indagine

“Vogliamo procedere all’accorpamento delle Casse per il credito agevolato alle imprese, quindi Irfis, Crias e Ircac assieme in un unico istituto. Questa e’ una nostra battaglia elettorale. Intanto, abbiamo disposto un’indagine interna anche su Irfis e Crias, non ci fermiamo all’Ircac: vogliamo capire come questi istituti abbiano lavorato in questi ultimi cinque anni. Lo abbiamo fatto senza fare clamore”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, incontrando i giornalisti a Palazzo d’Orleans, a Palermo.

“Ora che la polemica sul rinnovo del Governatore si e’ placata, spero sia finalmente chiaro a tutti il senso della posizione del Pd sulle banche. Perche’ noi su questa partita facciamo sul serio, senza incertezze, fino in fondo. Non accetteremo che la verita’ su questa pagina sia scritta dalle fake news”. Così su Facebook Matteo Renzi, segretario del partito democratico.
“Noi diciamo che troppe cose non hanno funzionato, e gia’ ieri, nell’audizione di Banca d’Italia e Consob a proposito delle banche popolari venete, e’ emerso con chiarezza – almeno nella parte della discussione pubblica – che il sistema tecnico di vigilanza e controlli non sempre e’ stato all’altezza”, aggiunge. “Il nostro Pd non ha scheletri nell’armadio: siamo talmente liberi che vogliamo la verita’. Solo la verita’. E la vogliamo per rispetto di chi ha perso il lavoro per la mancanza di credito”. Continua il segretario dem in uno dei passaggi del suo post: “Chi ha sbagliato, paghi: non e’ populismo, e’ giustizia. Sono certo che i lavori di questa Commissione di Inchiesta saranno molto utili. Per il passato e per il futuro”.

“Quello che stanno facendo al pm Zuccaro è inaccettabile”, le ”reazioni alle sue dichiarazioni sono state ipocrite”. L’indagine in corso ”è molto interessante e merita di essere portata in fondo, senza rovinarla con la polemica politica o pensando di delegittimare il singolo procuratore. Io sono sopra ogni sospetto riguardo alla mia attenzione al mondo del volontariato delle Ong, per quanto ho fatto da ministro dell’Interno e per quanto sto facendo adesso agli Esteri, ma ci sono tanti dubbi su cui è giusto indagare”. Lo dice il leader di Ap Angelino Alfano in una intervista a ‘Libero’. Per il ministro degli Esteri serve ”chiarezza” sulle Ong e sottolinea: ”Non si può accettare l’impostazione per cui i magistrati possono parlare di inchieste in corso se dicono cose gradite e debbono invece stare zitti se quello che hanno da dire non fa piacere”. Alfano torna a replicare ad Andrea Orlando: ”E’ chiaro che in questo periodo il Guardasigilli ha la testa alle primarie del Pd”.

Il direttore dell’Fbi, James Comey, conferma ufficialmente che “sono in corso indagini su possibili collegamenti tra lo staff della campagna di Donald Trump e le interferenze della Russia nel processo elettorale”. È la prima volta che Comey conferma ufficialmente e pubblicamente questa attività investigativa. Lo ha fatto nell’audizione della Commissione Intelligence della Camera dei rappresentanti, cominciata alle 10 di mattina del 20 marzo e seguita in diretta tv da milioni di americani.

“I giovani non credono che lo Stato sia piu’ efficiente, dinamico, deciso e forte della mafia. E questo e’ il dato che piu’ mi ha allarmato”. Cosi’ il presidente della commissione regionale antimafia Nello Musumeci, sintetizza i risultati di una indagine sulla percezione del fenomeno mafioso e del concetto di legalita’ che ha coinvolto circa 150 studenti della scuola media. Lo studio, condotto sul campione di preadolescenti di quattro comuni siciliani (Barcellona Pozzo di Gotto, Capizzi, Palagonia, Paterno’), e’ stato diviso in due fasce d’eta’, una relativa alla scuola media inferiore e un’altra sulla popolazione studentesca universitaria, i cui risultati saranno diffusi la prossima settimana. “I risultati saranno presentati ai parlamentari, al governo, a presidente dell’assemblea, ai Comuni, alle scuole”, ha aggiunto Musumeci. “Ne’ i ragazzi interpellati ne’ i professori – spiega – erano a conoscenza che a condurre l’indagine e’ stata la commissione antimafia, per non condizionare i risultati della rilevazione”. “Secondo il campione analizzato – dice Orazio Ricciardello, del dipartimento di scienze della formazione dell’Universita’ di Catania, che ha curato la ricerca – il pizzo e’ considerato un comportamento piu’ grave del furto in un negozio, ma se si guarda alla risoluzione delle controversie quotidiane la mafia e’ considerata piu’ rapida, efficiente, decisa e forte dello Stato, nei confronti del quale i ragazzi hanno un atteggiamento misto a neutralita’ e indifferenza. Scarsa importanza, poi, viene attribuita al pagamento delle tasse”. Musumeci ha specificato che l’indagine e’ stata condotta, a titolo gratuito, salvo un rimborso spese per tre esperte che hanno collaborato alla fase successiva dell’indagine sul campione di 18-22 anni, “perche’ la politica e’ sobrieta’”, ha commentato.