Sellerio editore

Giuseppe Scaraffia si conferma quell’autore delizioso che é sempre stato. La sua attenzione nei confronti del ‘particolare’, del frivolo é una conseguenza del suo amore per tutto ciò che sfugge all’occhio comune e banale. Sono i particolari che ci aprono le porte di mondi inimmaginabili, che ci fanno capire una situazione, una persona e la sua anima, un sentimento, un’epoca, un artista. I capitoli di questo volume, dal titolo ‘anello, assenzio, bastone, cappello, cappotto, doppiopetto, …pistola, profumo, tradimenti, vestaglia…’ sono squarci che si aprono come sipari sulla scena di quello spettacolo – a volte esaltante, a volte minimo e insignificante – che é la vita dei nostri amati autori. Una sorta di dizionario che ci accompagna nelle biografie poco conosciute di scrittori e scrittrici, nelle loro manie e nei loro gusti, con aneddoti e scene che ce li fanno capire e amare ancora di piu’. Scaraffia ci ricorda che, per Einstein ‘la prima necessità dell’uomo é il superfluo’, come a volerci introdurre nel mondo descritto, e nei suoi protagonisti: Balzac, Hammett, Wilde, D’Annunzio, Byron, Emily Dickinson, Hemingway, Sartre e tanti altri. Una lettura piacevole, che ci fa sorridere e che ci rende ancora piu’ vicini e umani i giganti della letteratura, con le loro fragilità e con le loro simpatiche e, talvolta, nevrotiche fissazioni.
Giuseppe Scaraffia, nato a Torino, vive a Roma, dove insegna Letteratura francese nell’università La Sapienza. Collabora al «Sole-24 Ore» e ha pubblicato numerosi libri tra cui La donna fatale (1987), Infanzia (1987, 2013), Il mantello di Casanova (1989), Torri d’avorio (1994), Miti minori (1995), Il bel tenebroso (1999), Gli ultimi dandies (2002), Dizionario del dandy (2007), I piaceri dei grandi (2012) e Il demone della frivolezza (2016).