Riccardo Magi

Il segretario del Psi Riccardo Nencini e il segretario dei Radicali Italiani Riccardo Magi hanno presentato oggi in conferenza stampa alla Camera dei Deputati le proposte di modifica alla legge elettorale dei socialisti e dei radicali, nei giorni in cui le forze politiche di maggioranza e di opposizione stanno cercando un accordo condiviso. Il Psi e i Radicali propendono per un sistema basato su un meccanismo elettorale di tipo maggioritario a turno unico, da applicare in collegi uninominali pari al 90% dei seggi della Camera e del Senato. Il sistema prevede poi un premio di governabilita’ pari al 10% dei seggi da attribuire alla coalizione che abbia conquistato il maggior numero di seggi nei collegi uninominali. Oltre ai candidati vincenti nei singoli collegi uninominali sarebbero eletti anche i migliori perdenti compresi nella lista o coalizione che abbia ottenuto il premio di governabilita’. A tal fine vengono presi in considerazione i candidati di collegio con le percentuali piu’ alte. Il segretario del Psi Riccardo Nencini spiega che in questo modo “la legge elettorale ripristina un reale ed efficace rapporto di rappresentanza tra elettori ed eletti incoraggiato dal collegio uninominale rispetto ad altre soluzioni cosi’ da consentire ai cittadini di scegliere in modo piu’ diretto e consapevole i propri rappresentanti parlamentari”. Si incentiva inoltre “la formazione di una maggioranza parlamentare conforme al risultato elettorale punto”. Magi sottolinea che “a differenza di quello che si legge sui giornali, non e’ vero che questa legge ha meno chance di altre. Populismo e demagogia si sconfiggono mettendo delle facce, delle storie, in relazione con gli elettori”.

“Siamo l’unica forza politica a avere un’iniziativa che sul tema dell’immigrazione consente di aprire uno scontro politico diretto con i Grillo e i Salvini, e un dialogo ‘conflittuale’ anche con il Pd, che ha appoggiato i pessimi decreti Orlando-Minniti: decreti che stanno determinando uno scivolamento verso un diritto etnico”. Lo ha affermato il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi al Comitato nazionale, parlando della legge popolare “Ero straniero” per superare la Bossi-Fini attraverso la creazione di canali legali di ingresso e il rafforzamento dell’inclusione. I lavori del Comitato nazionale che si sono chiusi oggi a Parma con l’approvazione della mozione generale presentata dal segretario Magi e dal tesoriere Michele Capano. “Resa possibile anche dal prezioso contributo di Emma Bonino – si ricorda nel documento – l’iniziativa “Ero Straniero” colloca Radicali Italiani “al centro dello scontro politico italiano ed europeo” come “capofila di un ampio fronte, composto dalle principali organizzazioni italiane impegnate sul tema”. Da tempo – si legge in un comunicato – Radicali Italiani si batte per rimuovere gli ostacoli alla raccolta delle firme, dovuti a procedure vecchie e discriminatorie. Per questo alla legge popolare per il superamento della Bossi-Fini, ha deciso di affiancarne un’altra sulla ”sovranità del cittadino”, per ripristinare la praticabilità degli istituti di partecipazione popolare.

“Chi dice no dice che questa legge è un primo passo verso l’eutanasia. Per noi è il primo passo verso la libertà di scelta dei cittadini. Adesso c’è da lottare e da sperare che i nostri rappresentanti politica abbiano la forza di andare oltre le dinamiche partitiche”. Lo dice il segretario dei Radicali Italiani, Riccardo Magi, nel corso del sit-in davanti a Montecitorio organizzato dall’Associazione Luca Coscioni per la legge sul biotestamento.

Ha preso il via a Roma il XV Congresso di Radicali Italiani dal titolo ‘Europeo, liberale, laico, antiproibizionista. Diamo un futuro al futuro’. Un futuro che per i radicali passa per la battaglia per una società aperta, davanti all’avanzata dei populismi e dei nazionalismi in Italia e in Europa”. Si legge in una nota dei Radicali da oggi a congresso, il primo senza Marco Pannella. A fare da sfondo ai lavori una grande immagine con le foto da bambini del leader Marco Pannella e di altre figure significative per la storia dei radicali, come Hannah Arendt, Ernesto Rossi, Gandhi, Aung San Suu Kyi, Dalai Lama, Rosa Parks, Martin Luther King, i fratelli Rosselli: leader che oggi rappresentano il futuro da costruire con le battaglie non violente. Al centro della relazione di apertura del segretario Riccardo Magi ci sono il rilancio dell’integrazione europea e il governo dei fenomeni migratori, ma l’attenzione è rivolta anche al rilancio dei diritti e delle libertà civili, attraverso battaglie come quella per la cannabis legale su cui Radicali Italiani e Associazione Coscioni hanno raccolto le firme sulla legge di iniziativa popolare Legalizziamo.it. “Ne abbiamo raccolte oltre 60 mila, un risultato straordinario”, annuncia Magi, “E’ una riforma ragionevole – continua – la stragrande maggioranza del Paese è d’accordo: dopo mezzo secolo di lotte antiproibizioniste, dunque, il buon senso è diventato senso comune, avrebbe detto Marco Pannella. L’obiettivo però è ancora a rischio a causa di una burocrazia medievale che prevede l’obbligo di certificazione delle firme: per questo ringrazio i militanti che ora, dopo lo sforzo straordinario compiuto ai tavoli, sono impegnati nella certificazione per consentire di presentare la legge alla Camera, dove il dibattito sulla cannabis legale rischia di arenarsi anche per le migliaia di emendamenti delle forze proibizioniste”. Nella relazione del segretario anche il progetto di federazione leggera, per rilanciare il progetto europeo “che ha garantito 60 anni di pace e benessere”, e le proposte dei radicali a livello locale, nazionale e sovranazionale per governare i flussi migratori: “non un’emergenza, ma un fenomeno epocale vecchio quanto il mondo”, spiega Magi.