Di Maio scarso in grammatica ma anche coi numeri……

A Luigi Di Maio, candidato premier del M5S, non fa difetto la faccia tosta ma forse fa parte del copione che la Casaleggio Associati lo obbliga a recitare. Tra le sue ultime esternazioni quella relative alla formazione della nuova compagine di governo ‘non siamo disponibili a una squadra di governo diversa da quella espressa dalla volontà popolare’. E allora, ci sarebbe da chiedergli ‘perché il M5S vuole a tutti i costi come partner di governo il Pd, uscito sconfitto dalle urne?. Ma c’é dell’altro: delle sue lacune grammaticali, dei suoi strafalcioni, dei suoi congiuntivi a sorpresa sappiamo tutto ma alla luce delle posizioni assunte da cotanto statista viene da chiedersi quali fossero i suoi voti in matematica. Perché secondo le tabelline del M5S il 32% é un numero superiore al 37%. Dev’essere così, non si spiega altrimenti. Perché lo stesso Di Maio ripete da giorni che un governo che dovesse prescindere dal M5S ‘sarebbe un insulto alla democrazia’. E il 37% conseguito dalla coalizione di centrodestra? Quello possiamo trascurarlo senza pericolo di lesione della democrazia? L’arroganza del M5S e dei suoi adepti é tale da pretendere che le altre formazioni politiche debbano immolarsi a fare da stampella a un governo grillino, senza nulla a pretendere. Ma il M5S non era contrario a ogni tipo di alleanza con ogni altro partito tradizionale considerato brutto, sporco, cattivo e corrotto? Cosa é cambiato nel frattempo? Ah, si, certo: vogliono sedersi al governo. Poltrone. Tutto chiaro

10notizie.it e’ disponibile a pubblicare i vostri commenti scrivendo a commenti@10notizie.it. Saranno presi in considerazione i testi che non superino i 140 caratteri e che siano corredati da nome e cognome, indirizzo mail e numero di cellulare telefonico. Non saranno oggetto della nostra attenzione i testi contenenti parti offensive, illegali o lesive della dignità personale.