che hanno contraddistinto gli uomini della Folgore, hanno oltraggiato la memoria di chi, con quella divisa, ha immolato la propria vita per l’onore dell’Italia e offeso chi quella divisa l’ha indossata e i nostri meravigliosi giovani che, con orgoglio, oggi la indossano Così facendo hanno offeso l’Italia intera. La brigata Folgore è Italia. La migliore. Alla Folgore, ai suoi uomini e al suo Comandante vada la nostra solidarietà e la gratitudine di ogni patriota”.

“Bastabufale. Impegni concreti”. Le proposte operative della scuola, dell’impresa, dell’informazione e dei social network per contrastare le fake news saranno al centro dell’incontro promosso dalla presidente della Camera Laura Boldrini, che si terrà martedì 2 maggio, alle ore 10.30, nella Sala della Regina di Montecitorio e sarà trasmesso in diretta webtv. Dopo il saluto della Boldrini, si legge in una nota, e l’intervento introduttivo del giornalista Paolo Attivissimo, prenderanno la parola: Valeria Fedeli, ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria; Monica Maggioni, presidente della Rai; Maurizio Costa, presidente della Federazione italiana editori giornali; Richard Allan, vicepresident public policy Facebook. A condurre i lavori sarà l’attrice Geppi Cucciari.

“Ho scritto a Mark Zuckerberg per chiedergli perche’ su Facebook non vengono chiuse le centinaia di pagine che inneggiano al fascismo. Lo ha detto a Radio Radicale il presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini. “Da che parte sta Zuckerberg? – ha continuato – Facebook come altri social media hanno oggi un enorme e straordinario potere, senza frontiere. Sono loro a condizionare l’opinione pubblica e a determinare, dicono gli esperti, possibilmente anche gli esiti elettorali”.
Ha osservato Boldrini: “Io non ho strumenti per poterlo dire, ma se questo e’ vero e’ chiaro che allora i social devono essere sempre piu’ soggetti responsabili. Non basta che dica a parole che non c’e’ spazio per l’odio su Facebook, che la societa’ e’ contro le discriminazioni e che crede in questo strumento per connecting people. Deve anche mettere in atto poi misure che contrastino i fenomeni di odio che invece sono dilaganti, specialmente verso alcune categorie, le donne in primis. Allora io non credo che noi donne possiamo accettare di essere massacrate sul web, umiliate costantemente e trattate in un modo sprezzante, dopo aver fatto decenni di battaglie per i nostri diritti, e io non voglio neanche che noi donne o le nostre figlie ci troviamo ad essere poi costrette o ad accettare questo trattamento o a uscire dalla rete”.

Al via oggi, a Roma, nell’Aula di Montecitorio, la Conferenza straordinaria dei Presidenti dei Parlamenti dell’Unione europea in occasione del 60 anniversario della firma dei Trattati istitutivi delle Comunita’ europee. La cerimonia nel pomeriggio proseguira’ a Palazzo Madama. Dopo l’apertura con le note dell’orchestra giovanile e del coro del Teatro dell’Opera di Roma, il saluto del presidente della Camera Laura Boldrini nell’Aula, per l’occasione occupata dai rappresentanti delle Camere basse dei Paesi membri dell’Ue. Tra gli interventi previsti anche quello dell’ex presidente della Commissione Ue Romano Prodi e di Maria Romana De Gasperi, Presidente onoraria della Fondazione De Gasperi. “L’Europa e’ troppo spesso percepita e descritta come un fattore negativo, il capro espiatorio cui vengono addebitate molte delle difficolta’ che i nostri cittadini vivono. Si sta creando una vera e propria letteratura antieuropeista alimentata da forze populiste e xenofobe che hanno come obiettivo quello di minare il progetto europeo”, ha detto Boldrini. “Spetta a chi come noi riveste cariche istituzionali testimoniare concretamente il valore dell’integrazione europea. Spetta a noi contrastare chi ne svilisce l’importanza e ricordare ai cittadini, soprattutto ai piu’ giovani, che i progressi compiuti in questi sessant’anni non sono piovuti dal cielo ma rappresentano il risultato di lunghe battaglie condotte con generosita’ e passione. Per questo motivo ho ritenuto doveroso promuovere una ripresa del confronto sui temi dell’integrazione europea”, ha aggiunto il presidente della Camera.

“La scissione che a me fa piu’ paura e’ quella delle persone dalla politica. Mi auguro si capisca la necessita’ di riacquistare la fiducia delle persone che non vanno piu’ a votare o votano per protesta”. Lo ha detto il presidente della Camera Laura Boldrini, a Rimini al congresso fondativo di Sinistra italiana. “Mi auguro che dopo la fase del dibattito e l’affermazione delle differenze le forze progressiste riescano a fare una buona sintesi”, ha aggiunto. Boldrini, che ha partecipato anche al lancio del movimento di Pisapia ha spiegato: “e’ doveroso da parte mia fare di tutto per far dialogare le tante anime della sinistra punto”.

“Bisogna dare spazio a chi sta peggio e da questo punto di vista parlo di un tradimento, perche’ la sinistra ha assecondato troppe cose”. Lo ha detto il presidente della Camera Laura Boldrini, a Milano alla presentazione del Campo Progressista, il progetto politico lanciato da Giuliano Pisapia. Ha continuato Boldrini: “La finanza che mangia l’economia reale. La sinistra non ha pensato a dei correttivi. Il welfare che diventa sempre piu’ ristretto. Non si puo’ fare nulla, rimaniamo a guardare? Accettiamo che si paghino le tasse tutti alla stessa maniera. Abbiamo tolto la tassa sulla casa a tutti quanti. Forse bisognava fare una scelta, chi ha grandi patrimoni poteva permetterselo di pagare la tassa sulla casa. La sinistra in molti, troppi frangenti, ha abdicato. E ha rischiato di perdere la bussola. Cosa che a mio avviso oggi e’ accaduta”.