Nato

Donald Trump al prossimo vertice Nato promette che sarà “molto duro” sulla necessità che tutti i Paesi membri paghino la quota giusta. “Non è corretto che noi stiamo pagando quasi il 4% ed altri Paesi che sono più direttamente colpiti paghino l’1%, quando dovrebbero pagare il 2%”, ha detto il presidente degli Stati Uniti in una intervista all’AP, riportata dall’Ansa. “Io sono molto duro su questo”, ha aggiunto e “sarò molto duro su questo quando andrò lì, nel giro di un mese”, ha dichiarato Trump riferendosi al vertice Nato.

Il comandante della missione Nato Kosovo Force (Kfor), generale di divisione Giovanni Fungo, ha accolto oggi presso Camp film city l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea, Federica Mogherini, in occasione del suo viaggio nei Balcani. Lo riferisce un comunicato secondo cui in Kosovo, Mogherini si rechera’ anche nella cittadina di Mitrovica, nel nord del paese, dove sono in corso i lavori per la riapertura del ponte di Austerlitz, il cui monitoraggio e’ sotto responsabilita’ dei Carabinieri del Msu (Multinational specialized unit) della missione Kfor. Il generale Fungo ha avuto l’occasione di sottolineare l’importanza della cooperazione e delle sforzo condiviso con gli altri organismi dell’Ue che operano in Kosovo, con riferimento alle iniziative future in favore del processo di normalizzazione e del dialogo tra i governi di Belgrado e Pristina.

La Nato effettua costantemente tentativi di attirare Mosca in un confronto. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, durante una riunione dei Servizi federali per la sicurezza della Federazione (Fsb). “Ci hanno piu’ volte provocato, in modo costante, per attirarci verso un confronto. Non si fermano inoltre i tentativi di interferire nei nostri affari interni, con l’obiettivo di destabilizzare la situazione sociale e politica della Russia”, ha dichiarato Putin. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, aveva dichiarato che l’Alleanza e’ alla ricerca di un rapporto piu’ costruttivo con la Russia basato su principi fondamentali come “il rispetto per l’integrita’ territoriale di tutti gli stati in Europa, compresa l’Ucraina, ma che al contempo vanno rafforzate le misure di contenimento.  Stoltenberg ha anche aggiunto che la Nato sta aumentando la propria presenza nel Mar Nero e che il collocamento di quattro battaglioni in Europa orientale sara’ completato entro giugno.

La leader del Front National Marine Le Pen, nel corso di un comizio a Lione, ha promesso di portare la Francia fuori dalla Ue e dalla Nato se dovesse essere eletta all’Eliseo. “Se sarò eletta – ha detto – convocherò entro sei mesi un referendum sulla ‘Frexit'”. Le Pen ha manifestato anche la volontà di far lasciare a Parigi il comando integrato dell’Alleanza Atlantica per provvedere da sola alla sua difesa. Inoltre ha aggiunto di volere ripristinare la moneta nazionale e abbandonare l’euro.

Il fatto che il neo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, abbia ignorato la Nato nel suo discorso di insediamento, non preoccupa Michele Emiliano. “L’Europa – ha detto rispondendo a una domanda sul significato del discorso, nel corso della registrazione di Faccia a faccia, in onda su La7 alle 20.30 – si deve immaginare di avere una politica estera, di avere un sistema di difesa autonomo, un esercito capace di intervenire”. Se la Nato fosse “morta, finita”? “Potrebbero esserci anche degli aspetti positivi, noi – ha risposto il presidente della Regione Puglia – abbiamo dei trattati di pace, dopo la seconda guerra mondiale, per l’Italia molto penalizzanti che potremmo rinegoziare in modo interessante”.

”In politica estera i grillini danno fiato alle trombe delle fesserie. Dopo la figuraccia al parlamento europeo, oggi alcuni giornali affermano che i 5 Stelle sono pronti a lanciare un referendum per uscire dalla Nato. Capisco che Grillo debba distrarre il suo elettorato dai litigi interni al Movimento, ma ora si comincia ad esagerare”. Lo afferma il segretario e europarlamentare dell’Udc, Lorenzo Cesa. Critiche all’indirizzo del M5S da parte di altre forze politiche, che sottolineano il carattere ondivago del Movimento sulla materia Bruxelles.

“Non e’ il momento di mettere in discussione il valore della partnership tra l’Europa e gli Stati Uniti”. A sostenerlo è Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, in un articolo pubblicato sul settimanale britannico “The Observer”. Durante la campagna elettorale, il presidente neoeletto degli Usa, Donald Trump, aveva definito obsoleta l’alleanza militare occidentale e aveva detto di non garantire l’aiuto a uno dei paesi membri come prevede il trattato di nord Atlantico. Più volte inoltre Trump ha ribadito di volere ridimensionare l’impegno degli Stati Uniti che al momento è di circa il 70 per cento alla spesa della Nato. Il segretario generale Stoltenberg ricorda intanto che la partnership da oltre 60 anni è “il fondamento della pace, della liberta’ e della prosperita’ in Europa” e che questa relazione e’ stata un deterrente di successo contro l’Unione Sovietica e ha portato alla fine della Guerra fredda. “I leader europei – sottolinea Stoltenberg – hanno sempre compreso che in materia di sicurezza andare per conto proprio non e’ un’opzione. Al tempo stesso i leader americani hanno sempre riconosciuto di avere un profondo interesse strategico in un’Europa stabile e sicura”.

“La notizia non e’ che l’Italia partecipera’ pro quota a una esercitazione Nato in Europa, la notizia e’ che questo scateni reazioni indignate da quasi tutte le parti politiche. Per l’annessione della Crimea o la guerra nel Donbass ci sono state reazioni molto meno allarmate. Del resto, se i bombardamenti su Aleppo fossero stati non dico israeliani, ma americani, avremmo visto una indignazione che oggi non c’e. Il punto politico e’ il ritorno potente di un sentimento antamericano nella politica italiana: si parla dei presunti fallimenti della politica di Obama e si ammira Putin. Io penso esattamente il contrario, dal punto di vista politico generale e per l’interesse italiano ed europeo”. Lo scrive su Facebook il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova. Questa vicenda, poi, e’ l’ennesima tappa dell’evoluzione paradossale del centrodestra italiano, che ha abbandonato l’europeismo e l’atlantismo e insegue, esattamente come la sinistra estrema e Grillo, la fascinazione per la non democrazia putiniana. In questo c’e’ un fronte compatto e’ indistinguibile Ferrero-Salvini-Meloni-Brunetta-Grillo, antiamericani e antimultilateralisti. Ma l’italia, per fortuna, fa ancora parte della Nato oltre che della Ue, e il sistema di solidarieta’ atlantica resta determinante per la sicurezza degli italiani. Anche per quelli che considerano una esercitazione preannunciata in Estonia piu’ “aggressiva” dell’annessione russa della Crimea”, conclude Della Vedova.

Nei prossimi mesi l’Italia invierà “140 soldati in Lettonia per partecipare alla forza Nato a guida canadese dispiegata nel Paese”. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in conferenza stampa congiunta con il segretario della Nato, Jens Stoltenberg, alla Nato Defense College di Roma. Ha detto il ministro: “L’Italia ha sempre dato il suo contributo ad un’impostazione di rafforzamento degli assetti difensivi nei Paesi del nord-est dell’Alleanza atlantica”. La decisione di schierare i soldati italiani nella missione Nato in Lettonia sotto comando canadese e’ stata presa mesi fa e “non ha nessun rapporto con le attuali tensioni collegate alla Siria, ne’ tantomeno rappresenta un’interruzione del dialogo con la Russia”, ha spiegato Gentiloni. Per il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: “La difesa europea e’ di grande importanza per la Nato”. Ha aggiunto: “Viviamo in un mondo piu’ pericoloso e dobbiamo adattarci”. Sull’impegno dei militari italiani è intervenuta il ministro della Difesa Roberta Pinotti. “l’Italia ha dato la disponibilita’ per fornire una compagnia con numeri non molto consistenti all’interno di una organizzazione che prevede il coinvolgimento di moltissime nazioni della Nato. Noi, in questo contesto, saremo con i nostri militari in Lettonia”, ha detto a margine dell’assemblea dei sindaci Anci. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in una intervista a La Stampa, ha parlato di un impegno militare a partire dal 2018 al confine russo.

“La Nato manterra’ una presenza militare costante in Mediterraneo e potra’ cooperare efficacemente anche con la missione “Sophia”, missione che condurra’ anche l’addestramento delle componenti navali delle Forze di sicurezza libiche, nonche’ il contrasto dei traffici che violano l’embargo alla fornitura di armi.” Cosi’ il Ministro della Difesa Roberta Pinotti intervenendo questa mattina al Senato in Commissioni riunite Difesa e Esteri per una informativa del Governo sugli esiti del vertice Nato di Varsavia e il ruolo dell’Italia in ambito europeo e internazionale alla luce degli ultimi eventi in Turchia e dei recenti attacchi terroristici. “L’Italia puo’ rivendicare giustamente questo risultato – ha precisato il Ministro – perche’ si era fatta promotrice, la scorsa primavera, di una piu’ forte cooperazione fra Nato e Unione europea, con una specifica proposta di un meccanismo di coordinamento a livello politico-strategico, proprio per l’area del Mediterraneo.”