Figc

“Abbiamo la necessità di un profilo importante per riportare la Nazionale ai vecchi fasti in campo internazionale. Ancelotti? Non c’è solo lui, anche altri…Conte, Mancini o Ranieri? I nomi di cui si parla sono tutti rispettabilissimi”. Sono le parole del presidente della Lnd e candidato alla presidenza della Figc, Cosimo Sibilia, in merito al prossimo ct azzurro. “Non si deve discutere solo l’allenatore ma anche di chi deve formare la struttura del Club Italia, come ex atleti o atleti che chiuderanno a breve la carriera”, aggiunge Sibilia ai microfoni de ‘La politica nel pallone’ su Gr Parlamento. (Spr/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 15-GEN-18 18:08 NNNN

“Lotito è una persona di grande qualità dal punto di vista imprenditoriale e sportivo ma certamente non è un uomo che rappresenta l’unità di un sistema né rappresenta la dimensione istituzionale”. Sono le parole dell’ex presidente della Figc, Giancarlo Abete, alla candidatura sfumata del presidente della Lazio alla presidenza della Federcalcio, carica che vede in corsa 3 candidati: Gravina, Sibilia e Tommasi. “Quello che è accaduto si è visto negli ultimi 3 giorni, Lotito ha posizionato la A in un confronto con le componenti e di fatto ha determinato una spaccatura della A e della B -prosegue Abete ospite di ‘Radio anch’io sport’ su Rai Radio1-, allontanato i punti di equilibrio della A e mettendo di nuovo in discussione i punti di equilibrio faticosamente raggiunti dalla B”. “Pensare di governare il sistema nell’ottica ‘o con me o contro di me’, non è una modalità vincete nel mondo del calcio, anche perché i pesi in consiglio federale sono già precostituiti, è un sistema complesso che richiede la capacità partecipativa di tutte le componenti”, conclude.

“Do atto al mio sfidante della correttezza, e ora dico che con la forza con cui ci si divide bisogna ritrovare la stessa forza per unire”. Sono queste le prime parole di Carlo Tavecchio rieletto a presidente della Figc per il triennio 2017-2020, dopo che ha battuto al terzo scrutinio con il 54% dei voti il candidato Andrea Abodi che invece si è fermato al 46%. Tavecchio si è commosso poi ai ringraziamenti, in particolare quelli rivolti alla famiglia e a “mio fratello che è sofferente”.