Giovanni Guzzetta

Mentre i partiti discutono di legge elettorale, i Cinque Stelle possono legittimamente arrivare al 40 per cento. Il costituzionalista Giovanni Guzzetta avverte sui rischi dell’eccessivo tatticismo nel dibattito sulla legge elettorale. Sul tema il parlamento e’ in una fase di stallo. “Bisogna vedere se vuole uscire dallo stallo- dice Guzzetta in un’intervista all’agenzia Dire- La legge che viene fuori dalla sentenza e’ autoapplicativa, e potrebbe essere conveniente per alcuni andare a votare con quella legge. Se si volesse cambiarla, poi, c’e’ il grande rischio che ci si esponga a una terza dichiarazione di incostituzionalita’. Io credo che o si andra’ a votare con la legge uscita dalla Corte, o si cambiera’ strategia di gioco. E a questo punto si puo’ pensare ad altri sistemi elettorali”. La verita’, spiega Guzzetta, “e’ che abbiamo un sistema politico in cerca d’autore. E’ finito il mito della competizione tra grandi forze. I partiti sembrano molto convinti del fatto che tutto sommato il 40 per cento sia difficile da raggiungere, e tutti si orientano a giocare in un contesto proporzionale. Penso che sia un errore perche’ il 40 per cento che ora sembra difficile da raggiungere tra un anno potrebbe essere appetibile per qualcuno. E sicuramente il M5s ha l’ambizione, la strategia di giocare il tutto per tutto sull’ipotesi del 40 per cento”. – Il costituzionalista Giovanni Guzzetta osserva che “gli altri partiti un giorno si dividono e giocano secondo la logica del proporzionale, e il giorno dopo fanno appello gli uni agli altri per creare grandi rassemblement. Bisogna vedere al dunque cosa decideranno. Io mi permetto di dire che non bisogna sottovalutare l’ipotesi che quel 40 per cento sia raggiungibile. E che l’impossibile si materializzi. Parliamo da mesi di vicende come Brexit e Trump. Nel Regno Unito e negli stati Uniti si e’ realizzato quello che a tutti sembrava impossibile”. Si parla molto di una grande coalizione in fieri tra Pd e Forza Italia. Non potrebbero metterla in gioco fin d’ora con un patto che consenta di salvare il maggioritario? “Bisogna capire se le convenienze politiche di oggi sono le stesse di ieri. Se ancora il maggioritario sia un’ambizione per Pd e Forza Italia”, risponde Guzzetta. “C’e’ poi il rischio rappresentato dal tentativo di un accordo sul mattarellum. Se quel tentativo fallisse rafforzerebbe il fronte del proporzionale. Il vero dramma del sistema politico e’ che nessuno si fida di nessuno e non si riesce a ragionare in termini strategici”. Ma un prolungato stallo sulla legge elettorale sarebbe un’involontaria campagna elettorale per i Cinque Stelle? “E’ la democrazia, possono e hanno diritto ci concorrere tutti quanti. Ma una cosa e’ vincere in una competizione, e una cosa e’ vincere perche’ gli avversari non sanno fare bene i propri conti”, conclude il costituzionalista.