Il Cairo

“Alla fine il governo italiano ha deciso di rimandare al Cairo l’ ambasciatore del nostro Paese e ce lo ha comunicato alla vigilia di Ferragosto attraverso il ministro Alfano. Una scelta grave, lo vogliamo dire in modo chiaro e netto una scelta sbagliata perché rinunciamo in questo modo ad utilizzare il nostro principale strumento di pressione dal punto di vista diplomatico per costringere il regime di Al Sisi a fare verità e giustizia su quello che è accaduto 18 mesi fa al nostro connazionale Giulio Regeni. Un ragazzo torturato ed ucciso al Cairo ormai troppo tempo fa”. Lo ha affermato Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, in un video postato sul web. “Questa scelta – ha proseguito il segretario di SI – viene presentata come frutto di un risultato per un primo passo in avanti nella collaborazione fra magistrature italiana ed egiziana, fatto sicuramente importante, ma continua a dimostrare una sola cosa: che al nostro governo interessa di più mettere al primo posto la cura degli interessi economici e commerciali con il regime di Al Sisi rispetto alla ricerca della verità per Giulio Regeni”. Noi non ci stiamo, noi non ci staremo – conclude Fratoianni- contrasteremo in ogni sede politica, nel Paese e in Parlamento questa decisione, finché alla famiglia di Giulio e all’Italia non sarà resa giustizia di quell’atto barbaro.