Obesity Day

Recuperare e promuovere gli stili alimentari delle singole regioni italiane come modelli di dieta sostenibili utili ad affrontare emergenze sanitarie e patologie in crescita come l’obesità. Puntare, in sintesi, sulla dieta mediterranea regionale. E’ l’obiettivo della 17ma edizione dell’Obesity Day ‘Salute In-forma’ la campagna di informazione e sensibilizzazione sull’obesità promossa ogni anno il 10 ottobre dall’Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione clinica – Adi, attraverso la sua Fondazione. “Nell’area del Mediterraneo la ricerca di cibo, rappresenta da sempre un percorso di intelligenza, creatività, gusto della bellezza e socialità – dichiara Giuseppe Fatati, presidente Fondazione Adi – Elementi che fanno delle singole diete mediterranee regionali modelli alimentari dal basso impatto ambientale, che contribuiscono alla sicurezza alimentare e ad uno stile di vita sano per le generazioni attuali e future”. Durante l’Obesity Day gli esperti Adi focalizzeranno la loro attenzione sul concetto di ‘mediterraneità’, ovvero un approccio alimentare caratterizzato da: spazio (la cucina), tempo (il tempo dedicato al cibo), economia (corretto utilizzo delle risorse), relazioni (identità storiche e appartenenza), cultura (coltivazioni adatte ai luoghi e alle esigenze del gruppo familiare) e politica (la teoria dello stato e il territorio).

Oggi è la giornata nazionale dedicata alla prevenzione dell’obesità. In 150 centri di dietologia Adi, associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, che organizza l’Obesity Day, si terranno incontri gratuiti per promuovere in adulti e bambini corretti stili di vita guardando alla dieta con il verso giusto e alla nuova ‘piramide alimentare mediterranea’. Secondo i dati Istat, il 40 per cento degli italiani è sovrappeso, quasi uno su due, con le cifre cresciute dal 2001 al 2014 in numeri percentuali di circa tre punti e destinati ad aumentare. Tante le iniziative sull’educazione alimentare e sui giusti stili di vita. Tra gli appuntamenti, a Napoli, in piazza Dante, dalle 10 alle 17 incontri e consulenze gratuite con nutrizionisti, dietologi e altri addetti ai lavori. A Roma l’ospedale pediatrico Bambino Gesu’ dalle 15 alle 19 aderisce con punto informativo gratuito rivolto a bambini e ragazzi accompagnati dalle loro famiglie. “La nuova piramide alimentare mediterranea dovrebbe essere studiata in tutte le scuole e fatta propria in tutte le famiglie – ha dichiarato Antonio Caretto, presidente Adi, durante la presentazione della campagna che si è svolta al ministero della Salute – L’alimentazione preventiva, fatta attraverso il lavoro e i menù delle mense scolastiche elaborati dalle Asl e dagli operatori sanitari qualificati, aiuta i bambini a tenere un comportamento alimentare corretto nel rispetto delle porzioni, della biodiversità e stagionalità dei prodotti e allo stesso tempo contribuisce alla convivialità e alla socializzazione. Elementi che aiutano a prevenire e a contrastare l’insorgere di patologie come l’obesità che in Italia coinvolge il 9,8% dei bambini e il sovrappeso 20,9%”. (Dati Okkio alla Salute 2014).