Camera dei deputati

Il deputato di Forza Italia Riccardo Gallo, eletto nella 24esima circoscrizione in Sicilia, si è dimesso dall’incarico parlamentare. Al suo posto subentra Giulio Tantillo, primo dei non eletti in Forza Italia nella stessa circoscrizione. Lo ha comunicato in aula la presidente della Camera, Laura Boldrini.

“Forza Italia è un partito forte, nazionale, ramificato storicamente su tutto il territorio, presente al nord, al centro e al sud nel nostro Paese. Negli ultimi anni, anche in relazione al nuovo scenario politico tri o quadri-polare, Forza Italia, secondo tutti i sondaggi e anche nelle elezioni amministrative che si sono susseguite, ha più consenso nelle regioni del Mezzogiorno rispetto ad altre aree del Paese. Forse solo in alcune zone della Lombardia arriviamo ad avere le percentuali che possiamo vantare in Campania o in Calabria, in Sicilia o in Puglia”. Così in una nota Renato Brunetta, capogruppo di Fi alla Camera.
“Dire, come ha fatto l’amico Giovanni Toti oggi a ‘Il Messaggero’, che al sud c’è ‘incapacità di creare consenso e di fare squadra’ è assai inesatto – si legge nel comunicato pubblicato sul sito di Forza Italia – Così come dire, sempre parole del governatore ligure, che ‘quelli che erano i nostri granai d’Italia, faticano a dare le messi che davano una volta’ è sorprendentemente ingeneroso nei confronti di regioni che dal ’94 ad oggi e anche nel recente passato hanno fatto la fortuna di Forza Italia e del centrodestra”.
Continua il presidente dei forzisti a Montecitorio: “Sapendo di interpretare correttamente il suo pensiero, forse espresso male dall’amico Toti, mi permetto di completare il ragionamento. Il governatore della Liguria voleva solo spronare i nostri dirigenti e militanti locali a far ancora di più, a migliorare le nostre performance per vincere alle prossime elezioni politiche con la golden share di Forza Italia nella coalizione di centrodestra. Semmai ci fosse un problema al sud, questo sarebbe causato da qualche altro partito alleato che non è forte e ben radicato in tutto il Paese come lo siamo noi. Noi vogliamo un centrodestra forte, plurale e vincente in tutta Italia e Forza Italia, partito nazionale da sempre, lavora per questo grande obiettivo. Siamo certi che Toti lavorerà con grande impegno nella sua Liguria per far primeggiare Forza Italia e il centrodestra, il nostro auspicio è che tutte le altre forze alleate, che vogliono avere valenza nazionale e non locale, si rafforzino sempre più in tutto il territorio, in modo da essere competitivi in tutta Italia e con qualsiasi legge elettorale. Questa, e solo questa, sarà la chiave per la nostra vittoria alle prossime elezioni politiche del 2018”.

Al 27 giugno sono pervenute alla Camera dei deputati 122 richieste di iscrizione al registro delle ‘lobby’. 99 da persone giuridiche, 46 delle quali sono state accolte e 53 sono in corso di verifica. Delle 23 richieste provenienti da persone fisiche, 10 sono state accolte e 13 in corso di verifica. Lo ha detto il questore della Camera Stefano Dambruoso riferendo all’ufficio di presidenza della Camera. Lobby o gruppi di interesse che interloquiscono con i gruppi parlamentari e con i deputati per far conoscere e sensibilizzare sulle questioni di cui si fanno interpreti e promotori.

Si è tenuto a Bagheria presso l’Auditorium San Pietro un incontro – organizzato da Prospettiva Futura – sul referendum costituzionale, che ha visto la partecipazione di giuristi ed esperti. Tra gli interventi, quello del Prof Roberto Di Maria, ordinario di Diritto Costituzionale presso l’università Kore di Enna, di Giovanni Scalia, presidente di Sicilia Group, e di Alessandra Iannì, presidente di Prospettiva Futura che cosi commenta l’iniziativa ‘ la nostra associazione ha condotto uno studio approfondito della materia e una analisi delle ragioni che hanno portato alla proposta di riforma, ritenendo valide le motivazioni del SI. E’ vero, la norma non è perfetta e si poteva fare di meglio, ma la riforma propone di fatto una occasione imperdibile di rinnovamento’. Per Roberto Di Maria ‘ il superamento del bicameralismo paritario assicurerà un migliore bilanciamento dei poteri fra il Parlamento e il Governo, oltre a semplificare sensibilmente il procedimento di approvazione delle leggi, determinando cosi maggiore stabilità di governo nonché maggiore trasparenza politica nei rapporti fra maggioranza ed opposizione; identico bilanciamento assicurato peraltro, nei rapporti fra lo Stato e le Regioni, dalla modifica del Titolo V, parte II, in armonia con i recenti asserti, in materia, della Corte Costituzionale. Una riforma che, in ultima analisi, rafforza gli strumenti di partecipazione democratica s, soprattutto, rinvigorisce il principio, da tanti anni sbiadito, di responsabilità politica delle istituzioni e del corpo elettorale’. Nel suo intervento in rappresentanza del mondo imprenditoriale, Giovanni Scalia, ha sottolineato come ‘la riforma costituzionale rappresenti una occasione per rendere il nostro sistema piu’ agile ed efficiente. Una occasione storica di modernizzazione’. Alessandra Iannì non nasconde la sua soddisfazione per l’esito dell’incontro ‘siamo particolarmente felici perché alla manifestazione hanno partecipato in tanti, studenti, amministratori locali, a testimonianza di come l’argomento riscuota interesse e del desiderio dei cittadini di capire i contenuti della riforma al di là delle strumentalizzazioni politiche’. Presente all’incontro l’on Saverio Romano, capogruppo di Sc-Ala alla Camera dei Deputati ‘il voto del 4 dicembre rappresenta un momento politico e istituzionale molto importante: occorre proseguire nel percorso di riforme, avviando quelle modifiche costituzionali in grado di accompagnare il Paese nella crescita. Votare sì significa credere nella possibilità di una inversione di rotta’. Alla manifestazione ha partecipato il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, il segretario cittadino del PD, Orazio Amenta e il segretario provinciale del PD Daniele Vella, ma anche altri esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni.


Domani la Camera dei deputati apre l’Aula a oltre 600 sindaci di tutta Italia per un confronto sulle urgenze da affrontare nel Paese. Fra i primi cittadini ci saranno i sindaci delle zone terremotate di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Dalle 11 di lunedì 7 novembre i sindaci incontreranno i presidenti delle Commissioni parlamentari e i rappresentanti del Governo. Al centro del confronto i temi dell’ambiente, della cultura, del welfare, dell’accoglienza. Dopo l’intervento introduttivo del presidente della Camera, Laura Boldrini, prenderanno la parola i sindaci di Norcia, Crognaleto, Amatrice e Ussita, le zone piu’ colpite dai terremoti di agosto e ottobre. A seguire, interverranno gli altri colleghi, tra i quali Pizzarotti (Parma), Merola (Bologna), Gori (Bergamo), Nicolini (Lampedusa). Al termine, daranno il loro contributo il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, il presidente del consiglio nazionale dell’Anci, Enzo Bianco, il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Claudio De Vincenti, e il ministro dell’Interno Angelino Alfano. L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Anci, sara’ trasmesso in diretta dalla Rai, dal canale satellitare della Camera e in streaming dalla web-tv della Camera.

Sedici deputati hanno depositato presso la presidenza della Camera, la documentazione della costituzione del nuovo Gruppo parlamentare “Scelta Civica verso Cittadini per l’Italia – Maie”. I deputati sono: Ignazio Abrignani, Mario Borghese, Angelo Antonio D’Agostino, Luca D’Alessandro, Monica Faenzi, Giuseppe Galati, Giorgio Lainati, Marco Marcolin, Riccardo Antonio Merlo, Giovanni Carlo Francesco Mottola, Massimo Parisi, Mariano Rabino, Francesco Saverio Romano, Giulio Cesare Sottanelli, Valentina Vezzali, Enrico Zanetti. “Si tratta – dichiarano i portavoce del nuovo gruppo, Ignazio Abrignani e Mariano Rabino – di un primo passo per la riunificazione di tutti quei parlamentari che appartengono all’area centrista e moderata e la prima azione del nuovo Gruppo è la partecipazione in maniera compatta alla riunione convocata per il sostegno al SI’ nel prossimo referendum costituzionale. E’ un progetto aperto e dunque l’augurio è che presto possano aderire altri parlamentari”.