futuro

“Deve essere lui, e solo lui, a decidere”. Lo ha detto Silvano Martina, procuratore di Gianluigi Buffon, ai microfoni di Rmc Sport parlando del futuro del portiere della Juventus. Ha aggiunto Martina: “Se continua è perché vuole fare il protagonista, non la comparsa. Anche io lo vedo bene, può giocare ancora altri due anni ma deve avere quel fuoco dentro che ti fa andare avanti”.

«La Sicilia offre la rappresentazione di tanti problemi, di tante contraddizioni, non solo italiani ma anche europei, al punto di poter costituire la metafora del mondo odierno». Sono parole di Leonardo Sciascia, nel libro intervista di Marcelle Padovan, ‘La Sicilia come metafora’. Può, la Sicilia oggi essere ritenuta una metafora per la comprensione delle odierne contraddizioni del mondo contemporaneo? A chi scrive la Sicilia appare oggi come una rappresentazione del caos, causato dall’assenza di cultura, intesa come visione di una società imperniata su valori predominanti. Manca una concezione di sviluppo, la politica arranca, la borghesia non solo non é illuminata ma é spenta, i valori della cittadinanza e della polis, dell’appartenenza e e del vivere sociale se ne stanno da parte, coltivati come hobby da una minoranza avveduta. Dove sono i maestri? Dove sono i poeti? Si naviga a vista e il presente é l’unica dimensione. L’abolizione del futuro é stata sancita. Si vive dell’attimo, non per scelta ma per bisogno e per assenza di un domani.

“Siamo tutti consapevoli che nessun Paese, nessuna città in Europa è al sicuro dalle mire dell’Isis e che il pericolo è lungi dal potersi considerare lontano. Dopo le dichiarazioni rese dall’organizzazione USA Site – che monitora l’attività jihadista sul web – che danno l’Italia come prossimo obiettivo dopo Spagna e Russia, ci aspettiamo che il ministro dell’Interno Minniti e il ministro degli Esteri Alfano provvedano in primis a monitorare tutti coloro che sono passati dalle nostre carceri: la correlazione tra arruolamento jihadista e vita carceraria è ampiamente dimostrata nella maggior parte degli attentati”. Lo dichiara la deputata di Forza Italia Vincenza Labriola. “La politica del terrore non può tuttavia essere arginata senza la collaborazione dei nostri concittadini ai quali, pertanto, chiediamo di riferire alle forze dell’ordine qualsiasi situazione che reputino anomala, a partire dall’attività di moschee non autorizzate. Solo chi conosce il territorio, proprio come i cittadini che vi abitano, può monitorare ed aiutare ad identificare situazioni inconsuete. Inviterei inoltre i ministri Minniti e Alfano a monitorare, oltre ai noleggi di auto e furgoni che avvengono per vie ufficiali, anche quei sistemi sharing economy dove non è noto chi realmente utilizza i mezzi noleggiati”, aggiunge.

Che cosa ci aspetta nel 2017? Quanti altri attentati vi saranno per mano dell’Isis e del suo franchising sparso per il mondo? Il lavoro esistera’ ancora o sara’ appannaggio di pochi privilegiati? E la democrazia? Sara’ considerata ancora la migliore forma di governo? La globalizzazione verra’ ancora ritenuta una risorsa o ci rifugieremo nel glocale del ‘piccolo e bello’ delle frontiere chiuse e del protezionismo? La guerra fredda tra Usa e Russia conoscera’ nuovi episodi? Quanti conflitti, focolai di guerra e incidenti diplomatici causera’ Donald Trump? L’Europa unita avra’ ancora un senso o verra’ ancor di piu’ delegittimata dal voto in favore dei partiti antisistema e populisti che la contestano? La violenza sulle donne e gli abusi sui bambini conosceranno una sosta? Lo scontro di civilta’ piu’ o meno presunto cui assistiamo nelle sue varie forme, subira’ un arretramento o verra’ alimentato dalle disuguaglianze tra chi ha tutto e chi non ha nulla? Quanti altri migranti moriranno in mare aperto? Il capitalismo finanziario accettera’ regole condivise? La stagione dei diritti umani, il rispetto delle persone e della loro dignita’ vedra’ sorgere una nuova primavera? Il razzismo tornera’ a percorrere e a insanguinare le strade del mondo? Ci sara’ acqua per tutti? Riusciremo a risolvere il problema dei rifiuti senza avvelenare le falde acquifere e inquinare l’aria e il suolo? La salute delle persone tornera’ ad essere il bene supremo? Le mafie del mondo continueranno a produrre e smerciare droghe e armi, a corrompere politici, imprenditori, a uccidere chi si ribella al ‘sistema’? L’informazione riuscira’ a svolgere il proprio ruolo in autonomia e liberta’? I cittadini torneranno ad avere fiducia nella politica? Ci saranno ancora quegli uomini e quelle donne, pazzi gli uni e le altre, che metteranno al mondo dei figli in assenza di un futuro degno di questo nome?