Regione siciliana

“Celebrare i settantanove anni dello Statuto della Regione Siciliana è un dovere nei confronti di quanti, subito dopo il dramma della seconda guerra mondiale, si ritrovarono, provenendo da contesti sociali e politici diversi, per dare vita al primo vagito di quella che solo più tardi sarebbe diventata l’Italia repubblicana: fu il primo atto formale della rivalsa del popolo siciliano”. Così il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno. “Una compensazione che, tuttavia, non è mai stata pienamente realizzata per responsabilità che vanno ricercate in larga parte al di fuori dei nostri confini regionali – aggiunge -. Eppure, lo Statuto resta la nostra ‘Carta fondamentale’ che difendiamo con convinzione, pur nella legittima diversità di vedute sull’autonomia, alimentata soprattutto dal dibattito politico degli ultimi anni. Proprio su questo tema, di recente in occasione di un’assemblea riservata dei presidenti dei Consigli regionali, ho avuto modo di ribadire che la Sicilia, se posta in condizioni paritarie, ad esempio sul piano infrastrutturale, sarebbe perfettamente competitiva – ancora Galvagno -. Non avremmo, insomma, timore di camminare sulle nostre gambe. Desidero esprimere particolare gratitudine agli insegnanti, alle associazioni e alle istituzioni locali che hanno scelto di celebrare questa giornata insieme agli studenti, spiegando loro l’importanza dello Statuto autonomistico, le ragioni che ne hanno determinato la nascita e il significato profondo di questa ricorrenza tutta siciliana. Anche per questo abbiamo il dovere, nei confronti dei giovani di quest’Isola, affinché costruiscano qui il loro futuro, di celebrare lo Statuto e ispirarci sempre ai valori dell’Autonomia, intesa sì come un diritto, ma soprattutto come una responsabilità”.

“Il presidente del Senato della Repubblica gia’ procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, e’ un personaggio autorevolissimo e di riconosciute capacita’ organizzative. La Regione Siciliana ha bisogno di essere guidata da chi e’ lontano dalla logica dei partiti e che, quindi, possa garantire agli elettori la qualita’ del servizio. In questa direzione, auspico la possibile candidatura di Pietro Grasso a Palazzo d’Orleans. Con lui tanti professionisti mi hanno dato la disponibilita’ a scendere in campo al suo fianco, sostenendolo e garantendo onesta’ e competenze alla sua lista”. Lo dice il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi. “Abbiamo bisogno di uno scatto d’orgoglio e di rimboccarci le maniche. Grasso, affiancato da un team di alto livello, puo’ essere la risposta giusta per salvare la Sicilia dal baratro”, ci sarebbe “l’appoggio di 34 associazioni”.