Damiano: pensioni flessibili e occupazione giovanile carta vincente

“La falsa contrapposizione tra giovani e anziani è stata creata ad arte da chi ha sempre avuto come obiettivo la distruzione dello Stato sociale e delle tutele”. Lo dice Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Il liberismo politico ed economico, che ha elevato il mercato al rango di un dio assoluto, benché morente, cerca di assestare i suoi ultimi colpi di coda – continua il parlamentare – La politica, prevalentemente di destra, che ha imposto, nell’ultimo trentennio, l’ideologia della fine della società e del ritorno all’individuo, che ha sostenuto il capitalismo finanziario predatorio e che ha condannato alla precarietà esistenziale e del lavoro intere generazioni di giovani, oggi pretenderebbe di giocare la carta di un ulteriore smantellamento dei diritti, delle pensioni e del welfare in generale. Per raggiungere questo obiettivo la strada più semplice è quella della divisione e dello scontro di interessi tra giovani e anziani”.
Per Damiano: “Non bisogna cadere nella trappola e nessuno è immune da questo pericolo, neanche il governo e il Pd: per evitarlo, nella legge di Bilancio la scelta fondamentale deve essere quella di incentivare le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani e, al tempo stesso, del consolidamento dell’anticipo pensionistico a 63 anni dei più anziani. Per noi, mandare un numero maggiore di lavoratori in pensione e rallentare l’aumento dell’età pensionabile, significa ampliare la possibilità di inserire più giovani nel mondo del lavoro”. Conclude il presidente della commissione Lavoro: “Il mix tra incentivi strutturali per l’occupazione giovanile e flessibilità previdenziale, deve essere la carta vincente che Gentiloni e Renzi devono giocare insieme”.

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