Taxi. Parisi (Epi) ‘politica subisce ricatto dei violenti’

“Quello che è accaduto ieri a Roma è la fotografia di una politica inconsistente, incapace di decidere, capace solo di rinviare. Una politica che subisce il ricatto dei violenti, senza dignità, senza rispetto per se stessa e per le istituzioni. Una politica debole davanti a ricatti violenti, arrogante di fronte ai deboli e ai bisogni delle persone”. Lo scrive su Facebook Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia. Il riferimento è alla mobilitazione dei tassisti che ha provocato blocchi e caos nella città e, in diversi casi, anche vandalismi e manifestazioni di violenza: “La violenza e lo scontro senza regole è assolutamente intollerabile”, ammonisce Parisi. “La sospensione del servizio pubblico senza preavviso e senza limiti di tempo, la violenza contro chi non condivide la protesta, atti violenti verso forze dell’ordine e inermi cittadini sono comportamenti fuori legge, che solo uno Stato debole e cedevole può tollerare. Una cosa, scrive il leader di Epi, è “protestare contro la concorrenza sleale di attività di trasporto pubblico svolte fuori dalle regole (Uber Pop)”; altra cosa è “l’ottuso e violento contrasto contro una norma che riguarda gli Ncc e che non ha nulla a che vedere con i principi della concorrenza”. Molti tassisti lo sanno: “Molte aziende e cooperative di taxi sanno che la concorrenza si batte con la qualità del servizio e con l’innovazione tecnologica, che nel trasporto urbano può dare vantaggi straordinari”. In ogni caso “gli interessi generali del Paese devono prevalere su tutto il resto. La qualità e l’efficienza del trasporto pubblico urbano sono una priorità per la competitività della nostra economia”. E “chi opera nel trasporto pubblico locale deve avere a cuore l’interesse generale. Una gestione della mobilità urbana fluida e efficiente è una opportunità di lavoro e di efficienza per tutti”. E “il fatto che il ministro dei Trasporti abbia ceduto al ricatto dei violenti e abbia trattato in presenza di una manifestazione violenta e non autorizzata – conclude Parisi – è un ennesimo precedente gravissimo che getta ulteriore drammatico discredito sulle nostre istituzioni”.

 

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