Ben venga il contributo di Stefano Parisi per un nuovo centrodestra, ma da Forza Italia nessuna investitura come nuovo leader del futuro. E’ questa la sintesi trovata nel pranzo ad Arcore, tra Silvio Berlusconi e lo stato maggiore del partito a poco più di un mese dal suo intervento al cuore. Il tavolo del vertice di Villa San Martino, già carico di argomenti come per esempio la riorganizzazione di Forza Italia visto il nuovo assetto affidato a Confalonieri e Letta, è stato sparigliato dal caso dell’ex direttore generale di Confindustria, che proprio ieri si è fatto avanti come possibile guida del centrodestra. Berlusconi in una nota fa infatti sapere che bisogna “riannodare i fili del dialogo con quel popolo di centrodestra che continua ad essere maggioranza nel Paese” e tutto questo può accadere “anche attraverso l’apertura al contributo di chi intende condividere questo percorso politico a cominciare dai protagonisti delle recenti elezioni amministrative come Stefano Parisi”. All’interno del partito sono infatti in molti quelli che non hanno gradito il passo in avanti di Parisi, come Paolo Romani, Renato Brunetta e Giovanni Toti, mentre l’ex Cav sembra averlo apprezzato e in un certo senso anche sostenuto.





