sfollati

Al Piemonte, come alla Liguria, sara’ concesso lo stato d’emergenza. Lo ha rassicurato il presidente del consiglio Matteo Renzi, incontrando i sindaci della provincia di Savona. In Piemonte intanto si contano i danni causati dal maltempo, che ha distrutto case, strade, negozi e devastato i campi. Ancora centinaia le persone sfollate. “I danni sono elevatissimi”, ha detto Sergio Chiamparino, presidente della regione Piemonte. “Per fortuna – ha aggiunto – rispetto all’alluvione del ’94, si e’ visto il grande lavoro fatto dalla Protezione civile, nelle previsioni e nella prevenzione”. L’agricoltura è tra i settori che hanno subito maggiori danni. Delia Revelli, presidente regionale di Coldiretti ha raccontato della perdita di migliaia di ettari di terreni e della distruzione di serre ed allevamenti.

Il 71% degli italiani sarebbe pronto a ospitare in casa uno sfollato del terremoto che ha sconvolto l’Italia centrale. In caso di un migrante, invece, solo il 24% metterebbe a disposizione la propria abitazione. E’ quanto emerge da un sondaggio Ixe’, trasmesso oggi ad Agora’ (Raitre). – SAREBBE DISPOSTO AD OSPITARE UNO SFOLLATO DEL TERREMOTO? SI’ 71% NO 28% NON SA 1% Sondaggio Ixe’ – SAREBBE DISPOSTO AD OSPITARE UN MIGRANTE? SI’ 24% NO 73% NON SA 3% Sondaggio Ixe’

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è giunto a Camerino per visitare i luoghi e gli abitanti delle zone delle Marche e dell’Umbria colpite dal sisma del 26 ottobre. “Il terremoto ci sta mettendo a dura prova – ha detto il premier – ma l’Italia c’è, non lascia soli i cittadini, siamo più forti e ce la faremo”. Sono state più di 530 le scosse registrate fra Perugia e Macerata il 26 ottobre dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Le più forti sono state quelle di magnitudo 5,4 e 5,9 avvenute alle 19,10 e alle 21,18. Ieri il capo del Dipartimento della protezione civile, Fabrizio Curcio, ha incontrato i sindaci dei comuni piu’ colpiti delle province di Macerata e Perugia per individuare le priorita’ di intervento. Con lui anche il Coordinatore della Dicomac, Titti Postiglione, il Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani e i presidenti della regioni Marche e Umbria, Luca Ceriscioli, e Catiuscia Marini. Nel comune di Camerino, si e’ tenuto un incontro con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi e il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio nel corso del quale si è concordato sulla necessita’ di adottare soluzioni strutturali che escludano l’allestimento di tendopoli per le rigide temperature di periodo dell’anno. Per questa ragione intanto stanno partendo i primi pullman con i cittadini sfollati, sono 5mila, che dovranno essere ospitati in strutture idonee dei comuni vicini. Circa 500 cittadini di Visso, Pieve Torina e Pievebovigliana intanto hanno già scelto di trasferirsi in strutture ricettive sulla costa, utilizzando la propria vettura o i pullman messi a disposizione dalla Protezione civile. Il Consiglio dei ministri ha esteso lo stato di emergenza per il nuovo terremoto e ha stanziato con un decreto 40 milioni.

“Non vi lasceremo soli, non vi preoccupate – dice il capo dello Stato ad alcuni dei quasi 100 ospiti del campo della Protezione civile -. Faremo tutto il possibile per starvi vicino”. Prima dei funerali delle vittime marchigiane ad Ascoli Piceno, Mattarella arriva in elicottero ad Amatrice e cammina per la citta’ martire del sisma, poi ad Accumoli, poco distante, epicentro del disastro. “l’Italia e’ con voi” e’ il messaggio. Il presidente del Senato Pietro Grasso. “Porto un messaggio di speranza e di fiducia: La ricostruzione dovra’ permettere a tutti di continuare a vivere qui, di riacquistare i propri beni e le proprie radici”. Grasso parla anche di “prevenzione”, della necessita’ di costruire edifici antisismici e di indagare su quelli che non avrebbero dovuto crollare e invece si sono sbriciolati. Per dare “un significato a queste vittime e fare in modo che non succeda mai piu'”.