Orwell

Una lettera del 1944 rivela le critiche del poeta-editore al romanzo fantapolitico. Thomas Stearns Eliot (1888-1965) bocciò “La fattoria degli animali”, l’allegoria politica sugli orrori del comunismo di George Orwell (1903-1950), tanto da rifiutare la pubblicazione del romanzo. Destinato a diventare uno dei libri di fantapolitica più letti del XX secolo, agli occhi di Eliot “Animal Farm” apparve “poco convincente”, pur ammettendo che era “ben scritto”. Il Premio Nobel per la letteratura 1948 si disse convinto che quello di Orwell “non fosse il giusto punto di vista da cui criticare la situazione politica” dell’Unione Sovietica dominata all’epoca da Stalin. E’ quanto emerge da una lettera scritta il 13 luglio 1944 dal grande poeta e drammaturgo Eliot, all’epoca direttore della casa editrice londinese Faber & Faber, e ora pubblicata per la prima volta dalla British Library di Londra online.