portiere

“Deve essere lui, e solo lui, a decidere”. Lo ha detto Silvano Martina, procuratore di Gianluigi Buffon, ai microfoni di Rmc Sport parlando del futuro del portiere della Juventus. Ha aggiunto Martina: “Se continua è perché vuole fare il protagonista, non la comparsa. Anche io lo vedo bene, può giocare ancora altri due anni ma deve avere quel fuoco dentro che ti fa andare avanti”.

“Il Donnarumma di oggi lo vedo anche migliore di me, sta facendo cose straordinarie, il futuro è aperto a una carriera dalle grandi prospettive”. Parla così del portiere del Milan il campione del mondo a Spagna ’82 Dino Zoff. “L’inizio dà grandi aspirazioni poi l’unico consiglio è rimanere umile e cercare di migliorare sempre la tecnica che in buona parte dei portieri, ha qualche pecca. La tecnica permette di sbagliare di meno. Poi si deve avere anche fortuna e non incappare in incidenti – prosegue l’ex portiere ospite di ‘Radio anch’io Sport’ su Rai Radio1 – Se restare al Milan o cambiare? Gli consiglio di guardare al cuore ma con ragione, non deve pensare a vedere già le stelle, sta già nel firmamento, credo sia più giusto continuare lì e poi, tra qualche anno, tirerà le sue conclusioni”. Per quanto riguarda il Milan “Montella sta facendo bene. Il Milan è in linea con le previsioni e ha giovani che dovranno migliorare il prossimo anno. L’importante è che si attesti la società, questo è basilare per il futuro”, conclude Zoff.

I rigori nelle partite di calcio sono, per me, uno dei momenti più intensi e autentici che lo spot ci regali. Non sono d’accordo con Francesco De Gregori che nella canzone ‘La leva calcistica della classe 68’ canta ‘ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore… un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia’. Si, non dobbiamo aver paura di affrontare la vita, le sue paure, le sue scelte ma un bravo calciatore e un uomo consapevole e responsabile lo si può capire da come ‘tira un calcio di rigore’, dalla sua freddezza, dal suo autocontrollo, dal suo carattere. E, quindi, da come affronta le difficoltà e i momenti più significativi, la solitudine di alcune situazioni. I rigori nel calcio sono una metafora della vita: ci sei tu che stai per batterlo e c’è il portiere. C’è la fortuna e l’abilità, l’audacia e la codardia. Nei calci di rigore, duello dello sport moderno, ci sono due uomini che si guardano negli occhi e che cercano di prevedere le mosse dell’altro. Mors tua vita mea: uno piange e uno ride, uno vince e uno perde. È il gioco della vita, sono i dadi che volteggiano nell’aria. C’est la vie: la magia del calcio è tutta lì, nel pathos e nelle emozioni che si alternano e che ci fanno palpitare. Coraggio, altruismo, fantasia, fortuna, e freddezza.