Kevin Spacey in aula per molestie sessuali. Chi é davvero il profeta della doppiezza?

L’attore Kevin Spacey e’ comparso in una affollata aula di tribunale a Nantucket per rispondere alle accuse di molestie sessuali nei confronti di un teen-ager. Il caso risale al luglio 2016. Questa accusa si aggiunge ad un’altra, ossia quella di una ex anchor della tv di Boston, Heather Unruh, a nome del figlio diciottenne sul quale il divo avrebbe allungato le mani durante un incontro casuale al Club Car, un affollato piano-bar nell’isola del Massachusetts. Spacey si é sempre dichiarato non colpevole. Intanto, il suo avvocato, Alan Jackson, ha chiesto e ottenuto dal giudice Thomas Barrett che i dati dello smartphone della presunta vittima e della sua ragazza siano conservati per sei mesi. Kevin Fowler (il suo vero nome all’anagrafe), Spacey rischia fino a cinque anni di prigione. Queste accuse, vere o presunte che siano, hanno causato all’attore l’esclusione dalla serie tv House of Cards, di cui era protagonista, e la rimozione da un’importante produzione di Ridley Scott (Tutti i soldi del mondo). Ma chi é veramente Kevin Spacey? Non sappiamo ancora se sia un molestatore sessuale. Sappiamo soltanto che é uno dei più grandi attori degli ultimi decenni, uno dei più enigmatici, dei più intensi e dei più coinvolgenti. Vincitore di due premi Oscar per i film I Soliti sospetti e American Beauty, é ancora vivo nella mente e nella memoria di milioni di suoi fans, la sua interpretazione nei panni di Frank Underwood nella serie House of Cards. I processi americani nei quali sono stati coinvolti attori e personaggi famosi si sono sempre trasformati in vere e proprie saghe televisive. Spacey ci ha abituato, con le sue performance, alla doppiezza, al vero e al falso che si mescolano e si confondono, al gioco di specchi. Anche per questo il suo processo assume grande interesse, al di là del sacrosanto accertamento delle responsabilità.

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