Fabrizio Curcio Protezione Civile

“La speranza” di trovare persone vive sotto le macerie dell’hotel Rigopiano “c’è sempre”. Lo ha detto a In mezz’ora su Rai 3 il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. “Chi lavora in quelle condizioni – ha spiegato – lavora come se fossero da recuperare persone ancora vive: la speranza c’è sempre, quelle condizioni tecniche difficilissime possono aver dato luogo a situazioni molto particolari, quindi la speranza c’è sempre”, ha concluso Curcio.

“Piu’ che inviare materiale penso che occorra rilanciare la sottoscrizione, gli italiani hanno dato grande risposta di solidarieta’, si continui in questa direzione”. Lo dice il commissario del governo per la ricostruzione Vasco Errani in collegamento con ‘In mezz’ora’ su Rai 3, ricordando che sono stati gia’ raccolti “15 milioni con gli sms”. Interviene anche Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile. “Le popolazioni colpite dal sisma vanno convinte che per ora la soluzione migliore e’ a una certa distanza dalla propria terra”, ribadisce in collegamento con la trasmissione di Lucia Annunziata. “Dopo questo momento – conclude – metteremo in atto le strategie per il rientro ma ora dico: aiutiamoli a comprendere che questa e’ la strategia migliore”.

“Il decreto, che sarà approvato dal Consiglio dei ministri non oltre il 2 o 3 ottobre proporrà un meccanismo chiaro di riconoscimento pieno dei danni del terremoto e dunque non ci troveremo in una situazione nella quale ogni anno dovremo discutere le quote per il risarcimento”. Così il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio a un mese dal sisma che ha colpito il centro Italia. “Tutti i danni – ha dichiarato -saranno riconosciuti puntualmente e ovunque”. Ha sottolineato Renzi: “La ricostruzione non sarà un fatto strettamente amministrativo. Valorizzeremo le comunità. Il nostro obiettivo – ha detto – per le prime e le seconde case e per gli esercizi commerciali, è riportare tutto a come era prima”. Intanto si lavora all’attivazione del Fondo di solidarietà europeo. Le cifre sui danni “dovrebbero aggirarsi sui 3-4 miliardi”, ma “non sono numeri certi, forse vanno letti anche in difetto”. Così si è espresso Fabrizio Curcio, capo del dipartimento Protezione civile. E sui soccorsi: “A oggi abbiamo 3.000 assistiti, di cui 2.500 ancora in tenda. La nostra priorità è chiudere le tendopoli”. Ed ha aggiunto: “Questo fine settimana ci sarà una riduzione importante, c’è la convinzione di molti di poter lasciare le tendopoli”. (immagine tratta dal sito www.governo.it, conferenza stampa)