Pinotti

“I ministri dell’interno Minniti e della difesa Pinotti ci somministrano l’ultimo atto di una sequela di provvedimenti contra migrantes che confermano una linea politica precisa sui diritti umani: la loro mercificazione e relativizzazione. Sulla missione in Niger dicono che e’ di mero supporto e addestramento dei militari nigerini e allora perche’ inviamo ben 130 mezzi terrestri? Per militarizzare il confine con la Libia e bloccare le rotte dei migranti”. Lo afferma il deputato di Possibile, Andrea Maestri, esponente di Liberi e Uguali. “Ma al di la’ delle illusioni elettorali – aggiunge Maestri – i migranti troveranno altre strade per fuggire da guerre, persecuzioni e miseria, di cui l’Occidente ricco porta enormi responsabilita’. Saranno strade piu’ insicure e respingimenti verso paesi insicuri come il Sudan di Al Bashir. Dopo il Mediterraneo, cimitero d’acqua, avremo il deserto come nuovo cimitero di sabbia. E perche’ tutto questo? Per aumentare l’influenza strategica italiana in Africa, assecondare i desiderata dei partners moderati europei, usare il contenimento dei flussi migratori a costo di violare, direttamente o indirettamente, i fondamentali diritti umani in chiave elettorale”. “Sullo sfondo – conclude il deputato di Possibile – rimangono i campi di prigionia che l’Italia ha contribuito a riempire di esseri umani finanziando il lavoro sporco in mare della guardia costiera libica, gli accordi con gli presunti ex trafficanti, la guerra alle Ong. Minniti e Pinotti occupano la scena ma non fanno ne’ ridere ne’ piangere: rappresentano quella che Hannah Arendt chiamerebbe la banalita’ del male”

La lotta contro il terrorismo non termina con la fine dello Stato islamico (Is), “c’e’ un tema dei foregin fighter che va affrontato da molti punti di vista”. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, parlando a “Rai news 24” nella Giornata di chiusura a Venezia dell’XI Regional Seapower Symposium of the Mediterranean and Black Sea. “Bisogna salutare positivamente il fatto che la seconda capitale del califfato non sia piu’ in mano a Isis. Sappiamo bene, e ne abbiamo parlato all’interno della coalizione, che nel momento in cui il ‘califfato’ perde il proprio territorio, il rischio di una partenza di foreign fighter e’ alto”, ha detto la titolare del dicastero della Difesa. Un rischio, quello delle cellule dormienti e del ritorno dei combattenti stranieri nei paesi di origine, “che abbiamo sempre tenuto presente”, ha concluso la Pinotti.

“Siamo abbastanza lontani dalla Corea del Nord ma non possiamo pensare che, in un mondo interconnesso, eventuali incidenti in quell’area non abbiamo poi una ricaduta generale”. Cosi’ il ministro della Difesa Roberta Pinotti, a margine di un evento alla Triennale di Milano. “Il tema non e’ tanto il pericolo immediato che puo’ riguardare il nostro territorio – spiega il ministro – ma e’ quello di una crisi in un’area importante che potrebbe avere ricadute sul resto del mondo”. Di possibili rischi per l’Italia per la delicata situazione in Corea del Nord “ne abbiamo parlato ieri – spiega Pinotti – durante una riunione dei ministri della difesa, a cui e’ seguita una riunione dei ministri degli Esteri che hanno approfondito il tema. Come nello scambio che c’era stato tra Gentiloni, Merkel e Macron, anche da parte dell’altro rappresentante Onu c’e’ stato l’annuncio di un inasprimento delle sanzioni”. “La posizione che l’Europa sta esprimendo e’ di grande preoccupazione – sottolinea – perche’ c’e’ grande preoccupazione nel mondo: la crisi non e’ solo regionale, non riguarda solo il Giappone, la Corea del Sud, o i rapporti tra gli Usa e gli alleati di quella regione. E’ una crisi che riguarda tutti, perche’ un rischio di escalation coinvolgerebbe il mondo”.

Domani alle 13.00, le Commissioni riunite Affari esteri e Difesa di Camera e Senato, nella Sala del Mappamondo, ascolteranno il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, e il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, sull’evoluzione della situazione in Libia. L’appuntamento sara’ trasmesso in diretta webtv.

Accordi nel campo dell’addestramento, ricerche congiunte, e progetti connessi nel campo industriale, sui quali costruire un’intesa piu’ ampia con tutti i contenuti che possono riguardare l’innovazione. Questi i principali temi anticipati dalla ministra della Difesa Roberta Pinotti in visita a Tokyo, dove nei prossimi giorni incontrera’ il ministro della Difesa e degli Esteri giapponesi. “Sottoscriveremo il primo accordo generale sui temi di cooperazione della Difesa, e avremo modo di confrontarci su tutti quelle che sono le materie principali di sicurezza e politica estera che interessano i due Paesi”, ha detto. “L’interesse dei rapporti con l’Italia e’ legato al fatto che i temi della sicurezza sono sempre piu’ interconnessi quindi in realta’ le distanze su queste cose si restringono sempre di piu’. Noi affrontiamo alcune sfide nel Mediterraneo, il Giappone ne sta affrontando e si preoccupa di altre. Ragionare insieme su quelli che sono gli strumenti di sicurezza piu’ necessari per evitare rischi alla nostra popolazione, e’ una spinta che in un mondo dove le minacce purtroppo aumentano, diventa piu’ forte”. (ANSA). YY3-SV 21-MAG-17 17:37 NNNN

“Questa riforma non è la riforma del governo Renzi o di Renzi”. Lo ha detto alla trasmissione ‘Agorà’ su Rai3 il ministro della Difesa Roberta Pinotti. La riforma, ha continuato il ministro, “tiene presente il lavoro fatto dai saggi di Letta o punti del programma dell’Ulivo”. E sulla idea di andare al voto, lanciata dai sostenitori del No al referendum costituzionale in caso di vittoria, Pinotti dichiara: “Se vince il No si va ed elezioni? Si va dal presidente Mattarella e decide lui”.

“Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Personale Civile della Difesa, oggi festeggiamo il 70° anniversario della Repubblica, una ricorrenza dal grande valore simbolico che incoraggia in tutti noi una profonda riflessione sulla nostra storia, sui valori fondanti della nostra identita’ e sul futuro che ci aspetta. Con il referendum del 2 giugno 1946 gli italiani scelsero una nuova forma istituzionale, gettando le basi di quel processo di rinnovamento politico e sociale cui aspirava il Paese e fissando nella liberta’, nella giustizia e nella solidarieta’ sociale i suoi valori di riferimento”. Cosi’ il ministro della Difesa Roberta Pinotti, in occasione del 70mo anniversario della Repubblica. “Celebrare questa data significa- aggiunge Pinotti- riaffermare con forza e convinzione l’autenticita’ di quella scelta che settanta anni fa ha portato l’Italia, dopo il difficile avvio del processo di Unita’ nazionale e due guerre mondiali che ne hanno profondamente lacerato il tessuto sociale, ad incamminarsi sulla via della modernita’ e del progresso. Oggi e’ il giorno in cui tutti gli italiani e le Forze armate, che di quel passaggio fondamentale sono state indiscusse protagoniste, esprimono un sentimento di sincera appartenenza a questo straordinario Paese, orgogliosi della sua storia e di quanto ha saputo costruire negli anni, della credibilita’ internazionale che e’ riuscita a guadagnarsi, della solidarieta’ che riesce ad esprimere nei confronti di popoli che chiedono aiuto e sostegno’.