Seconda astensione, da oggi a venerdì, dopo quella tenutasi a marzi, indetta dall’Unione Camere penali italiane. La Giunta dell’Ucpi lo ha deciso in una nuova delibera in cui si spiegano le ragioni della decisione. “Nonostante le molteplici e convergenti critiche sollevate nei confronti del voto di fiducia in Senato – si legge nella delibera -, sul disegno di legge di riforma in materia penale, che ha impedito la necessaria discussione sulle molteplici questioni controverse ed in particolare sulla riforma della prescrizione e sull’estensione dell’istituto del processo a distanza, il Governo si appresta a riproporre il voto di fiducia anche alla Camera”. Per i penalisti “occorre, dunque, richiamare il Governo alla responsabilità politica di tale scelta, che finirebbe con il ribadire in maniera definitiva e irreversibile un atteggiamento di inammissibile disprezzo nei confronti del dibattito parlamentare, su interventi normativi che, non solo deprimono le garanzie del processo, ma anziché aumentare le garanzie processuali ed abbreviare la durata dei processi, comprimono i diritti degli accusati e rendono i processi interminabili”.





