la scuola italiana

Perché stupirsi del fatto che una poesia sia traccia di un tema per l’esame di Maturità? Ci si stupisca invece non solo della sostanziale e diffusa ignoranza di Giorgio Caproni – uno dei massimi poeti contemporanei – e di tanti altri poeti, ma anche della assenza della grande poesia dai programmi scolastici. E’ questa la colpa del sistema scolastico, in questa vicenda. A cosa serve la poesia? A migliorare, a crescere, ad ascoltare, a capire, a sentire. Non ci farà trovare un lavoro, probabilmente, ma ci renderà più consapevoli di noi, degli altri e del mondo che ci circonda. La scuola italiana le restituisca il posto che merita