Concorsi

“C’e’ un tema che riguarda un vero e proprio sistema di potere che parte dall’universita’ e si intreccia con il tema delle consulenze, di come si determinano norme e controlli fiscali. Da questo punto di vista c’e’ un tema etico che in molte occasioni emerge, purtroppo, per questo Paese e riguarda molti ambiti, e che richiederebbe davvero di rivedere drasticamente le regole”. Cosi’ la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, a margine del dibattito “L’istruzione come chiave per lo sviluppo della Sicilia, del Mezzogiorno e del Paese”, organizzato dalla Flc Cgil e dalla Cgil Sicilia allo Steri, a Palermo. Susanna Camusso ha commentato lo scandalo giudiziario che ha travolto numerosi atenei italiani per presunti concorsi truccati su cui indaga la Procura di Firenze. “Da un lato – ha rilevato – torniamo a un tema fondamentale che sono l’effettiva liberta’ dei concorsi, ovvero la terzieta’ dei concorsi, anche perche’ eta’ media e assenza di risorse del sistema universitario hanno molto ristretto e quindi corporativizzato l’ambito dell’accesso all’insegnamento”.

“La Rai e’ stato il mio piu’ grande insuccesso e mi pesa”. Lo ha detto il presidente dell’Autorita’ anticorruzione, Raffaele Cantone, durante il ‘Faccia a Faccia’ di Giovanni Minoli su La7. “Abbiamo ricevuto risposte formalistiche sulle assunzioni”, e “in audizione Campo Dall’Orto ha risposto in modo parziale”, ha continuato Cantone, annunciando di aver trasmesso l’informativa sulle assunzioni di cui si sta valutando la regolarità alla Procura della Repubblica. La Rai ha replicato in una nota “di aver sempre garantito massima trasparenza e disponibilità all’Autorità anticorruzione e che “La lotta contro ogni atto contrario alla legalità è sempre stata, e continuerà ad essere, una delle principali priorità aziendali”.
“Chiederemo alla direzione generale di avere chiarimenti su queste affermazioni di Raffaele Cantone che creano inquietudine, ancorché non ci siano evidenze di reati – ha detto all’Ansa il consigliere Rai Franco Siddi – Serve un rapporto puntuale e dettagliato, perché evidentemente ci sono elementi a noi ancora ignoti rispetto alle interlocuzioni avute con l’Autorità anticorruzione”.

La Direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo ha disposto la proroga di due anni di tutti i contratti a tempo determinato con scadenza 31 dicembre 2016. I contratti di oltre 200 medici, in particolare, sono stati prorogati a giugno 2017, mentre i colleghi “contrattisti” hanno avuto la proroga dei contratti fino al 31.12.2018, oltre che l’opportunità di partecipare ai concorsi per la stabilizzazione di altri 49 posti di ruolo per le categorie “A” e “B”. Ciò è avvenuto con provvedimento della direzione generale del 23.11.2016. “Tutto ciò, dà respiro all’organizzazione aziendale e quindi al miglioramento dell’assistenza ai cittadini – osserva – la segreteria aziendale Dirstat Asp di Palermo – ed in attesa delle determinazioni che saranno assunte in sede legislativa dalla Regione siciliana per il superamento dell’attuale condizione di precariato di questi lavoratori, come formalmente preannunziato lo scorso mese di settembre dall’assessore alla Salute”. L’organizzazione sindacale accoglie positivamente la decisione dell’azienda, “nella speranza che vengano presto risolti anche gli altri problemi connessi alla carenza di personale degli altri profili e ruoli, con l’avvio dei concorsi pubblici da anni ancora bloccati per la nota vicenda della rete ospedaliera sulla quale l’assessorato regionale alla Salute non ha ancora dato le dovute e concrete risposte, prima che a noi sindacati, ai cittadini”.

“Si tornerà a fare i concorsi, una cosa che è mancata in questi anni”, Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi all’assemblea dei sindaci Anci a Bari in cui ha parlato della Legge di stabilità. “Possiamo immaginare di avere tra infermieri, forze ordine e spero medici, 10 mila unità. C’è fame di lavoro”, ha detto il premier, spiegando che “Ci sono palazzi romani in cui il turn over va bene al 25 per cento ma per le forze dell’ordine e per gli infermieri, professioni così impegnative, un segnale ci sarà”. Nel suo intervento ha fatto un riferimento al cambiamento culturale nella pubblica amministrazione, prendendo spunto dall’attore comico Checco Zalone: – “Una delle sfide più importanti – ha detto Renzi – è il rapporto con la Pa e i nostri dirigenti, la fiducia è fondamentale. Deve essere un valore servire lo Stato, l’impiegato pubblico deve sentire l’onore del servizio. Va rottamata la filosofia Checco-Zaloniana e sfidare chi lavora con noi, dicendo che devono sentire l’orgoglio di servire il tricolore. Chiaro, poi bisogna anche sbloccargli i contratti ma va rovesciato l’approccio che c’è stato finora”.

Sono 19.479 le domande pervenute al concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 500 funzionari al ministero dei Beni e delle Attivita’ Culturali e del Turismo. Le iscrizioni si sono chiuse il 30 giugno. Tra i posti più ambiti, il funzionario della promozione e comunicazione (4.700 domande), l’archeologo (3.286 iscrizioni) l’architetto (3.623 iscrizioni). Soltanto 247 domande per la figura di demoantropologo. I candidati provengono da tutta Italia con una piccola percentuale che arriva dall’estero. Il 21,97% degli iscritti proviene dal Lazio, seguono Campania (13,81%) e Sicilia (8,98%), regioni con il maggior numero di domande. Le prove si terranno a Roma dalla prima settimana di luglio.