Fiorello

“L’anno prossimo potrei tornare in Rai”: Lo ha detto Fiorello a Radio Deejay durante la trasmissione ‘Deejay chiama Italia’, chiacchierando con Linus e Nicola Savino. Alla domanda di Linus “Cosa stai facendo in questo periodo?” lo showman ha risposto di avere avuto dei contatti con il direttore generale Mario Orfeo. “Mi piacerebbe tornare il seconda serata, dalle 22:30 alle 23:30”, ha aggiunto.

“Ha ragione Fiorello. Il suo appello contro la tv che spettacolarizza gli orrori e le tragedie della cronaca nera è sacrosanto e va raccolto e rilanciato”. Così il senatore Pd Francesco Verducci, vice presidente della commissione di Vigilanza Rai. Il popolare showman ieri aveva postato sui suoi canali social un appello contro la tv cosiddetta degli orrori. “Basta cronaca nera in tv a tutte le ore del giorno con schizzi di sangue e collegamenti dalle case dell’orrore – ha scritto Rosario Fiorello – Di questi casi si occupino i tg e la magistratura e non i rotocalchi”. Fiorello si è rivolto alle tv generaliste e soprattutto a Rai e Mediaset, le più grandi. “È un dovere per tutta la tv, ed in modo particolare per il servizio pubblico – ha commentato Verducci – darsi un codice di regole a tutela dei telespettatori”. Ed ha aggiunto: “L’informazione e il dovere di cronaca – aggiunge – sono necessari, la spettacolarizzazione della morte e del dolore sono diseducativi e incompatibili con la funzione civica dei media”.

Fiorello riprenderà su Sky l’edicola Fiore. Lo showman lo ha annunciato ieri, nell’intervista con Mario Calabresi nella Cavea dell’Auditorium di Roma per Repubblica delle Idee. ”Probabilmente rifaremo Edicola Fiore su Sky da ottobre – ha detto – Questi dieci giorni sono stati un esperimento per vedere se in futuro poteva funzionare”. Rispondendo alle domande del direttore del quotidiano, Fiorello, salito sul palco dopo l’incontro tra Renzi e Scalfari, ha fatto una riflessione sul Premier: “Mai visto uno con cosi’ tanti nemici – ha affermato – Renzi pure quelli del suo partito ha contro. Neanche Berlusconi ne aveva cosi’ tanti”. Tra spettacolo e informazione, il mattatore ha ricordato gli anni scolastici, gli inizi della carriera e si è soffermato sulle Olimpiadi: “Io sono per farle – ha affermato – e dimostrare che a Roma si possono organizzare senza nessun appalto truccato”. Nell’intervista pubblicata oggi su Repubblica, a firma di Silvia Fumarola, scherza anche con il direttore Calabresi, ricordando di averlo conosciuto da giovane in una discoteca di Milano. E dichiara in un confronto a metà tra lo show e la politica: “Ormai a Repubblica sono di casa, sto diventando radical chic, i pacchi mi fanno schifo. Sanremo fa cagare: mi sento uno di voi”.