campo progressista

“Dopo quello che si è verificato nelle assemblee territoriali unitarie di Articolo Uno, Sinistra Italiana e Possibile in alcune province italiane, appare abbastanza chiaro che personalità del calibro del Presidente del Senato, Pietro Grasso, non possono semplicemente essere ‘uomini immagine’ senza potere, il “cappello sulla sedia”, ostaggio di partitini litigiosi di una sinistra che non c’è”. Così il deputato di Campo progressista, Michele Ragosta, interviene nel dibattito politico del centrosinistra, anche alla luce di quanto accaduto domenica scorsa in alcune assemblee unitarie della sinistra. “Episodi come questi – aggiunge Ragosta – ci confortano ad andare avanti sulla strada intrapresa del dialogo per formare un centrosinistra largo e unito. Il Presidente Grasso e la Presidente della Camera, Laura Boldrini sono, con Giuliano PIsapia, un patrimonio di tutto il centrosinistra, progressista ed ambientalista. Insieme, possono portare al governo del Paese la sinistra riformista e dei diritti, perché rappresentano la vera novità della politica italiana”.

Giuliano Pisapia preferisce non rispondere a Massimo D’Alema, che dalle pagine del Corriere della Sera lo ha invitato a essere “più coraggioso” e a mettersi in gioco personalmente candidandosi in Parlamento. E nemmeno all’ex ministro delle Finanze greco Giani Varoufakis, che lo vuole al suo fianco, come leader della sinistra italiana, per cambiare l’Europa e che suggerisce che, trai tanti arrivati alla Fondazione Feltrinelli per ascoltarli, ci sia soprattutto chi vuole sapere se romperà gli indugi e annuncerà la sua partecipazione alle politiche.. Il leader progressista pensa soprattutto a rafforzare la fragile intesa raggiunta nei giorni scorsi con tra Mdp e Campo Progressista. “Parlo solo di Europa”, si limita a dire l’ex sindaco di Milano, cercando di riportare la calma nella sua area politica dopo una giornata a dir poco turbolenta. Nel pomeriggio si erano diffuse voci di una sua reazione piccata al ‘consiglio’ di D’Alema. Voci subito smentite da Campo Progressista, che in una nota ha fatto sapere che le ricostruzioni relative a una eventuale battuta d’arresto “nel percorso unitario di Campo Progressista e Mdp” erano “del tutto prive di fondamento” e che erano state “riportate dichiarazioni virgolettate attribuite a Giuliano Pisapia che il leader di Campo Progressista non ha mai pronunciato”. A alzare nuovamente la temperatura politica, però, ci ha pensato Bruno Tabacci, vicinissimo all’ex sindaco di Milano. A Tabacci non è andato giù l’annuncio che il 19 novembre saranno eletti i delegati di Mdp per l’assemblea nazionale “che sceglierà programma, nome e simbolo con cui” la formazione si presenterà alle politiche.”E chi lo ha deciso? E la data chi l’ha decisa?”, è sbottato in Transatlantico alla Camera. La linea non cambia: non può essere un ‘congressino’, in cui ci si pesa. “Ma chi me lo fa fare? Io non devo consumare nessuna vendetta né prendermi rivincite. – rincara la dose – Un atteggiamento del genere finisce per stancare anche chi come Pisapia si è messo a disposizione con generosità”. Per il presidente di Centro Democratico, “non si può dire un giorno che Pisapia è il leader e il giorno dopo dire che deve avere più coraggio”. Per Tabacci, l’idea di Pisapia è sempre la stessa, quella di costruire un campo di centrosinistra competitivo. Per farlo – è la sottolineatura – non si può prescindere dal Pd, pur rimanendo alternativi a Renzi, “che Pisapia ha sfidato con le primarie”. “Se si tratta di rincorrere Fratoianni e quelli del Brancaccio prendiamo meno della Linke in Germania – attacca – dobbiamo fare Melenchon? Io sono più a sinistra di loro, ma non è questo il punto”. No, quindi, a una lista “contro il Pd”. “Vuol dire che vuoi perdere. Vogliono giocare ‘la partita successiva’, ma qual è la partita successiva?”. Anche il deputato di Mdp Michele Ragosta non ha gradito le parole di D’Alema e ritiene che il 19 novembre non ci siano ” le condizioni per un’assemblea comune. Noi in Mdp siamo ospiti – prosegue – Doveva essere un momento di passaggio, poi hanno accelerato e hanno fatto un partito. Se la linea politica è quella di D’Alema, l’assemblea se la fanno in pochi”. Per far calmare la bagarre, Pisapia preferisce glissare. E sperare che i lavori in corso nel centrosinistra riprendano. In serata anche il deputato di Mdp tenta di fare da pontiere, sottolineando come quelle di Tabacci siano solo “considerazioni personali”. “Noi stiamo alle parole chiare e inequivocabili pronunciate da Giuliano Pisapia in più occasioni – aggiunge – non ultima quella di ieri ad una nota trasmissione televisiva. Anche la nota di Campo Progressista fa chiarezza ribadendo che il progetto unitario con Mdp va avanti senza battute d’arresto, smentendo di fatto altre ricostruzioni. Noi oggi siamo impegnati nella ricostruzione di un nuovo centrosinistra che contribuisca a dare risposte ad un pezzo di società dimenticato dalle politiche di questi anni”

“Come Verdi prendiamo atto dell’esito positivo dell’incontro oggi tra Campo Progressista e MDP Articolo 1, riteniamo importante la realizzazione di un punto di riferimento politico per milioni di cittadine e cittadini che vogliono costruire un’alternativa culturale e politica di valori diversa da quella rappresentata da Renzi e da questo Pd”. Scrivono in una nota Angelo Bonelli, Luana Zanella e Natale Ripamonti dell’esecutivo nazionale dei Verdi che precisano: “Siamo quindi disponibili ad un confronto programmatico e politico con Campo Progressista e MDP Articolo 1 per fornire il nostro contributo in termini di idee e proposte. Perche’ l’Italia ha bisogno, come i tragici eventi di questi ultimi mesi dimostrano, di una profonda e radicale conversione ecologica che cambi i modi di produrre, l’economia e gli stili di vita”.” “I Verdi italiani- spiegano gli ecologisti- che fanno parte delle grande famiglia del Partito dei Verdi Europei, sono pronti quindi a contribuire non solo in termini programmatici ma anche rispetto ai meccanismi e le regole democratiche che dovranno portare alla costruzione di questa nuova proposta politica che sia allargata a nuove forze delle realta’ civiche e delle esperienze dei sindaci”. “Con spirito positivo- concludono Bonelli, Zanella e Ripamonti- ci rendiamo disponibili ad un prossimo incontro con Campo Progressista e MDP Articolo 1 per un confronto sulla forma e la sostanza del nuovo progetto che vogliamo far nascere”.

“Abbiamo bisogno di costruire una grande forza di centrosinistra, larga e inclusiva che abbia l’ambizione di cambiare il Paese. Serve una proposta di governo in discontinuita’ con le politiche degli ultimi anni. Il colloquio tra Pisapia e Speranza va nella direzione giusta: partire dalla piattaforma del primo luglio per offrire una casa agli elettori di centrosinistra che oggi si sentono delusi da una politica distante dai loro bisogni reali”. Lo dichiara Ciccio Ferrara, vicepresidente di Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista a Montecitorio e tra i promotori di Campo Progressista. “Continueremo a lavorare insieme nelle prossime settimane per mettere a punto delle proposte chiare che siano il frutto del lavoro di esperienze diverse e di un percorso veramente partecipato”, conclude.

“A pochi mesi dalla scadenza del bando, attualmente in vigore, prevista per il prossimo ottobre, la Sardegna e’ un’isola sempre piu’ isolata. Reputiamo gravissimo che Alitalia e Ryanair abbiano deciso di non presentare alcuna offerta per il bando per la continuita’ territoriale in Sardegna, lasciando completamente scoperte le tratte in arrivo e partenza da Cagliari”. E’ il commento del senatore di Campo Progressista Luciano Uras, in merito alla gara per la continuita’ territoriale aerea da e per la Sardegna. “L’aeroporto di Cagliari rappresenta un fondamentale ponte di collegamento con il Continente, non solo per il centro sud della Sardegna ma per l’intera Isola, ed e’ inaccettabile che resti privo di tratte in regime di continuita’ territoriale – prosegue -. Appare inoltre paradossale che un’azienda in difficolta’ come Alitalia scelga di rinunciare ad un mercato importante come quello sardo, che avrebbe potuto contribuire in maniera rilevante alla fuoriuscita dalla crisi”. “In questo contesto la politica regionale si dimostra una volta di piu’ del tutto inconsistente. Chiediamo – conclude Uras – che si proceda immediatamente con un nuovo bando e insisteremo con il Governo affinche’, nell’ambito del Decreto per il Mezzogiorno, in corso di approvazione in Senato, vengano approvati gli emendamenti sulla continuita’ territoriale da noi presentati”.

“Siamo convinti che solo un centrosinistra di governo e radicalmente innovativo possa affrontare con equita’ le sfide della crisi economica e sociale che l’Italia dovra’ affrontare nei prossimi anni”. Lo afferma in una nota Campo Progressista, il movimento di Giuliano Pisapia. “Per questo siamo negativamente colpiti dalla convergenza di molte forze, di destra e di sinistra, verso una legge elettorale che condurra’ molto probabilmente a un governo di larghe intese di cui questo Paese non ha bisogno e che allontanera’ sempre piu’ dall’impegno politico il popolo del centrosinistra”.

Al via ieri la convention romana di Campo Progressista, nuovo soggetto politico di Giuliano Pisapia mentre al Lingotto si è svolta la seconda giornata di lavori.”Io non ho nessun avversario, lavoro per conto mio” ha risposto Pisapia a una domanda sul rapporto con Matteo Renzi, prima dell’avvio della manifestazione dal titolo ‘La prima cosa bella’. Pisapia ha battezzato al teatro Brancaccio un “soggetto politico-culturale a disposizione di chi crede in un centrosinistra aperto, largo”. Una forza che guarda “al civismo, all’ambientalismo, al dialogo interculturale e interreligioso. Che voglia passare dalle parole ai fatti e dare una casa alle decine di migliaia di realtà amministrative che lavorano insieme a livello locale, per cambiare il Paese”.Una chiara richiesta al Pd, poi. “Chiedo con rispetto – ha sottolineato – il giorno delle primarie dobbiamo sapere se loro vogliono costruire il centrosinistra o appoggiarsi ancora sul Nuovo Centrodestra, Alfano e Verdini. È un appello che viene dal cuore”. “Ncd – ha aggiunto – non è compatibile con il nuovo centrosinistra, o sinistra centro””.”L’idea che bastasse un leader – ha poi spiegato – è stata teorizzata a destra e a sinistra, ma si è mostrata fallimentare. Nessuno, neppure il più bravo può caricarsi di tutti i problemi dell’Italia. Promette miracoli”.L’ex sindaco di Milano ha fatto, ancora, l’elenco delle priorità che a suo parere la politica deve darsi. “Ci sono delle proposte di legge che devono diventare legge – ha sostenuto – lo ius soli, il fine vita e il reato di tortura”. Pisapia ha voluto ricordare così Stefano Cucchi e i fatti del G8 di Genova, ma anche l’impegno forte in Europa per una effettiva capacità di assistenza ai migranti. “Come Parlamento abbiamo fatto il possibile ma c’era chi voleva che li lasciassimo morire”. Bisogna trovare delle vie per convincere “chi cade nella paura”. Sui voucher, in particolare, ha detto: “Credo ci siano gli spazi per un punto di incontro positivo rispetto ai voucher di cui è stato fatto un abuso vergognoso. Se non si trova un accordo bisogna dare la parola ai cittadini con il referendum”. Presente alla convention anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, per la quale “tutto il campo della sinistra deve riuscire a dialogare” perchè “al di là dei personalismi” sui temi “c’è molto in comune”. Ha preso la parola anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Abbiamo bisogno di un popolo che si rimetta in cammino e riscopra la bellezza delle parole pluralismo ed unità – ha affermato Zingaretti – Abbiamo bisogno di leader che abbiano la capacita’ di tenere insieme queste due parole”, ha detto ancora”.In sala, ad ascoltare Pisapia, i fuoriusciti di Pd e Sinistra Italiana: da Roberto Speranza ad Arturo Scotto e Ciccio Ferrara. Non manca il sindacato con Maurizio Landini, c’è il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni e la prodiana Sandra Zampa, ora schierata per le primarie Pd con Andrea Orlando.

“Bisogna dare spazio a chi sta peggio e da questo punto di vista parlo di un tradimento, perche’ la sinistra ha assecondato troppe cose”. Lo ha detto il presidente della Camera Laura Boldrini, a Milano alla presentazione del Campo Progressista, il progetto politico lanciato da Giuliano Pisapia. Ha continuato Boldrini: “La finanza che mangia l’economia reale. La sinistra non ha pensato a dei correttivi. Il welfare che diventa sempre piu’ ristretto. Non si puo’ fare nulla, rimaniamo a guardare? Accettiamo che si paghino le tasse tutti alla stessa maniera. Abbiamo tolto la tassa sulla casa a tutti quanti. Forse bisognava fare una scelta, chi ha grandi patrimoni poteva permetterselo di pagare la tassa sulla casa. La sinistra in molti, troppi frangenti, ha abdicato. E ha rischiato di perdere la bussola. Cosa che a mio avviso oggi e’ accaduta”.

”L’annuncio di Giuliano Pisapia della nascita del Campo Progressista rappresenta il primo vero fatto nuovo della politica italiana dopo il referendum del 4 dicembre e la sentenza di incostituzionalità dell’Italicum che hanno chiuso un’era”. Lo dichiara in una nota Bruno Tabacci, presidente del Centro Democratico. ”Finita l’illusione della vocazione maggioritaria del Pd, si apre lo spazio per costruire, in discontinuità col passato, una nuova coalizione di centrosinistra e per un soggetto nuovo, plurale, pienamente autonomo dal Pd, capace di fondere al suo interno sensibilità diverse ma comunque riconducibili al centrosinistra”. “Condivido tutto dell’intervista di oggi di Pisapia al Corriere – prosegue Tabacci – fino alla presa di distanza rispettosa ma inequivocabile da Ncd, che non può far parte di un centrosinistra che vuole riconquistare i suoi elettori delusi ma pure quella quota consistente di elettori arrabbiati dei 5 Stelle che si sono aggrappati alla protesta perché non trovavano la proposta”.