Rosi Bindi

“Il barbaro assassinio di Aldo Moro e’ stata una delle pagine piu’ tragiche e oscure della storia repubblicana. Il ricordo del sacrificio di Moro unisce il Paese nella memoria di tutte le vittime del terrorismo politico”. Cosi’ la presidente della commissione antimafia Rosy Bindi, in apertura della seduta di oggi. “Quella stagione di cieca violenza – aggiunge Bindi- non risparmio’ nessuna categoria e segno’ profondamente la coscienza degli italiani che seppero respingere la sfida alla nostra democrazia senza cedere alla paura, ma facendo leva sui valori e i principi della Costituzione. Il 9 maggio del 1978 mentre l’Italia scopriva sgomenta la morte dello statista democristiano, a Cinisi la mafia ammazzava Peppino Impastato, inscenando un attentato suicida. Cosa Nostra metteva a tacere la voce scomoda di un giovane ribelle, che sbeffeggiava i capi e rompeva il muro dell’omerta’ che copriva i loro affari”. Bindi aggiunge: “Grazie alla tenacia della famiglia Impastato e all’inchiesta svolta della nostra Commissione Antimafia, con la relazione Russo Spena, e’ stato possibile smascherare il tentativo di depistaggio e accertare la verita’. Peppino Impastato e’ un esempio di coraggio e d’impegno per la buona politica e la democrazia che ancora oggi sono le armi piu’ potenti e temute dai poteri mafiosi”.

Rosi Bindi, la pasionaria del Pd, lascia la politica. Per lei l’ultimo giro di giostra. E lascia in polemica con la gestione del Partito Democratico a guida Renzi. L’ex ministro della Sanità lo annuncia in una intervista a Il Fatto Quotidiano. ‘Lascio la politica. Il Pd é di un uomo solo. Abbandono il campo a fine legislatura. La vita é piu’ di ciò che facciamo. Le primarie? Tutti i miei amici sono con Andrea Orlando.  Tra i nostri errori quello di inseguire il M5S sul loro terreno: ieri sullo streaming e sui costi della politica, oggi sulla legge elettorale. Questa si chiama sudditanza. Fare politica non é un mestiere., ed é impossibile farla senza il fuoco della passione. Vorrei dedicarmi agli studi, tornare al mio vecchio amore per la teologia, ma anche viaggiare un pò: ho girato tanto ma ho visto poco. Vedo un gran bisogno di formazione alla politica e di ricostruzione delle reti associative. Non solo da cattolica ma anche da politica mi sento di affermare che l’unico punto di riferimento é Papa Francesco, per quello che dice e per quello che fa’